Adesso in rete passa di tutto contro i talebani, anche la necrofilia, ma è una bufala ‘doc’

Adesso in rete passa di tutto contro i talebani, anche la necrofilia, ma è una bufala 'doc' 1

Tra tutti gli isterismi preventivi contro i talebani , ho notato sul gruppo  ‘politica internazionale’  su Facebook un utente che ha postato un articolo di Pamela Geller, intitolato “WATCH: TALIBAN RAPING DEAD BODIES“, ove si attribuisce ai talebani – ed all’islam in genere – la pratica della necrofilia.

Come amministratore del gruppo, ho cercato inutilmente di spiegare all’utente che la fonte non è attendibile e tantomeno lo è  la notizia che riporta tratta da un sito indiano.

Il sito in questione è Il sito  ‘Opindia‘ , un sito un sito web di incitamento all’odio che promuove e difende la supremazia e lo sciovinismo indù e una vibrante fonte di disinformazione che prende di mira musulmani, liberali, sinistra, “l’establishment”, e critici e oppositori politici del BJP.che, in due anni, ha pubblicato almeno 25 fake news e 14 storie travisate, ed è segnalato su wikipedia e su vari siti fact ckeching. ( ⁠https://www.newslaundry.com/2020/06/23/opindia-hate-speech-vanishing-advertisers-and-an-undisclosed-bjp-connection )

Quindi in primo luogo si evince che non è a tema ciò che concepisce l’islam ma se la notizia che pubblicata che viene attribuita – come esecutori -, ai talebani , sia o meno vera.

A seguire, in secondo luogo, neanche l’Islam prevede certe aberrazioni.

Infatti, sebbene la notizia riportata nasce nel 2007 da una Fatwa effettivamente lanciata uno studioso islamico egiziano, subito fu condannata e criticata unitamente da tutto il mondo musulmano e giudicata non coerente con l’Islam.

Il fosco personaggio del 2007 era tale Sabri Abdul Rauf, uno studioso e docente di giurisprudenza comparata all’Università Al Azhar del Cairo. Le sue affermazioni fecero insorgere l’ateneo e non furono recepite da nessuno, provocando proteste in tutto il paese.

Quindi , la fatwa espressa dunque dal docente Abdul Rauf ha scatenato la reazione sia degli stessi musulmani che dello stesso Rettore dell’Università Al-Azhar, che ha detto che Ha anche affermato che ciò che ha dichiarato Abd al-Ra’uf non proviene dalla porta dell’ijtihad non fa parte delle norme di interpretazione), poiché se fosse così non sarebbe adeguato che l’argomento fosse destinato alla popolazione, specialmente perché questo arreca danno ad al-Azhar e all’Islam. ll ministro egiziano, il dottor Muhtar Gama’a, l’ha descritta come “un’aberrazione”, affermando che gli dispiace molto per l’uscita di alcune fatwa aberranti e ultimamente irrazionali; mentre dal lato opposto il dottor Muhammad Abd al-‘Ali, ex professore di diritto all’Università di al-Azhar, ha affermato che il rapporto con la moglie morta non è permesso ma vietato dalla shari’a.

Ad “Elaph” ha inoltre dichiarato che questa azione è un oltraggio alla santità del morto e un abuso dei cadaveri, sottolineando che la shari’a proibisce l’oltraggio dei morti.
Nel frattempo il dottor Su’ad Salih, professore di diritto comparato all’Università al-Azhar, ha emesso un’altra fatwa in cui dice (al femminile, Ndt):

“Ci sono alcuni giurisperiti che hanno emesso fatwa sulla permissibilità del rapporto di un uomo con animali”, suggerendo (femminile, Ndt) che non bisogna prestare attenzione a fatwa come queste. la shari’a proibisce l’oltraggio dei morti, e dunque la fatwa espressa dal docente non è in linea con l’Islam stesso.

Il tutto è riportato da  Elaph Journal :

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