Gli USA si fregiano sui propri aerei dei caccia siriani abbattuti

L’aereo americano Super Hornet F / A-18E, che ha abbattuto il Su-22 siriano nel 2017 tiene in bella mostra sulla carlinga il segno che ha abbattuto un aereo siriano. Ma l’aereo siriano aveva appena attaccato l’ISIS.

Come si può leggere sul sito militare Military.com, il pilota del caccia USA ” Ten. Cmdr. Mike “MOB” Tremel, pilota del Super Hornet F / A-18E con lo Strike Fighter Squadron 87, è stato insignito della Distinguished Flying Cross sabato durante la conferenza annuale dell’Associazione Tailhook. La medaglia viene assegnata per eroismo o risultati straordinari durante i voli aerei”.

L’aereo siriano volava in territorio siriano ed il 18 giugno 2017 quando è stato abbattuto era in missione di supporto a terra nella zona ad ovest dell’Eufrate che gli USA tramite i propri delegati curdi, hanno poi occupato a tempo indeterminato. E’ da evidenziare che il Su 22 siriano sorvolava territorio siriano quando è stato abbattuto: non occorrerebbe aggiungere altro. Si tratta di una azione illegittima e piena di vanagloria, visto che l’aereo siriano poteva semmai essere dissuaso e visto anche che l’aereo abbattuto, non solo era un aereo che legittimamente sorvolava il proprio territorio, ma era un obsoleto Su 22 e probabilmente sprovvisto di missili aria-aria.

Secondo fonti USA erano presenti in zona altri 3 aerei USA dello stesso tipo, provenienti dalla portaerei Bush che era arrivata il giorno prima nel Mediterraneo.

Il Su 22 – sempre secondo le fonti USA – aveva attaccato forze curde nella zona vicino Raqqa  in un momento in cui nella zona era presente l’ISIS.  Secondo la versione siriana invece, il Su 22 stava bombardando l’ISIS nel contesto della lotta che tutte le forze armate siriane compievano nella zona. Sembra che i curdi siano stati attaccati dall’ISIS e non da aerei siriani. Tra l’altro l’esercito siriano non ha mai attaccato le forze curde. Come oggi vediamo, anche a costo di gravi perdite, le truppe siriane si contrappongono alla Turchia: è tangibile che solo l’esercito siriano è corso in aiuto dei curdi. Gli USA invece hanno abbandonato gli alleati curdi. Precedentemente per ben due volte, l’US Air Force è intervenuta a favore dell’ISIS e contro l’esercito siriano.

All’epoca anche un articolo del giornale mostrata perplessità sulla giustificazione USA:

Gli Usa abbattono un jet siriano che bombardava l’Isis

Un comunicato stampa della Coalizione ha confermato l’abbattimento del jet, dichiarando che il velivolo aveva preso di mira dei miliziani curdi delle Forze Democratiche Siriane. Diversa però la versione del governo siriano, secondo cui vi sarebbero vittime tra le milizie curde, ma a causa di un attacco da parte dell’Isis che cercava di impedirne l’avanzata su Raqqa. La versione della Coalizione desta non poche perplessità. Non è infatti la prima volta che gli Usa prendono di mira le forze armate siriane impegnate contro i jihadisti dell’Isis e di al-Qaeda. IL GIORNALE

L’aereo Super Hornet USA che ha abbattuto un aereo siriano nel 2017 in Siria , ovvero di uno stato che l’aereo USA non poteva nemmeno sorvolare.

L’abbattimento avvenne vicino a Raqqa, in Siria, dopo che il SU 22 siriano aveva colpito truppe di terra a Ja-Din, a sud di Tabqah, vicino a Raqqa.
In quell’occasione tra le forze curde e quelle siriane ci fu una corsa contro il tempo per prendere la zona di Tabka (la zona dove il Su 22 venne abbattuto) con intervento anche di truppe speciali USA che alla fine hanno avuto la meglio.

Comunque siano andate le cose , fregiarsi di un episodio del genere come si fosse abbattuta  una selvaggina  o eliminato terroristi , non è un bel vedere.

@vietatoparlare