Salvini e Meloni nel 2012 approvarono il MES? No, è falso (e ve lo dimostro)

foto wikipedia CC BY-SA 3.0 File:Giuseppe Conte Official.jpg

Il presidente del Consiglio Conte ha accusato il leader della Lega Matteo Salvini e il segretario del partito Fratelli d’Italia Giorgia Meloni di mentire sul MES.

Conte sostiene che lui non avrebbe potuto dare l’ok al MES se non fosse già stato  ratificato da Salvini e Meloni nel 2012, quando erano al governo con Berlusconi.

In questo modo, il premier Conte ha voluto dimostrare che i principali leader dell’opposizione stanno rovesciando menzogne gratuite su di lui.

Il Corriere della Sera fornisce un breve video-sunto delle parole di Conte e delle successive reazioni di Salvini e Meloni:

Naturalmente la verità è riscontrabile, al di là dei pareri.

E’ infatti facilmente accertabile che nel 2012 alla guida del Paese c’era Monti e non Berlusconi, il governo Monti infatti fu colui che approvò il MES (e non la Lega di Salvini o la Meloni).

Ma si potrebbe ulteriormente obiettare: “E’ comunque nel 2010 che è stato approvato il MES  e non nel 2012…”.

Anche questo non corrisponde a verità.  Il motivo è semplice: se è vero che il MES fu discusso nel 2010 in ECOFIN (ovvero tra i ministri dell’economia dei paesi UE ), è anche vero che quel testo era molto diverso rispetto a quello proposto da Monti nel 2012, (lontano a quella modulazione del MES che graverà poi sulla Grecia). In particolare, è significativo che nel testo del 2010 era specificato che l’approvazione del MES doveva essere contestuale all’approvazione degli Eurobond.

La comprova di quest’ultimo particolare è un articolo del Financial Times del 5 dicembre 2010 dal titolo “E-bonds would end the crisis” (vedi qui: http://www.astrid-online.it/…/Junc/Juncker-Tremonti.pdf ) in cui la diversità della prima versione MES viene confermata. Possiamo dire quindi – semplificando – che l’approvazione definitiva del Mes era condizionata all’introduzione degli eurobond: ”No eurobond no Mes”.

Quindi il testo che firmò Tremonti fu un testo molto differente da quello del 2012. Quello del 2012 era una nuova versione che supera quella approvata da Tremonti che sarà poi sottoscritta l’11 luglio 2011 di cui non sarà poi avviata a ratifica in nessun paese dell’eurozona. A riprova di questo, ci sono gli atti del Parlamento Europeo (vedi qui: https://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0103+0+DOC+XML+V0//IT#BKMD-1 ).

Ma quel testo del 2010, ripreso poi nel 2011, fu definitivamente accantonato. E con la crisi della Grecia nel 2012 ne fu proposto un altro con cambiamenti non presenti nella prima stesura. Nella versione del 2012 il MES era senza la condizionalità dell’eurobond e con l’introduzione della Troika.

In altri termini, quell’ultima versione prevedeva che il paese ‘beneficiario” del MES  avrebbe dovuto approvare ilMemorandum”, cioè il ‘commissariamento’ da parte della Commissione Europea BCE ed FMI. Questi ultimi avrebbero dettato le riforme da fare e i provvedimenti da attuare, ovvero le condizioni per ottenere le tranches di aiuti.

Quindi, quella del 2012 che  Monti introdusse, è una versione diversa e ”più austera” e stringente di quella del 2010 .  

Tuttavia, siccome il MES è un trattato internazionale e doveva essere approvato in Parlamento, passò in discussione ed alla votazione per la ratifica nel 2012.

Ecco come andò quella votazione: nella tabella che ho linkato di seguito ( https://parlamento16.openpolis.it/votazione/camera/trattato-di-istituzione-del-mes-ddl-5359-voto-finale/39325  ), si vede che si esprimono in senso favorevole il Pd, l’Udc, Futuro e Libertà, Popolo e Territorio, mentre Italia dei Valori si astiene.
Risulta chiaramente che la Lega Nord è l’unica a votare compattamente contraria, mentre il Pdl è spaccato tra 83 favorevoli, 2 contrari e 20 astenuti. Tra questi ultimi che evidentemente non condividevano la linea del Pdl, ci sono molti dei parlamentari che diedero poi  vita a Fratelli d’Italia per iniziativa di Giorgia Meloni, la quale fu assente in quella votazione.

Camera – votazione n. 13 (seduta n. 669 del 19/07/2012)

In conclusione, è evidente che Conte : 1) non può usare lo spazio pubblico e le reti unificate per lanciare accuse ai leader dell’opposizione; 2) le accuse con cui Conte ha inteso sbugiardare i suoi avversari, sono false.

patrizioricci by @vietatoparlare

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Nota a margine: Modifica del trattato MES

Versione html del Parlamento Europeo ( https://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?pubRef=-//EP//TEXT+TA+P7-TA-2011-0103+0+DOC+XML+V0//IT#BKMD-1 )

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