L’operazione “Timber Sycamore”: la guerra segreta della CIA in Siria finanziata principalmente da Saud

Un articolo del New York Times  ha appena rivelato il nome in codice della guerra multinazionale segreta della CIA in Siria: si chiama Timber Sycamore, che significa ” legno di sicomoro” Nel 1992, i ricercatori siriani Ibrahim Nahal e Rahme Adib avevano pubblicato uno studio secondo il quale, «la larghezza dell’anello dell’albero (è chiamato platano …

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Direttore della DIA ad al Jazeera: ”ISIS l’abbiamo inventata noi” – YouTube

Tutti ora ci si schiera contro l’ISIS ora ma l’ISIS l’ha creato gli Stati Uniti d’America ed i propri alleati, compreso la Francia.

Lo ha detto molte volte pubblicamente il vescovo di Aleppo Abou Kazen, qualcuno gli avrà creduto e qualcuno avrà pensato ‘è un vescovo ma non è avvezzo a trattare cose militari’… infatti sui media le sue dichiarazioni sono passate subito, sono durate lo spazio di una serata, mai sono state riportate come termine di confronto nelle tavole rotonde degli ‘esperti’ che affollano le trasmissioni TV in questi giorni convulsi…

Ma benchè non si sia prestata la dovuta attenzione la cosa è tremendamente seria. Se si cerca fino all’ultimo terrorista, se si cerca la mente del gruppo di fuoco, tanto più si dovrebbe cercare il mandante, chi ha permesso la nascita stessa di ISIS!

Ebbene è sconcertante che il mandante non è un mistero. Hillary Clinton lo ha ripetuto in più occasioni. Quindi il vescovo Abou Kazen dice il vero: ci sono documenti e ci sono state pubbliche dichiarazioni rilasciate da parte dei massimi responsabili dell’amministrazione statunitense: l’amministrazione USA è direttamente responsabile della nascita di ISIS.

Vi mostro due documenti, questo è il primo (l’altro lo vedete alla fine dell’articolo):

https://www.youtube.com/watch?v=SG3j8OYKgn4

Dal minuto 8 al 13 in questo video il direttore della DIA Michael Flynn ammette che l’amministrazione OBAMA ha consapevolmente armato ISIS.
Egli dice anche che è impossibile distruggere ISIS perchè cambierà nome
(di questo ci occuperemo un altra volta: visto che quando trattasi di formazioni salafite, dire ‘ribelli moderati’ e ‘terroristi’, è una contraddizione in termini?).

Focalizziamo l’attenzione per ora sulla responsabilità USA (e quindi dei suoi alleati) nel supporto fornito ad ISIS. E guardando sulla TV i reportage sugli attacchi ISIS alla Francia chiedetevi una cosa:

[su_quote style=”flat-light”]se non è giusto il terrorismo di ISIS in Francia ed i Europa, perchè è giusto averlo favorito in altri paesi?

ed ancora:

se sono orrendi gli attentati di Parigi perchè non vengono considerati nello stesso modo altrove (ed addirittura ivi sono facilitati)?

ed ancora:

perchè altre formazioni terroristiche che operano in Siria utilizzando gli stessi metodi di ISIS non sono allo stesso modo condannati e sanzionati?[/su_quote]

E’ su questa risposta che si gioca la legittimità dei nostri governi. Ma per distogliere l’attenzione su questo punto, essi richiamano con la paura ai sentimenti di unità nazionale. Lo fanno per distogliere l’attenzione sul loro operato. Sulla loro connivenza con il terrorismo che finchè era solo là, andava bene.

Il progetto da cui è nato il mondo del caos in Siria non lo hanno ancora accantonato. Vogliono distruggere lo strumento che intendevano utilizzare contro i siriani ma che si è rivoltato contro, colpendo al cuore di Parigi.

Gli errori sono davanti agli occhi. Addirittura video di pubbliche ammissioni sono sotto agli occhi di tutti ma inusitatamente, la pace in Siria ancora non trova un accordo unanime . La ragione è che il motivo per cui tutto questo è successo, il motivo per cui la Siria è in fiamme è che ad alcune potenze occorreva un ‘regime change’ e ora se ISIS non funge allo scopo si reperiranno altri metodi, …se è proprio necessario, il negoziato: la pace come ultima carta da giocare. Naturalmente non una pace piena ma un compromesso che salvaguardi certe ‘priorità’… Il piacere di aver almeno piegato l’avversario e poterlo controllare in futuro.

E’ da leggere in questo senso tanta insistenza nel voler veder via Assad. Ed è per completare questo progetto che deve andare via in fretta. Non che mi importi della sua permanenza ma capire questo, insisto, è cruciale: si potrebbe lasciar decidere alla gente quale rappresentante eleggere e perciò è evidente che questa insistenza isterica butta un’ombra inquietante sulla sincerità di questi interlocutori…

C’è solo una ragione di tanta foga quando si spinge fino al punto di essere disposti a pagare il prezzo della morte di un popolo e della sua devastazione: è esaudire il desiderio dell’Arabia Saudita di portare il wahabismo, ossia la stessa ideologia religiosa di ISIS.

Pensateci, poi ditemi se vedete le cose in un altro modo. Se i media non discutono di queste cose vuol dire che trattano di aria fritta. Cosa serve parlare dei particolari delle operazioni antiterrorismo e mandare in onda 5 ore di diretta senza centrare il problema, il guasto che genera il male? Cosa serve la riforma costituzionale proposta da Hollande e restringere le libertà dei cittadini, senza essere prima giudicati sul proprio procedere? A cosa serve mobilitare l’esercito e sfoderare le unghie senza decidere mutare di una virgola (neanche in prospettiva)  la propria mentalità sulla vita, sulla convivenza con altri popoli, sull’uso delle armi e delle ‘utili’ insurrezioni in altri paesi?

Patrizio Ricci – Vietato Parlare

video correlato: gen Wesley Clark fa la stessa ammissione :

https://www.youtube.com/watch?v=QHLqaSZPe98

vedi anche , sulle collusioni dei servizi segreti francesi: http://piccolenote.ilgiornale.it/25900/i-servizi-e-la-strage-di-parigi