La grande offensiva nel nord di Aleppo

l’analista e giornalista  Anthony Cartalucci  considera che l’insistenza di aprire ‘corridoi umanitari ‘ da parte dell’opposizione a Ginevra sta nel fatto che Aleppo è quasi totalmente isolata e le forze ribelli islamiste stanno perdendo ormai dappertutto nel paese. Cercano un modo per mettere ‘in pausa ‘ l’offensiva..

Chi sta vincendo non ha bisogno di sedersi e negoziare quando sta vincendo, se lo fa è per impedire ulteriore devastazione e sofferenza.

Dice Cartalucci “No, ora non è il momento di fermarsi. Adesso è il momento di porre fine a questa storia una volta per tutte”:

L’ unica carta che gli Stati Uniti stanno provando è cercare di perpetuare la violenza per il più a lungo possibile, sperando che il costo di vite umane e la distruzione ancora da affrontare siano abbastanza alte per essere offerte come merce di scambio per ottenere almeno alcune concessioni dalla Siria in cambio di porre fine al conflitto.

Ma sembra che la Siria e la Russia hanno un’altra opzione in mente – vincere la guerra.

ed aggiunge:

In ogni documento programmatico, in ogni esternazione dei politici che sono stati gli artefici di questo conflitto si puo vedere che ora stanno cercando disperatamente di vendere la nozione che solo le”trattative” potranno porre fine alle violenza.

Le minacce di “invasioni turche” e altri estremi , improbabili scenari sono tutte strategie su cui gli Stati Uniti stanno facendo leva perché le cose non stanno andando nel senso sperato.

SITUAZIONE SUL CAMPO: QUASI LIBERATI I VILLAGGI DI NUBL E AL- ZAHRAA.

La quarta divisione meccanizzata dell’Esercito arabo siriano (SAA) –  aiutata in modo decisivo dai raid aerei russi, Hezbollah e paramilitari sciiti iracheni – ha catturato con successo il villaggio di Hardatnin e circa il 75% del paese Rityan dai ribelli islamici di Jabhat al-Nusra, Jaish al-Mujaheddin e Jabhat Al-Shamiyah.

Nel frattempo, i combattenti di Hezbollah e le truppe governative dalle città sciite assediate di Nubl & Al-Zahraa hanno preso d’assalto la periferia di Bayanoun e sono riusciti a guadagnare terreno durante questa offensiva.
Qui potete vedere la situazione aggiornata ad oggi, in tutto governatorato di Aleppo (cliccate per ingrandire):
map 3 feb 2016 alep
Con questa avanzata il risultato è che i ribelli islamici hanno avuto la loro linea di alimentazione che va dalla città turca di Azaz alla città di Aleppo completamente tagliata fuori perchè ormai sotto il controllo del fuoco governativo.
Attualmente, meno di 4 chilometri impediscono alle truppe SAA di raggiungere la zona tenuta dal  governo nelle città di Nubl e al-Zahraa città (si tratta di cittadine a maggioranza sciita,  favorevoli al governo che stanno subendo le ingiurie dei ribelli supportati dalla coalizione occidentale – nota: vietato parlare).
Nel video, alcune fasi di combattimenti tra SAA, Hetzbollah contro i ribelli che assediano le cittadine di Nubl e Al-Zahraa (nord Aleppo)
 

Appena 48 ore fa, più di 7 chilometri dividevano questi due settori . Nel frattempo, i ribelli islamici sono anche impegnati in non intensi scambi di fuoco con entrambe le fazioni curde e con le forze dei militanti dell’ ISIS più a nord – in tal modo, a causa dell’assottigliarsi delle  linee ribelli di difesa a nord di Aleppo, le truppe governative sono state in grado di catturare 3 villaggi negli ultimi 2 giorni senza subire perdite sostanziali durante il processo di avanzata.

Tuttavia, diversi carri armati governativi e bulldozer sono stati distrutti dai missili TOW forniti ai ribelli dall’ Arabia Saudita (i sauditi hanno fornito più di 13.000 Tow – nota: vietato parlare).

Se l’esercito arabo siriano ed i suoi alleati saranno in grado di catturare  Bayanoun vorrà dire che saranno finiti più di 3 anni di assedio che hanno tenuto circa 35.000 civili prevalentemente sciiti totalmente dipendenti dagli  elicotteri del dell’aviazione  siriana per ogni tipo di fornitura.

Si spera che questo avvenga al più presto  ”come è accaduto meno di tre mesi fa  quando 314 soldati governativi sono stati liberati dall’assedio di ISIS nella base aerea di Kuweiris  sitiata nella provincia orientale di Aleppo”.
fonti almasdarnews e Land Destroyer

questo filmato  dell’anno scorso , raccoglie testimonianze e descrive le condizioni delle cittadine dei villaggi di  Nubl e Al-Zahraa