Il Premier Conte sempre più spesso entra nelle nostre case e nel nostro cuore

Cos'è il Natale? Un momento di raccoglimento...

Il Premier Conte sempre più spesso entra nelle nostre case e nel nostro cuore 1

foto conte wikipedia

E’ clima Natalizio anche nella politica ed i nostri politici mostrano il loro volto umano. I politici sono al nostro servizio e fanno il nostro bene senza cedere a pressioni o interessi esterni.
Qualche giorno fa il presidente del Consiglio ha risposto ad bambino prodigio  che ha imparato a scrivere a 5 anni. Nella letterina ha scritto a Conte ha scritto di voler fornire a Babbo Natale un’autorizzazione speciale per portare i doni ai bambini di tutto il mondo. Sembra che Conte abbia acconsentito.
La notizia è stata ripresa da molti media con discreto successo d’immagine per chi non va troppo il sottile, per chi ama aver ragione e da parte dei suoi fans..

Conte incoraggiato dall’ampia e consueta pubblicità e accondiscendenza,  ha deciso allora di andare più in profondità nei nostri sentimenti e spiegarci cos’è il Natale e come viverlo, con qualche ‘correzione’ rispetto a quanto sapevamo… …ma il paese chiama – dice – qualche sacrificio…

Questo il punto di vista di Conte:

[su_quote cite=”presidente del Consiglio Conte” url=”https://video.corriere.it/politica/coronavirus-conte-natale-momento-raccoglimento-spirituale-tanti-non-viene-bene/bcae71bc-268a-11eb-bd3c-8e368a362c56″]Natale, a prescindere dalla fede religiosa, è senz’altro anche un momento di raccoglimento spirituale. Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene[/su_quote]

Sulla vicenda ripropongo  dal blog “Berlicche” di un mio caro amico, il suo giudizio che condivido pienamente:

[su_section image=”https://getshortcodes.com/wp-content/uploads/sites/2/2019/09/section-1.jpg” parallax=”yes” margin=”20px 0″]

Non è venuta bene

(…) Conte un Conte formato Natalizio che ci spiega cos’è il Natale e che poi non è un male stare agli arresti domiciliari.
Eh? Intanto, quel “a prescindere” è un poco ambiguo. Se intende qualunque religione si abbia, bene, forse non è al corrente che il Natale è una festa cristiana, e per le altre religioni è una bestemmia. Se poi intendeva credenti e non credenti, esattamente un non credente che razza di “raccoglimento spirituale” dovrebbe avere di fronte ad un avvenimento che per lui non significa niente? Spirito, de che?
Ma la parte che più lascia perplessi è “Il raccoglimento spirituale, farlo con tante persone non viene bene”.
Che infanzia triste deve avere avuto il povero conticino, che natali solitari. Non so voi, ma se penso al Natale mi viene in mente una comunità che tutta assieme festeggia la nascita di Nostro Signore. Un popolo; cori, messe affollate, mettiamoci pure le tombolate. Quale concetto del cristianesimo ha questo signore? La Chiesa è una comunità, una compagnia di credenti, non dei poveracci che devono stare chiusi nella loro stanzetta a pregare un dio immaginario o a contemplare il proprio ombelico. Il presepe stesso è l’illustrazione di quel popolo in cammino. Non è Yoga, è Natale.
Capisco che voleva indorare la pillola prima di tirare la mazzata, ma gli è venuta francamente molto, molto male.
dal Blog ‘Berlicche’

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