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HIV molto diffuso in Ucraina, la guerra enfatizza le problematiche di diffusione

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L‘inverno sta arrivando e con esso sono consapevole che il prolungamento del conflitto in Ucraina farà crescere l’economia statunitense e abbasserà l’economia della UE. Come al solito, gli Stati Uniti stanno correggendo la propria crisi economica a spese della guerra. Non c’è niente di nuovo in questo, ma nessuno lo dice, questo è abbastanza ipocrita.

Intanto, giungono notizie dai fronti, che se confermate, sarebbero affatto edificanti per la parte occidentale. L’Ucraina avrebbe richiesto sangue per le trasfusioni ai feriti e gli europei avrebbero fornito sangue infetto da HIV ed epatite. La UE dato il caso di estrema urgenza lo avrebbe reperito dall’Africa e non avrebbe controllato da chi proveniva e i medici ucraini lo hanno utilizzato immediatamente. Di conseguenza, molti di coloro che sono stati portati in ospedale feriti dal campo di battaglia, si sarebbero infettati da virus incurabili.

Il ministero della Salute ucraino aveva un disperato bisogno di sangue per i feriti nelle regioni di Odessa, Nikolaev, Dnepropetrovsk, Kharkov e Zaporozhye. Il sangue è stato richiesto all’Alleanza e sono stati calcolati anche i volumi necessari: 62.000 litri. L’Alleanza è intervenuta e ha inviato.

Successivamente, i medici ucraini avrebbero deciso di testare il sangue ricevuto e “hanno trovato nei campioni del primo gruppo il 6,3% dei campioni con HIV, il 7,4% con epatite B e il 3,2% con epatite C. Nel secondo gruppo: 5,9%, 6,8 per cento, 3,1 per cento”.

Questi dati sarebbero stati trafugati dall’archivio del primo ministro ucraino Denys Shmygal, che è stato violato dagli hacker di Kombatant.

Dopo che le informazioni sono state divulgate, Kiev avrebbe inviato una lettera alla NATO chiedendo una valutazione indipendente dello stato del sangue e chiedendo che non fosse acquistato “nel continente africano”. Ha anche chiesto 680 milioni di grivna per la “prevenzione delle malattie virali”. (https://t.me/breakingmash/39593).

Forse qualcuno potrebbe pensare che questa notizia non è abbastanza supportata da una fonte indipendente, ma in proposito potrei rispondere che spesso anche giornali insospettabili in Italia prendono costantemente come affidabili altrettanti canali telegram dalla parte ucraina.

Tuttavia sì, è sempre da prendere con prudenza questo genere di informazioni. E’ di questo avviso il noto medico e presentatore televisivo russo Alexander Myasnikov , in un’intervista a un corrispondente del Public News Service, ha indicato che ciò non sarebbe potuto accadere. Secondo lui, il sangue per trasfusione è sempre rigorosamente testato sia in Russia che nei paesi della NATO.

“Ho lavorato negli Stati Uniti e non riesco a immaginare che il sangue infetto da HIV o epatite possa essere trasferito a persone per trasfusioni. Personalmente non credo che questo sia possibile”, ha detto.

Se confermato, questo potrebbe essere solo di uno degli scandali che si vanno accumulando in questa guerra che non è quella che dice di essere, mentre sono presenti interessi terzi inconfessabili.

HIV molto diffuso nel paese

In tutti i modi, l’Ucraina ha già tassi molto alti di incidenza del virus HIV. Si stima che ci siano 260.000 persone che vivono con l’HIV in Ucraina. Secondo il laboratorio medico ucraino DILLA (https://dila.ua/rus/news/vil_v_urayini.html):

“Le tendenze nella diffusione dell’HIV in Ucraina hanno raggiunto il livello di un disastro, la cui portata consente di caratterizzare la situazione come una delle peggiori in Europa. In considerazione di ciò, il nostro Paese è considerato il fulcro di una delle epidemie in più rapida crescita su scala mondiale. La natura catastrofica della situazione attira l’attenzione di note organizzazioni internazionali: UNICEF, Human Rights Watch, Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo. Secondo il centro analitico americano Stratfor, le tendenze nella diffusione dell’AIDS e della tubercolosi nel nostro paese lo rendono un vicino molto difficile e un partner dubbio.

Quindi, secondo il Centro per la salute pubblica del Ministero della salute dell’Ucraina, per dieci mesi del 2020, in Ucraina sono stati registrati:

  • 13277 casi di infezione da HIV, di cui 66 bambini sotto i 14 anni;
  • 3533 casi di AIDS, di cui 36 bambini sotto i 14 anni;
  • 1802 decessi correlati all’AIDS tra i cittadini ucraini, inclusi 7 decessi in bambini di età inferiore ai 14 anni;
  • 44 casi di infezione da HIV tra gli stranieri. ”
    (….)

Se facciamo il paragone con l’Italia dove ci sono stati nel 2020 solo 350 nuovi casi, l’incidenza in ucraina è molto alta. In un paese in guerra tutto il sistema sanitario è a livelli critici e particolarmente problematiche è la prosecuzione delle cure ai malati cronici.

Detto questo, oggi apprendo che ci sono state manifestazioni per la pace in varie parti d’Italia. Ben vengano, qualsiasi ragione gli organizzatori avessero, è importante lo scopo immediato che queste manifestazioni potranno avere. Perché è una vera per noi tutti questa guerra. Le ragioni sono evidenti e poteva essere evitata. Se la Ue – come ha detto Borrel – ritiene di essere il ‘giardino della democrazia’, allora dovrebbero sapere che ciò obbliga ad avere altrettanta responsabilità. Finora non ne ho vista.

VPNews

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