Il piano Marshal di Trump per il medioriente si chiama “non c’è medioriente”

Di Joziah Thayer

In un documento intitolato Trump’s Middle East Marshall Plan con il sottotitolo (Libro bianco di Tom Barrack), datato 10 marzo 2017, Tom Barrack, nato in Libano, afferma in modo miope:

Un piano economico e una visione rivisti sono una componente importante di qualsiasi iniziativa di pace in Medio Oriente per Israele, la Palestina e il più ampio Medio Oriente. In realtà, non c’è il Medio Oriente. Ci sono solo tribù, bandiere e lealtà locali che raramente sono coincidono su religione, geografia, lingua e sistemi politici.

Il piano Marshall di Trump per il Medio Oriente, che è stato ampiamente riportato dai media mainstream come un accordo segreto con i sauditi che prevede tra le altre cose di fornire loro la tecnologia per costruire centrali nucleari. In altri termini ciò che è stato riportato dai media è solo grossolanamente  la parte più stravagante di questo piano. Ciò che invece si è omesso è che l’uomo scelto per guidare questo piano è appunto Tom Barrack che ha dichiarato che “non c’è Medio Oriente”.

In un Memorandum scritto dall’ex consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn al presidente Donald Trump il 28 gennaio 2017, con il titolo in oggetto “The Marshall Piano per il Medio Oriente “, scrive Michael Flynn:

L’ulteriore esecuzione del piano comporterà la rinascita dell’industria nucleare statunitense con tutto ciò che implica la creazione di posti di lavoro. (Negli ultimi trent’anni l’industria si è atrofizzata, grazie all’eccessiva regolamentazione e alla fuorviata opposizione ambientalista .) La ricostruzione di quell’industria darà un notevole impulso alla nostra economia e una maggiore riduzione dell’inquinamento basato sul carbonio.

Devo aver frainteso la parte che diceva il  “Piano Marshall per il Medio Oriente”, perché Michael Flynn sta scrivendo molto su quanto sia redditizio il piano Marshall di Trump per gli Stati Uniti, non il Medio Oriente. Comunque Flynn continua in questo memorandum al Presidente a delineare il Piano Marshall per il Medio Oriente, e verso la fine del memorandum scrive:

Infine, l’ultimo, enorme vantaggio del piano è che sarà pagato dalle nazioni che beneficeranno del Medio Oriente, non dei contribuenti americani. Tom Barrack è stato accuratamente informato su questa strategia e vuole eseguirlo per lei.

Tom Barrack, che ha scritto nel marzo del 2017; “Non c’è il Medio Oriente. Infatti, ci sono solo tribù e bandiere “, viene scelto da Trump su richiesta di Michael Flynn per guidare il suo Piano Marshall per il Medio Oriente. Il memorandum di Flynn su Trump è molto rivelatore perchè Flynn scrive a Trump:

Ammirerai questa squadra perché non solo hanno sviluppato una potente strategia per far fronte a un enorme rischio geopolitico, ma hanno anche contattato l’industria americana per portare a termine il piano.

I CEO di Toshiba, General Electric, Centrus, Bechtel Corporation ed Exelon hanno firmato mettendo il loro nome sul piano Marshall di Trump per il Medio Oriente. In una sezione di questo piano intitolata “La strategia del piano Marshall del Medio Oriente su Trumps”, Thomas Barrack afferma :

La strategia sarà quella che potenzia il capitale intellettuale e la potenza industriale del settore privato degli Stati Uniti in una impresa pubblico-privata.

Sembra che il Piano Marshall di Trump per il Medio Oriente sia costituito dagli Stati Uniti che continuano a saccheggiare il Medio Oriente e ad installare società americane in tutto il Medio Oriente, in modo che qualsiasi profitto guadagnato possa essere reintrodotto negli Stati Uniti. Tom Barrack lo ha ammesso per iscritto quando ha affermato in questo documento che sarebbero stati creati 200.000 posti di lavoro in Medio Oriente, mentre negli Stati Uniti sarebbero stati creati 500.000 posti di lavoro. Chi è quindi che sta effettivamente beneficiando del piano Marshall di Trump per il Medio Oriente?

Questo “Piano” indica anche che in qualche modo faciliterà un accordo di pace tra Palestina e Israele, ma l’adesione al piano non offre alcuna spiegazione su come questo Piano Marshall per il Medio Oriente preveda di risolvere il problema che persiste da 70 anni.

Credo inoltre che ci sia un’agenda più sinistra radicata nel Piano Marshall di Trump per il Medio Oriente che è quella di ingurgitare le compagnie americane negli Stati Uniti, questo è ritratto in questo piano che si dice a beneficio sia del Medio Oriente che degli Stati Uniti, ma in cui si vede solo gli Stati Uniti che usano questo punto d’appoggio nell’economia del Medio Oriente per ricattare e fare pressione economica sui paesi per farli  rimanere in linea con le politiche e l’agenda degli Stati Uniti nella regione.

Scritto da Joziah Thayer alla WEDA Coalition – Seguimi su Twitter @ Dapeaple

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