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Censura a Visione TV: neanche lo stato ha così potere – Il punto di vista del giornalista e scrittore Paolo Borgognone

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Il canale YouTube di Francesco Toscano è stato sospeso per una settimana da una nota azienda privata americana, in un atto di censura che appare del tutto arbitrario e allineato con gli interessi politici prevalenti in un determinato momento storico, influenzati dalle lobby.

In risposta a questo provvedimento oppressivo e ingiustificato, il video “Verso la rottura del fronte occidentale con Paolo Borgognone e Carlo Savegnago” affronta la tematica della censura, con un focus particolare sulle piattaforme online e i social media.

La discussione si concentra su come tali azioni, esercitate dalle aziende private, dimostrino un eccesso di potere nel controllo del discorso pubblico. Queste aziende applicano in modo retroattivo le politiche di censura, adattandole ai propri interessi attuali e alle linee politiche a cui si allineano, compresa l’influenza dei fattori geopolitici. In un’epoca in cui i governi richiedono sempre più che le piattaforme social si conformino alle norme di moderazione dei contenuti online, queste aziende si trovano di fronte a severe sanzioni economiche e persino al rischio di vedersi proibire l’operatività.

Punti chiave del video includono:

Censura dei Contenuti Online: La discussione ruota attorno alla censura di vari canali e pagine, inclusi “100 giorni da leone” e “visione TV” di Francesco Toscano. Questi casi evidenziano il problema in corso della censura che colpisce canali che forniscono contro-informazione.

Esperienze Personali con la Censura: Paolo Borgognone condivide la sua esperienza personale con la censura su Facebook. La sua pagina pubblica è stata chiusa per sei mesi nel 2020 a causa di contenuti pubblicati due anni prima, che erano conformi agli standard di Facebook all’epoca, ma successivamente considerati inaccettabili.

Censura Retroattiva: Una parte significativa della conversazione è dedicata al concetto di censura retroattiva, dove contenuti un tempo accettabili diventano una base per la penalizzazione a causa di cambiamenti nelle politiche delle piattaforme. Questa pratica è paragonata a essere puniti per un atto che era legale quando commesso, ma che in seguito diventa illegale.

Impatto delle Aziende Private sul Dibattito Pubblico: La discussione tocca anche l’influenza delle aziende private nel plasmare il dibattito pubblico e i potenziali pericoli delle loro politiche che sovrastano le leggi nazionali. Viene anche discusso il ruolo di queste aziende nei contesti geopolitici e il loro impatto sui contenuti relativi a conflitti internazionali, come la situazione con la Russia.

Digital Services Act e Legislazione Europea: altro pericolo per la libera informazione è il Digital Services Act promosso dall’Unione Europea e il suo potenziale impatto su piattaforme come YouTube e Google. Viene criticata l’influenza dei lobbisti privati sulla legislazione e l’allineamento di queste leggi con gli interessi aziendali.

Influenza Geopolitica sulla Censura: la discussione evidenzia come gli allineamenti geopolitici di un paese, come l’allineamento dell’Italia con la NATO, influenzino le pratiche di censura, specialmente riguardo ai contenuti ostili a questi allineamenti.

 

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