Genocidio totale: la soluzione proposta da Nikki Haley per il conflitto Israele – palestinese

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La soluzione all’eterno conflitto Israele – palestinese fornita da Nikki Haley, 51 anni, ex ambasciatrice Usa all’Onu durante l’amministrazione Trump ed ex governatrice del Sud Carolina, è il genocidio totale. “Dico questo al Primo Ministro (Benjamin) Netanyahu: finiteli. Finiscili. Hamas ha fatto questo. Sapete che dietro a tutto ciò c’è l’Iran. Finiscili”, gridò con orgoglio alla TV.

Come vede nel video di apertura, la Haley è fortemente favorevole al sostegno dell’Ucraina e di Israele. Lei crede, o vuole farvi credere, che sia la Russia che Hamas hanno attaccato personalmente l’America. “Questo dovrebbe essere il sentimento personale per ogni donna e ogni uomo in America”, ha esortato Haley, aggiungendo in seguito: “Stavano dicendo ‘Morte a Israele’, ‘Morte all’America’. Questo non è solo un attacco a Israele. Questo è un attacco all’America”. Haley vuole che Israele (e quindi l’Occidente) dichiari guerra all’Iran.

Tuttavia, non ci sono evidenze che l’Iran c’entri in questo attacco anche perché l’emergere di Hamas è stato tollerato da Israele allo solo di indebolire l’autorità palestinese e far naufragare i negoziati per uno stato palestinese.

Inoltre, c’è da dire che Hamas si ispira all’ideologia dei Fratelli Musulmani che sono l’organizzazione estremista più diffusa nel mondo e supportata ed accettata dalla UE che ora nega il suo appoggio al gruppo terroristico.

L’UE ha fornito aiuti finanziari ai territori palestinesi, compresa Gaza. Come riportato su “europa.today.it”, ingenti aiuti sono stati destinati ai territori palestinesi. E’ logico che se l’autorità che amministra fondi , ne usufruisca definendo priorità ed obiettivi. E’ semplice, ma già è troppo per i nostri burocrati. L’obiezione potrebbe essere “ma noi li mandiamo al popolo palestinese… “. Allora, linearmente, la UE dovrebbe fare la stessa cosa per la Siria, ove tutto il popolo è sottoposto ad un rigido assedio sotto forma di inique sanzioni (vedi https://europa.today.it/attualita/ue-contro-blocco-gaza-stop-aiuti-palestina.html ).

Ma tornando a Nikki Haley, non si può dire che sia un politico americano isolato e che la sua affermazione sia estemporanea. Ella era ambasciatrice statunitense all’ONU e proprio  questa postura gli era valso il suo posto. Lo abbiamo visto verso la Siria ed in ogni occasione, dove ha potuto fare il male lo ha fatto. Ma eccola lì ancora , questa volta ad ipotizzare di eliminare ‘il problema’.

Eliminare il problema: questa una tentazione grande, passata nella mente di molti nella storia , e molti lo hanno fatto. Ma solo alcuni hanno pagato , mitizzando il male e facendo credere alle moltitudine che il male è stato circoscritto nella storia nel nazismo. Così il male viene replicato e prende nuove forme. Il risultato però è lo stesso.: lo sterminio.

Il problema è Nikki Halley non è la sola a pensarla in questo modo

Ma mentre Israele applica parzialmente (si spera) le parole della Halley, qualcuno sta realmente valutando le possibili conseguenze di un eventuale conflitto tra gli Stati Uniti e l’Iran? Sembra che questa riflessione manchi, poiché molti dei suoi colleghi politici sembrano incoraggiare tale prospettiva, esplorando opzioni per affrontare non solo l’Iran, ma anche la Palestina, la Russia e la Cina. Un esempio di questo atteggiamento è la richiesta di Lindsey Graham di mostrare solidarietà con Israele alzando la sua bandiera. Graham sostiene l’idea di attaccare le infrastrutture iraniane e i giacimenti petroliferi, citando passate strategie militari che, a suo dire, hanno funzionato bene.

Va notato che l’Iran ha legami significativi con altri attori internazionali di rilievo, rendendo complesso affrontare tutti questi attori contemporaneamente. Nikki Haley sembra determinata a trarre vantaggio dal complesso militare-industriale, tanto da coinvolgere ufficialmente la Cina nella discussione. Nel suo discorso, ha affermato: “Russia, Cina e Iran sono uniti. Tutti e tre”. Questo richiamo è accompagnato da un appello agli Stati Uniti a non revocare le sanzioni. Tuttavia, dato il suo zelo per la guerra, si potrebbe chiedere se non dovrebbe essere in prima linea nell’affrontare questa situazione che appare così critica.

Cosa significa ‘finirli”?

Un giornalista cinese ha chiesto ad Haley cosa intendesse con “finirli” e l’ha accusata di “escalation delle tensioni” e di “incitamento a ulteriori omicidi”. In vero stile neoconservatore, Haley ha deciso di offendere il principale partner commerciale dell’America che ha anche un vasto programma di armi nucleari. Nessuna sorpresa, la macchina della propaganda della Cina comunista si sta schierando con i terroristi di Hamas”, ha scritto su X. “È un segno d’onore essere criticati da queste persone.”

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