Non svendiamo l’Italia: sottoscrivi il Piano di Salvezza per l’Italia per l’emergenza coronavirus

L’attuale MES ha poco a che fare con il salvataggio dei paesi e molto con il salvataggio delle banche (e quelle tedesche in primis). Ma questo ormai lo sanno anche le pietre.
Lasciamo stare l’usura, sottoscrivi il Piano di Salvezza Nazionale.

Piano di Salvezza Nazionale

Esistono misure alternative,  ben descritte nel piano di salvezza nazionale presentato nel video di Guido Grossi.

Il testo della Petizione è molto particolareggiato, vi invito a leggerlo  e  sottoscriverlo per salvare l’Italia e sottrarla al declino definitivo .
Qui di seguito viene illustrata una alternativa al disastro definitivo dell’Italia che non ipoteca il nostro futuro per i prossimi decenni:

                                    https://pianodisalvezzanazionale.it/

In proposito, rilancio una breve intervista a Fabio Conditi – uno dei sottoscrittori – in cui illustra la proposta Piano di Salvezza per l’Italia elaborata non solo per uscire dalla crisi per l’emergenza coronarvirus, ma per ripartire efficacemente.

E’ importante che questo piano sia discusso in Parlamento perché rappresenta un approccio alternativo al problema che ci apprestiamo a fronteggiare. Ma per farlo dobbiamo sostenere la proposta.

I problemi non si possono risolvere con la stessa mentalità di chi li ha generati!!!

L’Unione Europea sta cercando ogni giorno di riproporci il MES cambiandone la ‘confezione’. Il tentativo è di blandirci e di ingannarci. Ma dietro le mielose parole, la sostanza non cambia: ciò che vogliono propinarci è un prestito usuraio che nessuno di noi italiani accetterebbe per la propria famiglia.

Questo è veramente intollerabile: la UE vuole ipotecare per i prossimi decenni l’attività produttiva del paese a favore delle banche private.

Questo è tanto più cinico perché – anche se i media tacciono su questo –  in realtà avremmo la capacità di rialzarci  senza dissanguarci (ed in seguito vi spiegherò come)..

In ogni modo, il cosiddetto “Meccanismo Europeo di Stabilità” (MES) non va accettato, qualsiasi sia salsa con cui ci sarà proposto.

E’ possibile per il nostro paese reperire da solo almeno parte delle risorse necessarie per il rilancio economico.

Sono in gioco, assieme alla democrazia e all’indipendenza nazionale, l’economia del Paese, la stessa possibilità di uscire dalla crisi.

L’Unione europea ripropone ora all’Italia la ricetta greca. E’ disposta a tutto pur di mantenere lo status quo e tenere in piedi il sistema ultra-liberista che fa perno sul mercato unico e l’euro.

E’ cinico, proprio in questo momento, volerci imporre (promettendoci di ‘ammorbidirlo’) uno strumento espressamente pensato gli stati non ‘stati virtuosi’, ideato in un’epoca ove non si immaginava nemmeno un contingenza come quella attuale.

Se si approvano le proposte europee l’Italia sarà legata per decenni a nuovi e micidiali vincoli che metteranno a rischio i risparmi delle famiglie, le banche e le aziende di cui ci si vuole impadronire a basso prezzo.

@vietatoparlare