Hamas ha ricevuto armi USA contrabbandate dall’Ucraina?

Il sospetto che le armi fornite all’Ucraina possano essere finite nelle mani dei militanti palestinesi è iniziato a emergere chiaramente a partire da ieri, quando le forze armate palestinesi hanno avviato una guerra su vasta scala contro lo Stato di Israele.

È stato improvvisamente rivelato che i combattenti di Hamas stavano utilizzando sistemi anticarro NLAW, armi leggere NATO e altro materiale simile contro le forze di sicurezza israeliane. È importante sottolineare che queste armi non possono essere attribuite all’Iran. Tuttavia, è sorprendente che l’Iran sia stato l’unico paese menzionato come possibile fornitore di armi a Hamas, mentre i media italiani hanno sorprendentemente trascurato il possibile coinvolgimento dell’Ucraina.

Questa è una grave omissione per due motivi: in primo luogo, l’ipotesi è stata menzionata da media stranieri, e in secondo luogo, esistono video in cui membri di Hamas ammettono di aver ricevuto tali armamenti.

È plausibile che le armi utilizzate da Hamas possano provenire dal mercato nero internazionale, dal Sudan e, in parte, dall’Iran, anche se non ci sono prove concrete di quest’ultimo coinvolgimento, dato che l’Iran è più strettamente legato a Hezbollah che a Hamas. Allo stesso modo, è altrettanto possibile, specialmente per le armi di fabbricazione statunitense, che abbiano una provenienza ucraina.

L’Ucraina dice che a diffondere certe notizie è la disinformazione russa

Prima di proseguire, è meglio mettere in chiaro che le affermazioni che sto riportando, sono considerate dall’Ucraina come accuse diffuse dalla ‘disinformazione russa‘, stessa cosa hanno fatto siti designati come cacciatori di Fake News.

Tuttavia, non è così. Ci sono fonti autorevoli che asseriscono che una grande percentuale di forniture di armi all’Ucraina finiscono nel mercato nero:

  1. Secondo un articolo di Analisi Difesa (fonte 1), una parte significativa delle armi fornite all’Ucraina è stata dirottata verso il mercato nero, dove viene venduta illegalmente.
  2. Un rapporto del Resoconto Stenografico della Camera dei Deputati (fonte 2) afferma che l’Interpol aveva lanciato un allarme a giugno, avvertendo che almeno una parte dell’equipaggiamento militare inviato in Ucraina sarebbe finito nel mercato nero.

Armi USA ad Hamas

Le registrazioni video sembrano mostrare un deposito di armi presumibilmente fornite dai militanti palestinesi di Hamas e acquisite in Ucraina. Nel video, individui riconosciuti come “ufficiali ucraini” giurano di utilizzare queste armi contro Israele. In parallelo all’escalation del conflitto tra Israele e Hamas, sono emerse diverse immagini e filmati che documentano palestinesi che impugnano armi di produzione americana.

VEDI QUI: https://www.youtube.com/watch?v=Q6mpIb9PbjY

L’incessante serie di attacchi da parte dei militanti di Hamas contro Israele suggerisce una notevole dipendenza da armi di produzione americana, come indicato da testimonianze e dichiarazioni recenti provenienti da Hamas.

Ringraziamo i funzionari ucraini per queste armi”, si sente nel video

Queste armi saranno impiegate contro i nostri avversari”, continua, “Le useremo contro Israele”.

Se le accuse riguardo all’Ucraina che avrebbe armato Hamas, magari con il finanziamento o la fornitura da parte degli Stati Uniti e della NATO, fossero confermate, ciò non rappresenterebbe il primo caso di armi americane in mano a estremisti islamici.

Come probabilmente ricordate, nell’ambito dell’amministrazione Biden, si è verificato un analogo abbandono di un considerevole arsenale di armi in Afghanistan, il quale è ora sotto il controllo dei talebani, con il rischio di una potenziale diffusione su scala internazionale. Inoltre, l’amministrazione degli Stati Uniti ha intrapreso una simile azione in Siria, sebbene in questo caso non a causa di un’evacuazione affrettata, ma piuttosto come parte di un ampio piano di fornitura di armi a gruppi antigovernativi. Questi gruppi erano stati supportati con l’intento di destabilizzare il paese e instaurare un Califfato radicale.

Zelensky mostra solidarietà ad Israele

Come c’era da aspettarsi, il presidente ucraino, Volodymyr Zelenskyj, ha condannato l’attacco terroristico e ha manifestato il suo sostegno a Israele, sostenendo il diritto di Israele all’autodifesa. Tuttavia, la dichiarazione di Kiev si scontra nettamente con le accuse di traffico di armi, che riferiscono di grandi percentuali di armi che sfuggono dal controllo statale.

Conclusione

Questo sviluppo solleva una serie di questioni complesse sulle dinamiche geopolitiche e sulla necessità di affrontare il commercio di armi in modo efficace a livello internazionale. Ma questo per ora appare una chimera.

Il traffico di armi non solo è tollerato dalla comunità internazionale, ma talvolta sembra essere finanziato verso le regioni instabili, contribuendo alla destabilizzazione degli stati interessati e, di conseguenza, alla crescita della corruzione e alla possibilità di interferenze straniere e affari illeciti.

Tutto questo dovrebbe sollevare forti preoccupazioni riguardo al ruolo occidentale nel rifornire di armi le zone di conflitto.

 

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