Le autorità tedesche dicono di aver arrestato due ex ufficiali dell’intelligence siriana ma sono dell’opposizione

La notizia era stata riportata giorni fa dalla BBC e da altri media. Southfront però ora rivela che in tutti i casi si tratta di disertori dell’intelligence siriana. Su di loro, la Germania sta indagando su casi di torture secondo dati forniti dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR) con sede a Londra e formato da un solo individuo che si avvale di attivisti in Siria.

Il SOHR è un organismo di parte che comunque correntemente è preso come riferimento dalle organizzazioni internazionale e dai media dal 2011. La pratica delle torture di cui i tre sono accusati sono certamente da condannare ma è da ricordare per correttezza di informazione che: 1) a fronte di innumerevoli crimini, non è stata mai aperta alcuna indagine a carico dell’opposizione; 2) allo stesso modo, non è stato mai condannato l’ISIS anche in presenza di documentazione filmata di atroci assassini ; 3) anche gli Stati Uniti si sono serviti delle torture nei paesi mediorientali amici nel corso delle Extraordinary rendition.

Il tutto quindi andrebbe esaminato senza ambiguità e spirito di parte e, soprattutto, a guerra finita. Istituire commissioni a fine guerra non è questa una stranezza ma è un metodo comunemente usato. Singolare quindi che da tempo si invochi – con dossier e quant’altro – di punire una sola parte dei belligeranti e che si ergano a giudice, proprio qui paesi – i cosiddetti amici della Siria – che hanno alimentato la guerra e le esecuzioni settarie. Più correttamente le indagini andrebbero svolte dalle legittime autorità siriane e in un rapporto di reciproca collaborazione.

Infine, vale la pena ricordare che i membri dell’ISIS sono correntemente condannati in Iraq da tribunali dopo un processo della durata anche di soli 10 minuti e le pratiche disumane in certi paesi ‘amici’ non sono correntemente un problema per la Germania, né per gli altri paesi occidentali. Considerando il clima in cui sono avvenuti, non meraviglierebbe che gli arresti tedeschi siano da correlare all’acquisizione di nuovi elementi di accusa contro il governo siriano, al fine di produrre nuove accuse politiche da usare ‘opportunamente’.

@vietatoparlare  

GERMANY ARRESTED TWO SYRIAN INTELLIGENCE OFFICERS ACCUSED OF WAR CRIMES. BOTH TURN OUT TO BE OPPOSITION SUPPORTERS

da Southfront

Le autorità tedesche hanno arrestato due ex ufficiali dell’intelligence siriana il 14 febbraio dopo averli accusati di aver commesso crimini di guerra.

Secondo i pubblici ministeri tedeschi, i sospettati, arrestati a Berlino e nella Renania-Palatinato, sono Anwar R., un membro di alto livello di 56 anni della direzione generale dell’Intelligence della Siria, e Eyad A., 42 anni , un vecchio membro di un’unità che gestiva un checkpoint nella regione intorno alla capitale siriana di Damasco.

Mentre la Germania ha accusato Anwar e Eyad di aver commesso crimini di guerra contro gli attivisti dell’opposizione siriana tra il 2011 e il 2012, le fonti siriane hanno rivelato che entrambi gli uomini sono in realtà sostenitori dell’opposizione.

Gli attivisti hanno identificato il primo sospetto come il colonnello Anwar Ruslan, capo del ramo investigativo nella direzione delle informazioni generali. L’ufficiale ha disertato nel dicembre 2012 e si è diretto in Giordania e in Egitto. In seguito, ha ricoperto una posizione chiave nello staff dell’esercito libero siriano sostenuto dagli Stati Uniti (FSA). Ruslan è stato anche membro del comitato militare della delegazione di opposizione siriana che ha partecipato ai colloqui di pace a Ginevra nel 2014.

Secondo gli attivisti, il secondo sospetto è stato identificato come Eyad al-Gharib, che non era nemmeno un ufficiale. Eyad ha disertato nel gennaio 2012 e ha fatto un precedente tentativo di disertare nei primissimi mesi della crisi a metà 2011.

Un terzo sospetto è stato arrestato in Francia. Tuttavia, la sua identità non è stata rivelata, probabilmente per nascondere il fatto che era anche un supporters dell’opposizione, proprio come la stragrande maggioranza degli ex ufficiali dei servizi segreti siriani che vivono in Europa.

Se queste persone hanno effettivamente commesso i suddetti crimini, la loro chiara affiliazione politica solleva seri interrogativi sui reali motivi di tali azioni.