Veto greco al sostegno della Nato alla Turchia (che arma i militanti con il simbolo dell’ISIS)

Veto greco al sostegno della Nato alla Turchia (e le foto di militanti con il simbolo dell’ISIS spariscono)

La Grecia ha posto il veto su una dichiarazione preparata venerdì notte per essere rilasciata dalla NATO a sostegno di Ankara a seguito dell’ attacco alle truppe turche a Idlib.

La decisione greca di opporsi alla volontà generale di chiudere le menti e gli occhi purché di far del male a Russia e Siria, “ha incontrato una forte resistenza da parte di numerosi paesi, come il Regno Unito, la Germania, ma anche gli Stati Uniti e la Francia”. (Bhma)

Il giornali greci che ne danno la notizia ricordano che “la Turchia aveva richiesto, tramite il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu, l’attivazione del processo di consultazione politica previsto dall’articolo 4 del trattato di Washington.

La riunione iniziale del rappresentante permanente di venerdì mattina era terminata senza una dichiarazione congiunta, ma la situazione è cambiata più tardi quel pomeriggio [con il veto greco].

la Turchia ha chiesto assistenza nella difesa aerea, nell’intelligence, ecc., Ma queste questioni non sembravano avere il consenso degli Alleati, almeno in questa fase” (Bhma).

Cypro Daily ed altri media greci hanno intanto pubblicato alcune foto  che mostrano miliziani che si preparano all’attacco su Seraqib che culminerà poi con la morte di decine di soldati turchi.

Le foto mostrano alcuni militanti che prima dell’attacco a Saraqib indossano le effigi dello Stato Islamico.

Precisamente, si tratta di fotogrammi estrapolati da un fun servizio passato da Andolu con il titolo “Gli oppositori moderati hanno ripreso l’importante distretto di Idlib Serakib”.

Questo il commento del giornale greco A3 Haber:

L’agenzia Anadolu ha usato il titolo di “oppositori moderati che hanno ripreso il distretto di Idlib Serakib strategicamente importante” nelle notizie video che ha pubblicato. È stato interessante notare che alcuni di quelli menzionati nella notizia come “avversari moderati” portano bandiere con il logo ISIS sulle loro braccia e in petto. Dopo che le immagini sono trapelate sui social media, quelle quelle immagini sono state immediatamente rimosse. foto simili sono state condivise dall’Agenzia AFP. (A3 Haber)

Successivamente il filmato è stato rimosso ma i fotogrammi erano già stati estrapolati e diffusi capillarmente da diversi media Greci, su AP francese e su twitter.

Aspiegazioni da parte del suo stesso partito sul perché la Turchia supporti i terroristi in Idlib Erdogan ha risposto:

“L’FSA è una formazione civile proprio come le forze di Kuvai Milliye. La collusione fianco a fianco dell’FSA con i nostri eroici soldati è un’immagine di cui vantarsi. ”

Erdoğan ha dichiarato: “L’FSA era un’organizzazione terroristica. Non ci sorprende, ma può confondere qualcuno. La FSA non è un’organizzazione terroristica, ma una struttura nazionale che difende la propria patria, con persone di ogni origine etnica “.

Tuttavia è ampiamente provato che la formazione predominante ad Idlib non è il Free Syrian Army, ormai inesistente, ma bensì il gruppo terroristico al Nusra confluito poi in Tharir al Sham (al Qaeda in Siria).

…e  cosa c’era d’aspettarsi che rispondesse!? Ma Erdogan è quel che è, un giudizio quasi tutti, su di lui se lo sono fatti. La responsabilità uno ce l’ha o non ce l’ha. Da piuttosto a pensare l’Unione Europea che ipotizzava una entrata della Turchia in Europa, un ingresso su cui che persino un papa, Benedetto XVI, esprimeva riserve. E proseguendo, vi vorrei porre una domanda, amici: se la Nato è espressione del nostro vivere civile e della nostra democrazia ed in essa vigono i nostri stessi principi, come è possibile che partorisca da un bel po’ di tempo giudizi e decisioni che vanno da tutt’altra parte? Ora, pur accettando la necessità di questa organizzazione in un mondo non perfetto, bisognerebbe chiedersi chi controlla uno strumento di tale potenza e – data la costante leggerezza delle sue decisioni – preoccuparsene molto seriamente.

Questa volta ce l’ha fatta scampare la Grecia, il paese a cui abbiamo chiuso i bancomat e abbiamo considerato come il paese parìa dell’Europa, esso che ha generato Socrate, Platone, la civiltà greca… Questa volta ci ha salvato dalle iene. Mi domando fino a quando dovremo sperare che un caso fortuito si avveri ancora per andare avanti nella nostra normalità? Fino a quando accadrà, fino quando dovremo sperare nel caso per la nostra sicurezza?

patrizioricci by @vietatoparlare