Iran, Arabia Saudita e Siria ristabiliscono le relazioni, mentre l’occidente al palo non pensa ad altro che acutizzare i conflitti

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A Pechino il 10 di marzo si è verificata un’importante svolta diplomatica. Dopo i colloqui inediti tra le delegazioni di Iran e Arabia Saudita, mediati dalla Cina, avvenuti lì nei giorni scorsi, è stata adottata una dichiarazione tripartita secondo cui Iran e Arabia Saudita intendono riprendere i rapporti diplomatici tra i Paesi, nonché riprendere il lavoro delle reciproche ambasciate, migliorare in generale le relazioni tra i paesi, ecc., relazioni diplomatiche con l’Iran che erano state interrotte dall’Arabia Saudita ed alcuni suoi alleati all’inizio del 2016.  I negoziati tra Arabia Saudita ed Iran vanno avanti da tempo attraverso la mediazione di Iraq e Oman, ma non è un caso che le parti siano riuscite finalmente a mettersi d’accordo nella capitale della Cina.

Sia l’Iran che l’Arabia Saudita sono chiaramente stanchi dello stato da “guerra fredda” degli ultimi anni; certo, le contraddizioni tra loro non scompariranno, ma al momento Teheran e Riyadh sono interessate a ridurre la tensione per risolvere altri problemi accumulati.
La dichiarazione è stata firmata: a nome della Cina da Wang Yi membro del Politburo del Comitato centrale del PCC e capo della Commissione per gli affari esteri; per l’Arabia Saudita da Musaid bin Mohammed al-Ayba, Ministro di Stato e Consigliere per la sicurezza nazionale; da parte dell’Iran da Ali Shamkhani, Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale (qui il Il testo dell’accordo: https://www.fmprc.gov.cn/).

Un grande passo di reciproco interesse per la regione

Se parliamo dell’accordo stesso, sembra più una concessione unilaterale all’Iran. ( https://en.wikipedia.org/wiki/2017–2020_Qatif_unrest ). Ma ovviamente, è possibile, e ancor più che probabile, che i colloqui abbiano toccato argomenti che non sono stati menzionati nel documento, nel qual caso si può presumere che ci siano concessioni saudite – per esempio, sotto forma di (quasi)-riconoscimento di Potere Houthi nel nord-ovest dello Yemen. Ma è ancora speculativo; ciò che sembra più significativo dell’accordo, finora è il fatto che sia stato mediato da Oman e Cina. Il riavvicinamento Iran- Arabia Saudita ha coinvolto anche la Siria, dove proprio l’Arabia Saudita riaprirà la propria sede diplomatica. Ed il gesto di Riad aprirà la strada al rientro di Damasco nel contesto della Lega Araba da cui era stata esclusa.

Reazione di Assad al riavvicinamento di Ryad

La pubblicazione Southfront riporta che da parte sua, il presidente siriano Bashar al-Assad ha accolto con favore l’accordo dell’Arabia Saudita con l’Iran durante la sua recente visita in Russia, ed ha affermato che il regno saudita non interverrà più nella guerra in Siria.

La Siria non sarà più luogo di conflitto iraniano-saudita, come lo è stato in alcune fasi fino a quel momento. La politica saudita ha preso una svolta diversa nei confronti della Siria e non è più… voglio dire, non rientra più in quel quadro o non è in procinto di interferire negli affari interni o di sostenere alcuna fazione in Siria”, ha detto il presidente durante un’intervista con R.T.

L’accordo siriano-saudita è un duro colpo sia per gli Stati Uniti che per l’Unione Europea, i quali hanno sempre chiesto la massima pressione su Damasco.

L’Arabia Saudita potrebbe aiutare la Siria in alcuni dei suoi attuali problemi economici e umanitari, limitando allo stesso tempo l’influenza dell’Iran nel paese dilaniato dalla guerra.

***

note a margine:

I russi affermano che i partner americani hanno iniziato a violare costantemente e maliziosamente l’accordo sulla sicurezza dei voli sulla Siria. Dall’inizio dell’anno i russi hanno registrato 452 voli di droni americani senza consultare la parte russa.
https://ria.ru/20230323/siriya-1860221683.html

Il primo ministro ha discusso della cooperazione con l’ambasciatore cinese
https://sana.sy/en/?p=304377

Domani l’aeroporto di Aleppo riprenderà a funzionare
https://sana.sy/en/?p=304406

Mercato di beneficenza del Ramadan ad Aleppo
https://sana.sy/en/?p=304383

Presumibilmente, l’attacco israeliano all’aeroporto di Aleppo, ha preso di mira un radar iraniano
 https://southfront.org/israel-destroyed-iranian-radar-during-recent-attackon-syria/

Secondo quanto riferito, qualcuno ha attaccato una base iraniana in DEZ
https://southfront.org/explosions-hit-large-base-of-iranian-forces-in-syrias-deir-ezzor-monitoring-group/

Gli aerei russi sorvolano molte volte la base americana di al Tanf
https://southfront.org/russian-fighter-jets-flew-25-times-over-syrias-al-tanf-base-in-march-us-general/

L’Iran e la Russia collegano i loro sistemi bancari attraverso il sistema Salta. Non hanno bisogno di SWIFT
https://parstoday.ir/ru/news/iran-i179074

Patrizio Riccihttps://www.vietatoparlare.it
Con esperienza in testate come il Sussidiario, Cultura Cattolica, la Croce, LPLNews e con un passato da militare di carriera, mi dedico alla politica internazionale, concentrandomi sui conflitti globali. Ho contribuito significativamente all'associazione di blogger cristiani Samizdatonline e sono socio fondatore del "Coordinamento per la pace in Siria", un'entità che promuove la pace nella regione attraverso azioni di sensibilizzazione e giudizio ed anche iniziative politiche e aiuti diretti.

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