Molte domande sull’uccisione del n°2 di al Qaeda in Iran

Il New York Times riporta la notizia il 13 novembre 2020 come esclusiva ma da mie ricerche ho reperito la notizia su al Alarabiya quasi un mese prima

In Europa è stata rilanciata la notizia apparsa sul New York Times il 13 novembre 2020 che ad agosto, le forze di sicurezza israeliane hanno ucciso uno dei leader del gruppo terroristico “Al Qaeda”, Abu Mohammed al-Masri (vero nome – Abdullah Ahmed Abdullah Al-Alfi). La notizia pubblicata sul New York Times  proverrebbe “da diverse fonti dell’intelligence americana”. “Nello stesso tempo, le autorità americane non hanno ancora riferito ufficialmente nulla al riguardo”. Tuttavia questo risulterebbe falso perchè ho notato che  al Alarabiya ha fatto cenno all’uccisione di Abu Mohammed al-Masri in data 27 ottobre 2020. Quindi quella del New Nork Times non sarebbe un’esclusiva.

Secondo l’FBI  al-Masri ha organizzato il 7 agosto 1998 gli  attacchi alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania. A seguito dell’attacco terroristico 224 civili sono stati uccisi  -di cui 12 americani – e circa cinquemila sono rimasti feriti.

Il giorno prima, al-Masri ha lasciato l’Africa ed è tornato in Afghanistan. È stato inserito nella  lista americana dei criminali più ricercati al mondo. Le autorità americane hanno promesso di pagare 10 milioni di dollari per informazioni su al-Masri.

Da parte sua l’Iran smentisce non solo l’uccisione del vice capo di al Qaeda in Africa ma nega l’esistenza di qualunque membro di al Qaeda in Iran.

Le circostanze sono in effetti molto strane: come mai una esecuzione risalente ad agosto viene data solo ora e dal Washington Post e non dall’amministrazione USA? Eppoi come mai Trump non ha dato la notizia lui stesso per prendersene il merito?

Non lo so, quello che so è che la notizia è stata confermata dalla pubblicazione araba al Alarabiya in data 27 ottobre 2020, ovvero prima che fosse pubblicata dal New York Times il 13 novembre 2020 e che lo stesso giornale si attribuisse l’esclusiva della notizia ‘presa da fonti di intelligence’ non citate.

Ecco la citazione tradotta dal farsi

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Le pagine dei social media affiliate ad Al-Qaeda hanno recentemente pubblicato la notizia dell’uccisione di uno dei comandanti di questa organizzazione in Iran, Abu Mohammad al-Masri, e hanno annunciato che se questa notizia è vera, significa che Saif al-Adl, il comandante militare di al-Qaeda, sarà più vicino alla sua posizione. La leadership di questa organizzazione è dopo Ayman Al-Zawahiri.

Nabil Naeem, ex figura di spicco del gruppo armato Al-Jama’a al-Jihadiya (Jihad islamica egiziana), ha detto ad Al-Arabiya che Abu Muhammad al-Masri, ucciso in Iran, era un amico dell’organizzazione e che il suo vero nome era Abdullah Ahmad . “È fuggito dall’Afghanistan in Iran e ha vissuto lì sotto il nome di Habib Davoodi. Si dice che lui e suo figlio siano stati assassinati in Pasdaran Street a Teheran”.

Nabil Naeem ha aggiunto che Abu Muhammad aveva una figlia di nome Maryam che ha sposato Hamza bin Laden, figlio dell’ex leader di al-Qaeda Osama bin Laden, e che Abu Muhammad era uno dei comandanti di al-Qaeda che sono fuggiti dal paese dopo che le truppe statunitensi sono entrate in Afghanistan e sono fuggite in Iran. Sono andati e, con il coordinamento delle autorità iraniane, hanno ricevuto documenti e disposizioni iraniane e hanno vissuto in questo paese.[/su_quote]

L’ipotesi più plausibile è che la notizia vera o falsa che sia (ma pare vera)  si adatta comunque agli evidenti  passi compiuti dall’amministrazione Trump uscente per infiammare ancor di più il Medioriente e accontentare così gli israeliani e cercare di condizionare la politica estera della prossima amministrazione statunitense. Noto infatti che in una sola settimana sono state frettolosamente ampliate le sanzioni alla Siria e poi all’Iran e ovviamente, la notizia dell’uccisone di al-Masri vuole soprattutto dimostrare il legale dell’Iran con al Qaeda ed il terrorismo internazionale.
La presenza di al Masri è però controversa perché per lungo tempo è stato agli arresti domiciliari e sotto stretto  controllo delle autorità iraniane.

Non prendo posizione su questo, sollevo solo un ragionevole dubbio. In fondo non abbiamo nulla, non una foto, non una prova, non minacce di vendetta di al Qaeda per l’assassinio, solo notizie sui social vicini ad al Qaeda e la dichiarazione che ho riportato …. noto solo delle incongruenze e probabilmente uno strano scoop del NYT (vecchio di un mese in realtà).

Ora dopo che abbiamo assistito a brogli, anche durante le votazioni degli Stati Uniti, mi pare sia legittimo ponderare mille volte le notizie. Permettetemi un insight: la vicenda dei brogli elettorali USA è grave anche per il solo fatto che il presidente degli Stati Uniti  abbia denunciato delle frodi elettorali, a prescindere dalla entità, verità e consistenza. Di fronte ad un fatto così grave, inevitabilmente bisogna porsi delle domande e,  se non si sa rispondere, lasciare le domande aperte. Questo è il mio metodo.

patrizioricci by @vietatoparlare


 

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