Un dialogo

Perché i Ghanesi fanno i migranti economici in Italia visto che il loro paese viaggia con una crescita del 7% del PIL? Ma certa gente qui in Italia – che sorseggia il te nei salotti discutendo – è troppo occupata a denunciare ‘indifferenza dell’Europa’ per farci caso ed approfondire… un caso accaduto ad Alberto Bagnai..

dal blog di Alberto Bagnai Goofynomics

(…vi sto trascurando. Sono momenti complessi, lo capirete. D’altra parte, questa comunità, che tanto ha contribuito ad arricchirmi umanamente e scientificamente, rimane per me anche una bussola per orientarmi nel procelloso mare della politica, di quella cosa che io non so fare come hanno ripetuto usque ad nauseam quelli che non sono diventati senatori volendolo, e ora devono convivere col fatto che io lo sia diventato essenzialmente non volendolo – potrebbero testimoniarvelo Claudio e Massimiliano! In che modo mi aiutate ad orientarmi? Ma è semplice! Per non sbagliare, per andare avanti, per portare il dibattito a un livello superiore, mi basta fare il contrario di quello che mi chiedete: prima era #famoerpartito – e spero che abbiate capito, finalmente, perché era una scemenza! – ora è #faierministro – e non mi metto nemmeno a spiegarvi perché è una scemenza! Dice: “Ma tu sei bravo!” Dico: “Grazie, ma che c’entra? Non funziona così, non deve funzionare così. Uno non è bravo perché conoscendo la teoria dei saldi settoriali vede le economie morte, come è accaduto per Francia e Finlandia (ex multis). Uno non è bravo perché, sapendo le basi di contabilità nazionale, alle genti svela di che lacrime grondino e di che sangue certi miracoli economici, come quello lettone o quello portoghese. Questo, certo, è un pezzo della soluzione, ma ci sono tante altre cose da imparare, da capire, a partire da come funziona la macchina dello Stato, ecc. Tutta roba che non si studia sui libri: bisogna essere lì. Ora siamo lì, ora siete lì, non siamo, non siete soli, saremo sempre di più, siamo lì per restarci, e lavoreremo per il cambiamento, che non è un assalto alla baionetta, ma una cosa un po’ più complessa: si sale col passo del montanaro…” Ma tanto, che ve lo dico a fare? Qui c’è gente che ancora non ha chiaro perché S-I=X-M. Figurarsi concetti un po’ più articolati! Quindi, oggi non vi parlerò né di politica, né di economia…)

Lui: “Hai qualche soldo per mangiare?”

Io: “Ecco.”

(…lo guardo negli occhi. Mi ricorda un altro giovane, della Sierra Leone, quello che a un seminario dell’UNECA si alzò per dire a un mio gentile collega: “Scusi, lei ci dice che cresciamo poco perché siamo corrotti e poco democratici, ma voi? Voi avete mandato avanti un progetto politico senza chiamare gli elettori al voto, nei pochi posti in cui è successo siete stati sconfitti, e li avete fatti rivotare finché non hanno votato come volevate voi, e venite a spiegare a noi cos’è la democrazia?”…)

Io: “Da dove vieni?”

Lui: “Ghana.”

(…una delle economie più stabili e prospere del continente)

Io: “E come sei arrivato qui da noi?”

Lui: “Do you speak English?”

Io: “Yes, I do. How did you get here? Did you take a boat?”

Lui: “Yes, I did.”

Io: “Whence did you leave? Libya?”

Lui: “Yes, Libya.”

Io: “When did you come?”

Lui: “Two years ago.”

Io: “And how did you get to Libya? The travel must be horrible, you have to cross the desert.”

Lui: “I lost three friends.”

Io: “How?”

Lui: “In the sea. I did not know the travel was so horrible. If they had told me, I would never quit my country.”

Io: “Did you work, in your country?”

Lui: “I was a stylist. But it is impossible to find a work in Italy.”

(…poi qualcosa che non ricordo sul permesso di soggiorno…)

Io: “I know. The unemployment rate in Italy is more than twice that of your country.”

Lui: “Yes. But if I told my friends there, they would never believe, and they would still like to come here.”

(…gli ho stretto la mano e sono andato via, dimenticando la domanda più importante: “If someone would give you the opportunity to go back to your country in a decent way, would you accept it?” Solo che sinceramente stavo perdendo lucidità. Perdere tre amici… Mendicare da due anni… Perché?… Da un paese politicamente stabile, che nell’ultimo decennio è cresciuto a una media del 7% all’anno… Venire a ficcarsi qui, in questa polveriera, perché? Perché? Come fa una persona mediamente intelligente, come lui era, a pensare che attraversare il Sahara sia una cosa agevole? Mi sembra tutto così strano: tutti mi raccontano la stessa storia, mi dicono che se avessero saputo non sarebbero partiti… Ma se questo fosse vero, allora bisognerebbe concludere che anche a casa loro, come a casa nostra, quello che uccide è la disinformazione, la menzogna. La mia fiducia nell’umanità mi impedisce di pensare che quest’ultima risponda all’intimo bisogno di trarre in inganno il proprio simile: più facile pensare che risponda al bisogno materiale di arricchirsi, a qualunque costo…)

(…ho mentito anch’io: vi ho parlato di politica, e di economia…)

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foto di apertura capitale Accra