Discorso programmatico di Giorgia Meloni

Dopo numerosi governi tecnici che hanno sottratto totalmente la democrazia nel paese imponendo utili stati di emergenza per imporre le politiche decise dall’esterno dai soliti circoli sovranazionali, nonostante le tante minacce non mascherate alla società italiana se osava votare “nel modo sbagliato”, le forze politiche “sbagliate” sono salite al potere nel Paese.

Il discorso programmatico della Meloni è stato per la prima volta emozionante. Credo che l’on. Borghi abbia detto la sacrosanta verità: “Il discorso di Giorgia Meloni va riascoltato. Dopo il primo governo del centrodestra nel 1994 e la caduta di Prodi nel 2008 credo sia il momento più emozionante della storia della mia passione politica.
Ricordo le aspettative che avevo da elettore. Non ripeteremo gli errori”.

Non so se alle parole seguiranno i fatti ma lo spero. Naturalmente, è indubbio che mel discorso programmatico ci sono state alcune forzature obbligate riguardo l’atlantismo e l’europeismo che mal si coniugano con il sovranismo, tuttavia è inutile nasconderci che allo stato attuale di democrazia parziale, di più non si può fare. Ora è il tempo di recuperare autorevolezza e dignità di fronte al mondo intero e riproporci come soggetto politico internazionale. Fino ad oggi siamo stati meri esecutori di direttive e decisioni decise all’esterno. Se il centro destra si fosse posto su questioni di politica internazionale in modo diverso, avrebbe decretato la sua sconfitta prima di insediarsi.

Riguardo al tema centrale della guerra in Ucraina spero che più avanti, una volta fatti i colloqui di rito in sede internazionale, si riesca a portare in Europa istanze diverse da quelle attuali, ove si prema urgentemente per scegliere il negoziato e non la guerra ad oltranza, che è oltre che amorale, è anticostituzionale e rischia di portarci ad esiti nefasti.

Tra l’altro è sotto gli occhi di tutti che dire che siamo ‘europeisti’ e nello stesso tempo ‘atlantisti’ confligge con la realtà. Gli interessi infatti di queste due realtà, sono per molti versi contrapposti e lo stesso atlantismo non è un monolite, ma varia con i governi, il tempo, e le leadership. Negli stessi Stati Uniti ci sono lotte endogene molto forti e ‘paludi’ che andrebbero ‘prosciugate’, come aveva promesso Trump nel momento del suo insediamento (poi fermato in maniera subdola e menzognera dall’establishment mediatico e dal governo ombra dei dem).

Come sempre, le scelte politiche si fanno scegliendo tra le opzioni esistenti e ricostruendo soprattutto il nostro paese. Si sceglie per ridare dignità alla nazione, distrutta nella sua anima. Spero che si cominci un lento cammino e che si proceda lealmente, finalmente non secondo una logica di sopraffazione ma secondo logiche di armonia e concordia con sé stessi e con gli altri popoli, culture e religioni.

VPNews

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Giorgia Meloni: “Oggi diamo finalmente vita ad un Governo rappresentativo della volontà popolare, assumendoci pienamente i diritti e i doveri che competono a chi vince le elezioni: essere maggioranza parlamentare e compagine di governo. Per 5 anni.
Facendolo al meglio delle nostre possibilità, anteponendo sempre l’interesse dell’Italia a quello di parte e di partito. Non utilizzeremo il voto di milioni di italiani per sostituire un sistema di potere con un altro diverso e contrapposto.
Il nostro obiettivo è liberare le migliori energie di questa Nazione e di garantire agli italiani, a tutti gli italiani, un futuro di maggiore libertà, giustizia, benessere, sicurezza.
E se per farlo dovremo scontentare alcuni potentati, o fare scelte che potrebbero non essere comprese nell’immediato da alcuni cittadini, non ci tireremo indietro. Perché il coraggio, di certo, non ci difetta”.

