La Siria insieme all’alleato russo reagisce agli ultimi attacchi

Coinvolto nell’organizzazione di attentati terroristici: le forze aerospaziali russe in Siria hanno eliminato Sirojiddin Mukhtarov, leader del gruppo tirgiko “Katiba Tawhid wal-Jihad“.

Interfax, citando l’esercito russo, riferisce che le forze aerospaziali russe in Siria, a seguito di una operazione aerea, hanno eliminato un gran numero di leaders di gruppi affiliati al gruppo terroristico Hayat Tahrir ash-Sham (HTS ) vicino al villaggio siriano di Sheikh Yusef, nella provincia di Idlib. La notizia è confermata da un video (vedi qui), nonché da un necrologio pubblicato da una parte turca solidale con HTS.

Il 25 agosto anche in Russia è avvenuta una operazione speciale dell’FSB. In diverse regioni della Russia (compresa Mosca) sono stati arrestati 31 militanti del gruppo terroristico attaccato in Siria “Katiba Tawhid wal-Jihad”. Sarebbe lo stesso gruppo terroristico responsabile dell’attentato del 2017 alla metropolitana di St Pietroburgo.

al centro, in nero, Sirojiddin Mukhtarov

L’intelligence ha rivelato la posizione dei militanti e ha riportato le coordinate che ha permesso agli aerei russi di lanciare una serie di missili di precisione e effettuare attacchi con bombe. Il numero totale dei militanti uccisi supererebbe i 120, compreso un gruppo di operatori UAV.

Tra loro compaiono anche: il leader dell’HTS Sirojiddin Mukhtarov, soprannominato “Abu Saloh” e altri 20 comandanti sul campo, tra cui Osman Badawi bin Hussein, responsabile dell’addestramento al combattimento – Abdu Tayfur, specialista in affari sovversivi – Walid Mastu bin Tah. Queste sono perdite molto sensibili per HTS.

Inoltre, sono stati confermati che sono andati in fumo il quartier generale dei militanti, una caserma, un deposito di munizioni, 10 camioncini con lanciatori UAV posizionati su di essi, oltre a circa due dozzine di droni.

Operazione dell’SAA sul piano della sicurezza contro gli attacchi di Israele

Nello stesso tempo, i media libanesi, vicini a Hezbollah, hanno appena informato che le forze di sicurezza il mese scorso hanno arrestato in Libano un medico, presumibilmente al servizio del Mossad israeliano. Gli era stato chiesto di ottenere mappe delle reti idriche e fognarie in Siria e raccogliere informazioni militari.

Un medico siriano che lavorava per il Mossad è stato arrestato dalle autorità libanesi all’aeroporto di Beirut, secondo quanto riferito sabato dall’agenzia di stampa affiliata a Hezbollah Al-Akhbar. È stato arrestato il mese scorso dopo che le autorità libanesi avevano raccolto informazioni che suggerivano che il dottore stesse raccogliendo mappe e informazioni sulle reti fognarie e sulle infrastrutture idriche siriane , secondo il rapporto.

Fingendosi un dipendente di una società fittizia che afferma di purificare le acque della Siria, il medico avrebbe raccolto informazioni significative per la sicurezza di Israele . Secondo il rapporto, il medico avrebbe agito anche da intermediario per il Mossad nei presunti tentativi di reclutare suo padre e due fratelli, ufficiali delle forze armate siriane . (…) Jerusalem Post

Inoltre, le agenzie di intelligence siriane hanno condotto una massiccia operazione in diverse città, durante la quale hanno arrestato decine di sospetti accusati di spionaggio per conto di Israele. Tra gli arrestati ci sono ufficiali della difesa aerea e membri del personale dell’esercito siriano (SAA) di stanza vicino agli aeroporti di Aleppo e Damasco, oltre ai militari a Maṣyāf  e Tartus.

Gli arresti sono stati effettuati ad agosto sulla base delle informazioni fornite dalle agenzie di intelligence di Hezbollah. La maggior parte dei detenuti è già stata rilasciata, ma almeno 27 persone rimangono in detenzione.

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