Nabil Antaki dei Maristi Blu scrive da Aleppo (Siria): sulla Siria catastrofi naturali e catastrofi procurate

LETTERA DA ALEPPO N. 39 (1 luglio 2020) traduzione Gb.P. OraproSiria Il popolo siriano non sa più a quale santo votarsi. I drammi si susseguono, non sono tutti uguali ma portano allo stesso risultato: quello di continuare a far soffrire il popolo siriano, che vuole solo vivere dignitosamente in pace. Cominciamo dalla guerra. È andata …

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Gli Usa lanciano nuove accuse contro Assad

Le nuove accuse del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ad Assad sono arrivate lunedì,  in concomitanza con l’ apertura del nuovo ciclo di negoziati di Ginevra. Per l’occasione, gli USA  hanno usato l’immagine evocativa della Shoa: il ‘regime siriano’, ucciderebbe con le torture i prigionieri e poi li farebbe sparire incenerendoli nei forni crematori. […]

Nome in codice Caesar: come giustificare con i diritti la strage di un popolo

Il dossier Caesar è fatto durante la guerra in corso. La propaganda sollecita certe solite corde ‘per vincere facile-facile’, … diceva una certa pubblicità. Coloro che lo sostengono sollecitano il pubblico ad una data reazione che nessuno può rifiutare. E la strategia adottata dal dossier Caesar non è dissimile: il suo fine è  far pendere l’ago della bilancia …

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La frode delle foto di “Caesar” che ha minato i negoziati di pace siriani

[su_heading style=”modern-1-blue” size=”20″]Deduzioni sulle foto di Caesar[/su_heading] Un rapporto di d’inchiesta di 30 pagine sulle ” foto tortura di Cesare ” è stato rilasciato da Counterpunch ed è disponibile a fondo pagina . Quella che segue è una versione condensata della relazione tradotta in italiano. I lettori che sono particolarmente interessati sono invitati leggere il …

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#Siria – L’INGANNO DELLE “FOTO DI CAESAR” ALLA BASE DEI NEGOZIATI SIRIANI

  [su_section] Ce ne siamo occupati più di una volta , anche recentemente. Interessante questo nuovo contributo. vietato parlare [/su_section] [su_spacer] DI RICK STERLING Information Clearing House E’ stata pubblicata una relazione di 30 pagine sull’inchiesta delle “Foto delle Torture” presentate da Caesar ed è disponibile on-line qui. Quella che segue è una versione condensata …

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Foto dalla Siria. Anche “Caesar” per far fallire “Ginevra 2”

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di Francesco Santoianni -fonte SibiaLiria 

Di medici forensi  abbindolati dai Signori della Guerra sono pieni gli annali. Forse, il caso più famoso è il massacro di “inermi civili”, a Racak, in Jugoslavia nel 1999, attestato in prima battuta da autorevoli medici forensi chiamati dall’ONU; poi, un team di medici meno allocchi attestò inequivocabilmente che, le anonime persone uccise (a bruciapelo) potevano pure essere dei “civili” (anche se la loro comune robusta corporatura lasciava spazio ad altre ipotesi) ma di certo non potevano dirsi “inermi” considerato che l’esame con il guanto di paraffina (assurdamente non effettuato dal primo team di medici) rivelava tracce di polvere da sparo sulle loro mani.

Ma, allora, almeno c’erano indagini sul campo, appassionanti dibattiti su controverse “prove” o su circostanze che potevano dimostrare una cosa o un’altra… Niente di tutto questo nel, davvero sbalorditivo, “Rapporto sulla credibilità di alcuni elementi di prova relativi a tortura ed esecuzione di persone incarcerate dal regime siriano” firmato, oltre che da tre “giuristi” (capitanati dall’ineffabile Sir Geoffrey Nice, ex Procuratore Capo del Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia) da due, finora autorevoli, medici forensi inglesi: Stuart Hamilton e Susan Black. Uno strampalato Rapporto, già preso come oro colato (oltre che da organizzazioni ex umanitarie)  dai media, e che – al pari dell’appello di Avaaz per “salvare i neonati torturati da Assad” – viene usato oggi per sabotare “Ginevra 2”: la conferenza internazionale che, si spera, serva a far finire l’aggressione alla Siria. Un “classico” considerata una analoga bufala che fu portata avanti per sabotare, nel luglio 2012, “Ginevra 1”.

Ma inoltriamoci nella analisi del Rapporto che – come assicura “Caesar” – documenta le torture e le uccisioni di oppositori siriani effettuate dagli sgherri di Assad. E chi è “Caesar”? <<Caesar (pagg, 4-5 del Rapporto) è un disertore dalla Siria. Prima della sua defezione, era in servizio presso la Polizia militare come fotografo. In tale ruolo (,,,) con lo scoppio della guerra civile, al pari dei suoi colleghi, doveva fotografare i cadaveri dei prigionieri, portati dai loro luoghi di detenzione in un ospedale militare. (…) Nel corso del suo lavoro ha nascosto decine di migliaia di immagini di cadaveri fotografati dai suoi colleghi e da se stesso. Altre immagini simili sono state contrabbandate da altre persone. In tutto, circa 55.000 immagini; (mediamente) quattro o cinque fotografie scattate di ciascun corpo per circa 11.000 detenuti uccisi.>>

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