Le Tiger Force. La guerra nel deserto, la battaglia dell’Eufrate.

Sulle strade del deserto viaggiano carburante, razioni e munizioni. Il vincitore è colui che è il primo a tagliare il sistema di alimentazione del nemico. La divisione del leggendario generale  Hassan va in aiuto alla guarnigione della città assediata di Deir ez-Zor. 


La “Tiger Force” è un’unità d’elite dell’esercito arabo siriano, specializzata in operazioni offensive. Nonostante le Tiger Force abbiano agito sempre nelle situazioni operative più difficili , esse non hanno mai subito una sola sconfitta, risultando vincitrice nelle battaglie più feroci del conflitto siriano. Le forze Tiger appartengono alle cosiddette “divisioni del nuovo modello” creato durante la guerra civile – in un momento in cui l’esercito siriano aveva perso efficacia di combattimento, era demoralizzato, dopo anni di combattimenti. Le forze Tiger continuano oggi a svolgere un ruolo chiave nella guerra che il popolo siriano sta conducendo contro il terrorismo internazionale e contro l’intervento straniero.

Le Tigri sono state create nell’autunno del 2013 dal colonnello Suhel Al-Hassan su ordine del governo. Secondo alcune fonti, la nuova unità di assalto è stata finanziata da Rami Makhlouf – un cugino di Bashar Assad e un famoso investitore. La spina dorsale delle Tigri era composta da ufficiali della quarta divisione alawita e dalla 11^ divisione Panzer dell’esercito arabo siriano. Inoltre, vi sono stati reclutati e formati elementi provenienti dalle forze speciali della Intelligence Air Force .

Il leader indiscusso delle Tigri è Suhel Al-Hassan. Recentemente, è stato promosso al grado di Maggiore Generale. Lui ha 46 anni, è nato nella città di Jableh, sulla costa mediterranea. Dalla religione – Alawita, è sposato e ha un figlio. Si è laureato presso l’Accademia Aeronautica della Repubblica araba siriana, ha servito nell’ unità speciali dell’Air Defense, così come nella intelligence Air Force. Ha dimostrato coraggio personale ed ha conseguito azioni di successo come ha dimostrato nel 2013 nelle province di Latakia e Hama; il colonnello ha attirato l’attenzione della leadership politica e militare del paese. Nell’autunno dello stesso anno gli viene affidato il compito di creare un distaccamento di forze speciali per effettuare principalmente operazioni offensive .

Dal 2013-2014 le Tigri stesse hanno dimostrato le proprie qualità operative durante l’operazione  d’assalto ad Aleppo est, liberando l’aeroporto della città e il parco industriale Sheikh Najjar. Nell’estate del 2014, in provincia di Hama , le Tigers hanno messo in atto una serie di operazioni di successo contro i gruppi militanti del Fronte al-Nusra. Nell’autunno dello stesso anno, per la prima volta, le Tigri hanno combattuto con successo contro i terroristi nella zona dei giacimenti di gas nella provincia di Homs Shaer fino a maggio del 2015.

Uno dei principali risultati ottenuti è stata la liberazione della base base aerea di Kveyris nel mese di novembre del 2015. Una piccola guarnigione di 600 soldati per quasi 3 anni, era stata completamente bloccata dai terroristi e tutti i giorni respingevano gli attacchi delle forze nemiche superiori. Le Tigri hanno preso un ruolo chiave nel contingente di forze governative che hanno liberato Aleppo nell’estate e  in autunno 2016. E ‘importante ricordare che le Tigri hanno dovuto agire, durante la cosiddetta pausa umanitaria quando il numero di attacchi aerei è stato drasticamente ridotto. Nonostante questo sono stati in grado di liberare blocco  per blocco, tutta la città.

Le Tigers devono  molto del loro successo al talento dello stratega Suhel Al-Hassan. Tra i combattenti il comandante gode di una autorità indiscussa ed è diventato un eroe nazionale in Siria. Suhel Al-Hassan ha dimostrato non solo che lui – è un comandante di successo, ma  anche un diplomatico di talento. Secondo alcune fonti, indipendentemente dal settore del fronte, dove opera una sua divisione, entra sempre in contatto con i clan locali e finora è sempre riuscito a convincerli ad assistere e fornire supporto militare alle proprie unità per combattere contro un nemico comune. E ‘anche importante notare che, in una situazione in cui la centrale di approvvigionamento di supporto logistico non funziona, le Tigers al fronte hanno sempre avuto bisogno di dotarsi delle risorse necessarie per svolgere le operazioni. E anche per fare questo, si è cercato sempre di ricorrere al sostegno degli anziani locali.

Anna News

rifornimenti da clan locali