Giudicare? Ecco perché il cattolico non solo può, ma deve farlo

[ad_1] Dodici anni fa, il 18 aprile 2005, dopo la morte di Giovanni Paolo II, nella «Missa pro eligendo romano pontifice», il decano del collegio cardinalizio, il cardinale Joseph Ratzinger, pronunciò un’omelia che alle orecchie di molti suonò come un programma da affidare al futuro pontefice. Un passaggio, in particolare, colpì tutti i presenti. È …

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Con la sacra liturgia non si scherza

[ad_1] di Domenico Bonvegna Il cristiano, il cattolico, ha bisogno sempre di alimentare la propria fede, rivedendo e studiando i fondamenti del proprio credere. Tra i temi più importanti c’è quello della liturgia. L’anno scorso il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei sacramenti, in un convegno proprio …

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Scola: postcristianesimo? No, se mettiamo al centro l’uomo

[ad_1] La denuncia del Cardinale nel suo ultimo volume edito da Marsilio: «La scelta di trasformare in legge ogni diritto individualisticamente affermato non sembra via sicura verso il bene comune, soprattutto per chi ha meno voce». Dalla crisi alle domande sul senso della vita Pubblichiamo uno stralcio dell’ultimo libro del cardinale Scola «Postcristianesimo? Il malessere …

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È una guerra di religione

(di Roberto de Mattei) La strage di Tanta e di Alessandria è un brusco richiamo alla realtà per papa Francesco, alla vigilia del suo viaggio in Egitto. Gli attentati in Medio Oriente, come in Europa, non sono sciagure naturali, evitabili con incontri ecumenici, come quello che papa Bergoglio avrà il 28 aprile con il Grande …

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Incontri nella Siria dei 6 anni di guerra: ‘sperando contro ogni disperazione’ (1 Le Trappiste di Azeir)

Mi sono recata in Siria nelle scorse settimane per incontrare le Sorelle Trappiste, che in Siria sono presenti con una fondazione del monastero italiano di Valserena, ed altre esperienze cristiane con cui da alcuni anni OraproSiria è in amichevole rapporto. Colpisce anzitutto la bellezza e la cura del sito sul quale amorevolmente le Suore stanno …

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Cultura Cattolica nomina Chiara Corbella: «Uomo dell'anno 2012»

L’anno scorso ho appoggiato tramite il mio blog la nomina di Batthi: Bisognava tramite lui portare luce ai cristiani Pachistani e ad Asia Bibi perseguitata a motivo di Cristo. Batthi è stato ucciso perchè ha difeso Asia Bibi condannata a morte, detenuta ancora oggi in una cella senza finestre, ancora ingiustamente  imprigionata e privata alla …

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A 14 anni dalla morte, Madre Teresa insegna all’India la dignità umana

Fonte Asianews di Nirmala Carvalho

200px MotherTeresa 090Mumbai (AsiaNews) – “Ogni giorno circa 10 persone muoiono a Khaligat. Si spengono con dignità e col sorriso, toccati dall’amore di Cristo che Madre Teresa e le missionarie portano loro”. Suor Alex, una Missionaria della carità che lavora al Nirmal Hriday (Casa del cuore puro), ricorda la religiosa di Calcutta – beatificata da Giovanni Paolo II nel 2003 – nel giorno della sua memoria liturgica, che è anche la data della sua morte. Oggi, intorno alla sua tomba nella sede delle Missionarie della carità a Calcutta, leader religiosi cristiani, indù, musulmani e jainisti si sono raccolti in preghiera, sul tema: “Amatevi come io vi ho amato”. Inoltre a Ernakulam (Kerala), si conclude oggi una mostra sulla vita e le attività di Madre Teresa (28 agosto – 5 settembre).

Il Nirmal Hriday di Khaligat è il primo ospizio fondato da Madre Teresa nel 1952, per raccogliere, curare e pulire i moribondi abbandonati nelle strade di Calcutta. “In questa Casa – spiega la religiosa – abbiamo fatto ricongiungere decine di migliaia di persone a Dio. Li abbiamo lavati. Li abbiamo rivestiti. Sono morti con dignità, sapendo che negli ultimi momenti erano amati”.

Sr. Alex sottolinea: “La gente è assetata d’amore, ma non solo di amore umano, perché le nostre anime sono create per Dio. Negli occhi dei poveri moribondi che vengono portati qui a Khaligat c’è spesso una disperazione senza speranza. Poi, subito dopo essere ‘toccati’ dalle cure e dalla compassione delle missionarie, sono infusi di dignità. Nonostante il loro respirare a fatica, sono ristorati e muoiono sorridendo, circondati dall’amore di Gesù. Tutte le comodità del mondo non possono saziare la sete che l’essere umano ha dentro di sé, solo Cristo può dissetarli”.

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