L’ISIS rapisce 700 civili a nord del fiume Eufrate

“L’ISIS ha preso in ostaggio 700 profughi mentre gli Stati Uniti continuano a ‘imitare’ la lotta contro i terroristi in Siria” – (Ministero della Difesa russo)

Secondo il ministero della Difesa russo, i terroristi dello stato islamico hanno attaccato un campo profughi nella provincia siriana di Deir ez-Zor e hanno preso in ostaggio centinaia di persone, mentre gli Stati Uniti e i loro gruppi armati alleati hanno guardato altrove.

L’assalto sfrontato al campo profughi di El Bahra si è svolto sabato e ha visto “130 famiglie di circa 700 persone” rapite e portate via ad Hajin, lo ha riferito il responsabile  del Centro di riconciliazione russo,  maggiore generale Vladimir Savchenko,  in una nota diffusa da RT.

“I civili rapiti possono essere usati dai terroristi come  ‘scudi umani'” per “proteggersi dal possibile avanzamento delle forze democratiche siriane sostenute dagli Stati Uniti”.

La città di Hajin, dove sono state prelevate le persone, si trova nell’area di 20 chilometri lungo la sponda orientale del fiume Eufrate attualmente controllata dai terroristi dello Stato Islamico ( ISIS ). L’ISIS è riuscito a mantenere il controllo di un territorio così ampio in Deir ez-Zor come risultato dell’ “inazione delle unità armate sostenute dagli Stati Uniti”, ha sottolineato Savchenko.

https://www.rt.com/news/441348-isis-hostages-syria-us/

Intanto, l’esercito siriano da settembre è impegnato contro l’ISIS nella difficile offensiva “Operazione Dignità” sulle vette strategiche di Tulul #Safa, nel deserto di #Suweida. I governativi si trovano a fronteggiare un nemico molto insidioso e numericamente rilevante,  in un terreno montuoso impervio molto difficile, ricco di caverne e di fessure.

Il filmato che segue fornisce un’idea delle difficoltà che l’esercito siriano sta incontrando da settimane per stanare l’ISIS su un terreno difficile e ricco di appigli tattici.

Ciò avviene mentre i drusi del moovimento Rijal al-Karama hanno minacciato il governo siriano di ribellarsi se lo stesso non fornirà subito una soluzione al problema delle donne di Suweida rapite e detenute dallo”Stato islamico” “.

Anche da questo altro elemento si evince che la presenza USA in Siria continua a non essere principalmente indirizzata contro l’ISIS, contro cui impiega risorse molto blande. Ricordo che da molti documenti desecretati si evince che gli Stati Uniti hanno facilitato l’ascesa dell’ISIS e l’Arabia Saudita ha fornito all’organizzazione terroristica, sostanziale sostegno.