Con il ddl Scalfarotto-Zan non si potrà dire la verità su uomo e donna, neanche in chiesa

Crediamo veramente che questo – siccome è il luogo designato della libertà, dei buoni sentimenti, dell’amore e dell’altruismo-, questa luogo resterà così come per magia? Cos’è? … una sorta di pozione magica, frutto degli alchimisti? Oppure cosa? Culliamoci pure nelle illusioni. Ma qui la libertà bisogna riguadagnarsela, la libertà svanirà ben presto prima ancora che ce se ne accorga.

Tanto ricominciano le partite di calcio. Prima del ritorno nella normalità per la scuola , il che è tutto dire.

MoVimento 5 Stelle, Italia Viva e Partito Democratico possono risultare divisi su molti temi, ma sulla liberalizzazione dei “nuovi diritti” non c’è mai stata storia: sono tutti d’accordo. È in questi tempi pandemici che certe battaglie vengono portate all’attenzione del Parlamento: la Camera dei Deputati è chiamata ad esaminare in questi giorni quel testo di legge. Con buona pace di chi pensa che le priorità adesso siano altre.

Alcuni cattolici si sbracciano, perché ritengono che quel ddl possa minare alla base la libertà di pensiero. Non manca chi avverte sulle conseguenze relative al piano penale: sarà ancora legittimo affermare che un bambino ha bisogno di un padre e di una madre? A ben vedere, ridurre tutto ad uno scontro tra “cattolici” e “non cattolici” è troppo semplice: questa della legge in discussione è una questione che può interessare chiunque. 

Il ddl Zan-Scalfarotto si propone di contrastare l’omofobia e la transfobia. Pochi giorni fa, l’esecutivo ha inaugurato un portale ad hoc per il benessere e la salute delle persone transgender. Anche in quel caso il fronte pro life ha avuto qualcosa da ridire ma, piuttosto che sul particolare, conviene concentrarsi sul generale, ossia sulla volontà dei giallorossi di proseguire sulla strada dei “nuovi diritti” e della loro tutela. (Il Giornale)

@vietatoparlare

“Con il ddl Scalfarotto-Zan sacerdoti e catechisti rischiano anni di carcere”

Il ddl Scalfarotto Zan in esame alla Camera non prevede più come in precedenza la norma salva preti.

Cioè neanche loro sarebbero esenti dal rischio di denuncia penale.

Ora, io non penso che militanti lgbt andranno nelle aule del catechismo parrocchiale, non in tutte almeno. Ma se a qualcuno saltasse l’uzzolo di controllare, o se un ragazzino raccontasse, che so, a uno zio quello che ha sentito a catechismo, cioè che l’amore voluto da Dio è fra un uomo e una donna, e se allo zio andasse di denunciare, sacerdoti e catechisti rischierebbero anni di carcere. Non la multa: il carcere.
Cattolici laici, catechisti, sacerdoti, vescovi, vi va bene questo?

Custodi della Costituzione, è normale questa soppressione delle libertà fondamentali?
Nessuno ha niente da dire?

Costanza Miriano

vedi anche audizione on Mantovano Commissione Giustizia su Omo/Transfobia

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