Alcuni interventi prima del voto di fiducia

Intervento di Molinari:

Intervento di Bagnai

“Il Presidente del consiglio Giorgia Meloni nel suo assai pregevole intervento programmatico ha individuato le priorità del Paese, ha tracciato una rotta chiara, nel solco del lavoro fatto fino ad oggi dal centrodestra.
Il presidente Meloni ha detto parole definitive e totalmente condivisibili sui diritti, sulle libertà, sulla necessità di abbassare le tasse e di promuovere una pace fiscale, con l’impegno ad affrontare oggi le grandi emergenze a partire dalla necessità di abbassare i costi dell’energia per famiglie e imprese, riprendendo una politica energetica non più condizionata dal “partito dei no” e dall’ambientalismo ideologico.
Forza Italia darà un contributo qualificato, serio e leale, con tutte le sue idee e le sue migliori energie perché il nuovo governo di centrodestra, il primo guidato da una donna, abbia la forza di affrontare i grandi problemi del Paese e disegnare l’Italia del futuro”. (dalla pagina FB di Silvio Berlusconi)

La variante? Gli insulti alla Meloni, figlia di genitore 1 e genitore 2: eccola la variante umana più contagiosa

meloni

L’episodio grottesco dell’attacco meschino e violento alla Meloni dimostra come la componente radical-chic di sinistra, abbia occupato le nostre università e consideri come una missione quella di orientare e dirigere gli italiani. Questo c’entra molto con il test quotidiano, a grandezza naturale, della dittatura sanitaria odierna, che mira a valutare fino a che punto l’elite riesca a tiranneggiare la “plebe”.

La replica di Sgarbi al gesto meschino contro la Meloni – NEL VIDEO –  apre il vaso di pandora, ove molti esponenti di sinistra hanno condannato il professorone – ed i suoi compagni di merenda sghignazzanti – per sessismo, ma non per la parte più ragionata dell’invettiva, ove molti condividono e reclamano il diritto per essi soli di pensare e cogliere la realtà e quindi di giudicare.

Sgarbi infatti fa notare che il punto cruciale nelle invettive del professorone non è il sessismo, quando l’indegnità altrui. Infatti, la misoginia e la omofobia trovano la sensibilità di tutti e  sono atteggiamenti sanzionati dalla legge. Mentre la convinzione di essere dalla parte giusta della storia è convinzione esatta dei nuovi maestri, di cui quotidianamente vediamo una bella passerella nei media nazionali unificati, venduti per 30 denari.

Il punto toccato da Vittorio Sgarbi, invece, è più ampio e tocca le corde di una altra questione: il punto cruciale non è solo il sessismo, ma è la depravazione ‘in cattedra’ (a cui si accede per rigorosissimo concorso) che ha un dovere di ‘istruire’ gli italiani e occupare i posti di potere non per le proprie virtù ma per l’asserita ‘indegnità’ degli altri. Ovvero, il punto è la convinzione di appartenere ad una casta, la sola che può sedere in Parlamento. Il resto, la plebe, non può arrogarsi il diritto di pensare e deve restare al proprio posto e non disturbare il ‘conducente’.

Molti non l’hanno colto, a giudicare dal contenuto dei comunicati che hanno fatto; il punto resta. E non è opinione di un singolo. La mite pena di 3 mesi di sospensione data dal Senato accademico al professorone ne è l’evidenza.

Abbiamo visto un pensiero così insincero, corrotto e brutale che il semplice “essere” può dare a queste persone reazioni spropositate: semplicemente esistere può dare a queste persone un grave trauma.

patrizioricci by @vietatoparlare

Se la riduzione dei parlamentari passerà, sarà grazie e Fratelli d’Italia“

Riduzione parlamentari, Meloni: se passerà sarà grazie a FDI” fonte: La voce del Patriota “Se la riduzione dei parlamentari passerà, sarà grazie e Fratelli d’Italia” così il presidente di FdI Giorgia Meloni durante la conferenza stampa a Palazzo Madama annuncia il voto del partito al provvedimento, previsto per domani in terza lettura. “Confermiamo il voto …

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