Il governo italiano ha trovato il modo per aggirare le sue stesse norme in tema immigrazione

Quindi il governo italiano ha trovato un escamotage per aggirare le norme decise dal governo italiano che vietava alle navi delle  Ong di traghettare immigrati illegali in Italia e quindi approdare nei porti italiani.

Il modo trovato dall’attuale governo di sinistra per aggirare le norme in vigore è molto semplice: le navi delle Ong non attraccano più direttamente in banchina presso i porti sicuri scelti dalle stesse (la Ocean Viking si è rifiutata di portare gli immigrati in Libia) ma il loro carico umano viene trasbordato direttamente dalla guardia costiera italiana che funge da taxi tra la nave Ong in rada al largo e la costa italiana.

Così la nave Ocean Viking (un taxi migratore della rete Soros) dopo aver rilasciato il proprio carico di 82 migranti nella congestionata isola di Lampedusa (designata porto sicuro) è già pronta a compiere un altro viaggio per portare altri migranti economici in Italia. Anzi per la verità, ieri mattina in acque libiche ne ha già recuperato 48  (le Ong sono in contatto con i trafficanti di migranti):

Inoltre altri arrivi di migranti a Malta (ma per le autorità maltesi dovevano andare a Lampedusa):

Prossime tappe:  il decreto sicurezza 2 continuerà ad essere aggirato in attesa che venga modificato definitivamente nei primi mesi dell’anno prossimo.

Così il nuovo governo Conte Immigration ha riassunto il sistema di distribuzione che la nuova coalizione di centrosinistra lo sostiene ritiene desiderabile, in modo che che tutti i migranti approdino legalmente  in Italia ed a Malta salvo poi essere in parte ridistribuiti in Europa tra gli Stati membri.

Finora però questi paesi hanno dichiarato di accettare quote su base volontaria e comunque riferite ai migranti aventi diritto all’asilo (che sono solo 10% dei migranti che approdano in Italia). Infattisecondo l’accordo di Dublino in vigore la UE  obbliga i migranti a richiedere lo status di rifugiato nel paese che ha rilasciato il visto o il paese di ingresso e a rimanere lì fino a quando tutte le formalità non saranno risolte. Il 50% di distribuzione offerta dalla UE all’Italia è su base volontaria ed è riferita a chi ha diritto all’asilo politico ed ai rifugiati. Ciò corrisponde al 10% circa dei migranti.

Secondo i commenti della stampa italiana, Francia e Germania avevano già deciso in estate la reintroduzione del sistema delle quote che non ha mai funzionato. Comunque il sistema sarà reintrodotto dopo l’incontro tra i ministri degli interni di Francia, Germania, Italia e Malta a Malta il 23 settembre.

E’ come dire che ripetendo la stessa cosa sbagliata poi funziona: c’è da aspettarsi che il periodo di rigore chiesto dagli italiani ed imposto da Salvini sia cancellato e tutto ritorni esattamente come prima. Anzi questo è proprio il compito che è stato affidato alla sig.ra Lamorgese notoriamente pro-migranti e posta a dirigere il Viminale.

E’ stupefacente che in Italia tutta la politica del nuovo corso sia concentrata contro ‘il salvinismo’ e che persino la nuove corrente interna al PD –  “Italia Viva” di Renzi – abbia come primo obiettivo dichiarato di andare contro Salvini, come se Salvini rappresentasse sé stesso e non interpretasse invece sentimenti ed intendimenti di gran parte degli italiani.

@vietatoparlare