In Italia di Covid si muore più del doppio rispetto all’India

Tutte le rilevazioni vanno fatte in proporzione alla popolazione ed alla condizione del paese: è una regola fondamentale per la comprensione degli eventi ma i media sembrano dimenticare questa regola base

In Italia di Covid si muore più del doppio rispetto all'India 3

I media su deceduti e contagiati per Covid, prendono cifre prese in assoluto e non in rapporto con la popolazione:

l’India fa 1.390.456.911 abitanti ed ha avuto ieri 27 aprile 2021,  3293 morti attribuiti a Covid 19.

L’India  ha una popolazione superiore 23 volte quella italiana che è di  59.257.566.

L’Italia ha avuto ieri 373 decessi attribuiti a Covid.

Quindi vediamo di leggere la reale entità di questi dati in proporzione tra i due paesi: se moltiplichiamo i 373 decessi in Italia per 23 (la popolazione indiana è 23 volte quella italiana), otteniamo 8759 decessi per covid (2,65 volte quelli dell’India). Ciò vuol dire che in Italia, se avessimo la popolazione indiana, avremmo , più del doppio dei morti rispetto all’India. 

In parte questo è spiegabile per l’età media della popolazione italiana è superiore rispetto a quella indiana, così pure l’aspettativa di vita. In ogni caso, certo non è giustificabile che i grandi media presentino la situazione in India come ‘incontrollabile’ (quando proporzionalmente inferiori come gravità rispetto all’Italia).

Chiaramente, l’emergenza Covid  in India deriva da una pessima organizzazione sanitaria. A questo fattore se ne aggiungono altri, come il fatto che milioni di persone sono sotto la soglia di povertà. Stiamo parlando di un paese dove – nella normalità –  anche malattie curabili, non sono curate.

Avete visto che bastano  ‘quattro calcoli’ alla portata di un bambino delle elementari, per smentire la narrativa diffusa dai media unificati. 

E’ mai possibile che i media mainstream siano così faziosi?  Ormai non c’è neppure neanche il tentativo di nascondere i dati. Sembrerebbe che è così: bisogna incutere paura, impedire che la gente si rilassi  e completare la campagna vaccinale. Si presentano i fatti secondo un certo obiettivo, filtrandoli e giustificandoli nella misura in cui essi siano utili alla comprensione finale che si mira a diffondere.

In linea, è di ieri un esempio eclatante: il News York Post ha mostrato attribuendolo a vittime in India di Covid –  un video proviene da una fuga di gas in una fabbrica di polimeri vicino a Visakhapatnam che ha ucciso 12 persone nel maggio 2020.

Tutto sarebbe rimasto così e milioni di persone avrebbero visto, autoconvincendosi della drammaticità in corso. Ma la pubblicazione The Quint , si è accorta che qualcosa non andava,così ha reso pubblico il fake: https://www.thequint.com/news/webqoof/video-of-vizag-gas-leak-being-shared-as-covid-surge-in-india-fact-check

Quindi, oggi il New York Post ha rimosso il filmato e si giustificata dicendo:

Editor’s note: An earlier version of this story included an Eyepress video provided by Reuters, which incorrectly identified gas leak victims as COVID-19 victims”.

Com vedete New York Post ha scaricato la responsabilità su Reuters e che la redazione non ne sa nulla.

Ovviamente la giustificazione riconosce la mancanza di metodo professionale. Non è plausibile che io con mezzi assai più limitati, controllo ogni video o foto dal dubbio contenuto, prima di pubblicare sul Blog. Non è credibile che una testata con centinaia di redattori non possa fare lo stesso.

Come vi ho detto, se esiste una emergenza in India è per la povertà della gente e per il sistema sanitario, ma non nei numeri mostrati e perchè ‘non c’è più legna’ per bruciare i cadaveri.

I problemi sono di altra natura:

Se questi dati dati vengono messi in connessione con gli avvenimenti il quadro è chiaro. I media  invece presentano solo dati che possono essere utili assimilabili alla situazione che vogliono rappresentare.

In conclusione: le morti in India per quanto rappresentino una situazione drammatica,  non rappresentano una emergenza più grave rispetto a quella italiana. La mortalità attuale per covid non eccede quella che mediamente è attribuita alla comune influenza, cioè 8.000 decessi ogni anno. (vedi anche qui)

Altro capitolo a parte meriterebbe l’isterismo che si va diffondendo sulla ‘variante indiana’: anche questo serve a mostrare un quadro falsato, per far prevalere una chiave di lettura utile a  dar corpo alla solita narrativa interessata alla vendita di vaccini come unico rimedio per la pandemia.

Dunque Fake, occultamento di trattamenti alternativi, lockdown e coprifuoco, tutto al servizio di un progetto di cambiamento e di lucro. Questo è cinico e criminale perchè si utilizza una pandemia reale, procurando più morti di quelli che ci sarebbero stati con un approccio leale ed onesto rispetto all’emergenza.

patrizioricci by @vietatoparlare

 


AGGIORNAMENTO 29/04/2021

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