La Corea del Nord apre alla guerra preventiva nucleare in caso di minaccia percepita

Kim Jong-un ha firmato una legge che concede alla Corea del Nord il diritto di lanciare un attacco nucleare preventivo contro il nemico se Pyongyang ritenesse imminente la sua minaccia. 

Il potere decisionale sull’uso delle armi nucleari è ora “irreversibile”, riferisce l’agenzia statale KCNA”. (MSN)

I 5 casi in cui la RDPC potrà usare le armi nucleari.

Pyongyang adotterà il concetto di guerra nucleare preventiva. Ciò vuol dire che la Corea del Nord effettuerà un attacco nucleare “automatico” e in modo immediato per eliminare le forze avversarie ostili, se esse minacciassero l’arsenale nucleare del Paese, i propri leader e la propria catena di comando.

Secondo la suddetta legge, il governo nordcoreano potrà utilizzare l’arma nucleare per abbreviare un conflitto convenzionale che potrebbe estendersi nel tempo e per utilizzare il potenziale difensivo ed economico del Paese. Questo scenario è direttamente ispirato alla guerra in Ucraina.

Pyongyang si impegna a non usare mai armi nucleari contro una potenza non nucleare a meno che quest’ultima non si allei con una potenza nucleare per minacciare di distruggere il potenziale di difesa del Paese.

Secondo la nuova legge, che funge da dottrina per l’uso della deterrenza nucleare, è totalmente escluso che Pyongyang rinunci alle armi nucleari o accetti qualsiasi richiesta di denuclearizzazione. Le trattative su un’eventuale denuclearizzazione o disarmo nucleare equivalgono a una minaccia contro l’arsenale nucleare del Paese e quindi costituiscono una giustificazione sufficiente per lanciare una guerra nucleare preventiva contro gli iniziatori di queste richieste.

Quindi viene posta la parola ‘fine’ a qualsiasi tentativo di negoziato su un possibile disarmo nucleare nordcoreano, che Pyongyang considera non solo una questione superata dalla realtà ma ormai un casus belli.

I leader nordcoreani hanno escluso con un tratto di penna l’intero corpus su cui Washington stava basando il suo approccio con la Corea del Nord.

Dopo la pubblicazione di questa dottrina, non è escluso che Pyongyang riprenda i suoi test nucleari (interrotti nel 2017) nonostante le minacce di Washington e dei suoi alleati nella regione Asia-Pacifico. Gli Stati Uniti ei loro alleati avevano detto che avrebbero attaccato militarmente la Corea del Nord se avesse effettuato un settimo test nucleare sul proprio territorio.

L’effettivo arsenale nucleare della Corea del Nord rimane un segreto gelosamente custodito. Una stima inizialmente stabilita nel 2018 colloca questo arsenale in più di 70 testate operative, ma la maggior parte degli analisti ritiene che sia quasi impossibile quantificare il numero esatto di testate nucleari o termonucleari prodotte da questo solitario Paese del nordest asiatico. Non si può escludere che il ritmo di produzione delle testate nucleari seguirà lo stesso ritmo di quello del Pakistan, il paese più prolifico al mondo in questo campo a parte le prime tre potenze nucleari dichiarate.

La Corea del Nord ha normalizzato le sue relazioni con Cina e Russia sulla scia della guerra in Ucraina. Le sanzioni occidentali assunte contro la Russia hanno notevolmente contribuito al riavvicinamento di quest’ultima con la Corea del Nord ma anche con altri paesi come Cina, India, Iran e Myanmar.

Questo riavvicinamento tra Pyongyang e Mosca andrà principalmente a beneficio delle industrie della difesa della Corea del Nord e queste potrebbero riservare molte sorprese nei prossimi due anni. (Strategika 51).

MSN riferisce che a differenza della Corea del Nord la Cina ” aderisce a una politica di “non primo utilizzo” , il che significa che considererebbe un attacco nucleare solo se un attacco simile fosse stato effettuato per la prima volta contro di essa.

È da considerare che le due Coree non hanno ancora firmato un armistizio e sono ancora tecnicamente in guerra, visto che il conflitto del 1950-53 si è concluso con una tregua e non con un trattato di pace. Altra problematica è che gli USA esercitano una forte pressione sulla Corea del Sud per tenere aperte le tensioni e giustificare la presenza statunitense nella penisola.

Sempre MSN, ricorda che “la Corea del Nord ha recentemente rifiutato un accordo per il disarmo. La Corea del Sud si era offerta all’inizio di questo mese di aiutare il Nord con cibo, assistenza sanitaria, agricoltura e infrastrutture se avesse lavorato per la denuclearizzazione. In risposta, Kim Yo Jong, la sorella di Kim Jong Un, ha descritto il piano come “sciocco” e “assurdo”. “Nessuno baratta il suo destino con la torta di mais”, ha scritto (MSN).

E continuiamo a vivere sempre meglio, poiché la TV ci convince…

VPNews

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