Uno studio dell’ONU afferma che entro il 2100 più della metà dei nati saranno africani

Il rapporto delle Nazioni Unite di giugno “World Population Perspectives 2019” (vedi qui: WPP2019_Highlights ) riporta i risultati della rivoluzione neoliberista: entro la fine di questo secolo, la popolazione bianca dell’Europa, così come quella del Giappone, della Cina e di entrambe le Americhe saranno sull’orlo dell’estinzione.

Il rapporto completo è pubblicato sul sito web delle Nazioni Unite. E, nonostante il fatto che le sue conclusioni siano sensazionali, tutti i media che si occupano di politica e geopolitica lo hanno completamente ignorato.

Quindi, all’inizio del prossimo secolo, cioè dopo soli 80 anni, la popolazione mondiale dovrebbe superare i 10 miliardi di persone, ma allo stesso tempo smetterà di moltiplicarsi. Più precisamente, invecchierà e si estinguerà ovunque, ad eccezione dell’Africa, dove la cui popolazione triplicherà da 1,3 a 4,3 miliardi di persone. Principalmente la maggiore crescita sarà osservata nell’Africa sub-sahariana, dove entro il 2100 la popolazione dovrebbe crescere di oltre tre volte.

Secondo le previsioni, entro il 2100 i 10 maggiori paesi in termini di popolazione saranno in Africa. Più della metà della crescita della popolazione mondiale entro la fine del secolo sarà in sei paesi, cinque dei quali situati in Africa. Dal 2020 al 2100, la popolazione globale dovrebbe aumentare di circa 3,1 miliardi di persone. Secondo le previsioni, oltre la metà di questo aumento sarà fornita dalla Nigeria, dalla Repubblica democratica del Congo, dalla Tanzania, dall’Etiopia e dall’Angola, nonché da un paese al di fuori dell’Africa (Pakistan). Entro il 2100, cinque paesi africani saranno tra i primi dieci in termini di popolazione.

Sia l’America che l’Europa ci si aspetta un declino della popolazione con la sua graduale sostituzione con una nuova residente proveniente dall’Africa stessa. In Nord America, la migrazione da altre regioni del mondo dovrebbe essere un fattore determinante per la crescita della popolazione. Secondo le previsioni delle Nazioni Unite, nei prossimi 80 anni (dal 2020 al 2100), il numero di immigrati negli Stati Uniti aumenterà di 85 milioni. In Canada, la migrazione sarà un fattore chiave nella crescita della popolazione e supererà i tassi di fertilità.

Per quando riguarda l’Asia, le proiezioni mostrano che la popolazione asiatica crescerà da 4,6 miliardi di persone nel 2020 a 5,3 miliardi nel 2055, dopo di che inizierà a diminuire. In Cina, un picco di popolazione sarà raggiunto nel 2031, mentre le popolazioni del Giappone e della Corea del Sud inizieranno a diminuire dopo il 2020. La popolazione dell’India dovrebbe crescere fino al 2059, quando raggiungerà 1,7 miliardi di persone. Si stima che entro il 2027 l’India supererà la Cina in termini di popolazione. E la Nigeria nel 2047 scavalcherà gli Stati Uniti e occuperà il terzo posto nel mondoEntro il 2060, il tasso di natalità dell’Africa dovrebbe superare l’Asia. Entro il 2100, la metà di tutti i neonati nascerà in Africa. Oggi questa cifra è tre su dieci. In Nigeria, tra il 2020 e il 2100 dovrebbero nascere 864 milioni di bambini, e sarà il più alto tasso di natalità tra tutti i paesi africani. Entro il 2070, nasceranno più bambini in Nigeria che in Cina. Entro la fine del secolo, circa un terzo di tutti i neonati nel mondo nascerà in Asia.

Per quanto riguarda l’Europa – quasi tutti i paesi del continente subiranno l’invecchiamento, l’estinzione e la sostituzione della popolazione originaria. Nel periodo dal 2020 al 2100 in 90 paesi la popolazione diminuirà e due terzi di tutti i paesi e territori d’Europa (32 su 48) subiranno un declino della popolazione. È particolarmente triste che le Nazioni Unite non ci vedano affatto dopo il 2050, che è chiaramente visto dalla proiezione come la quasi estinzione della popolazione dei vari paesi.

Cosa vuol dire? Vuol dire che l’attesa ed auspicata accoglienza ed il nuovo umanesimo legato all’eutanasia ed ai nuovi diritti (come la libertà di procreare)  porterà a non risolvere i problemi ed ad integrare un bel niente, visto che le popolazioni dei paesi cosiddetti ‘civilizzati’ hanno sbagliato completamente il loro piano di sviluppo. Inevitabilmente ciò che porterà questo percorso è una inevitabile fine di una civiltà, ovvero di una eredità che non abbiamo saputo mantenere. E non per colpa degli africani.

patrizio ricci by @vietatoparlare