Trump ha interrotto l’ingegneria genetica per creare topi ‘umanizzati’ con i feti

A settembre del 2018 Trump ha bloccato la ricerca HIV utilizzando tessuto fetale. Erano 25 anni che il laboratorio di ricerca Gladstone Center for HIV Cure Research nel Montana, usava topi ‘umanizzati’ con tessuto fetale , tramite ingegneria genetica, per fare ricerca anti- HIV ed altri tipi di ricerca, compreso il cancro.

Questa la notizia nella versione di  Science Insider:

L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato agli scienziati impiegati dal National Institutes of Health (NIH) degli Stati Uniti di interrompere l’acquisizione di nuovi tessuti fetali umani per esperimenti. La sospensione, imposta lo scorso settembre senza un annuncio pubblico, è arrivata quando il governo ha avviato una revisione di tutte le ricerche sul tessuto fetale finanziate dal governo federale. La sospensione riguarda due laboratori gestiti dall’agenzia Bethesda, nel Maryland, dicono i funzionari del NIH. In un caso, ha interrotto uno studio indagando su come il virus che causa l’AIDS, inizia la colonizzazione nei i tessuti umani.

Una “pausa” sulla ricerca che usa il tessuto fetale abortito, interesserà non solo i laboratori impegnati nella ricerca anti-HIV ma anche altri numerosi programmi di ricerca biomedica.

Lo studio avrebbe fatto affidamento sul tessuto fetale donato da donne che hanno subito aborti legali per produrre” topi umanizzati “, topi che hanno sistemi immunitari simili a quelli umani, secondo Science. I topi sono stati utilizzati per anni per la ricerca di malattie infettive, tra cui l’HIV.

I topi sono uno dei pochi animali non umani che possono essere infettati dall’HIV, secondo Science.  Ma i topi erano trattati con tessuto fetale donato da donne che hanno subito aborti per produrre “topi”  Frankestein, ovvero dove le affinità biologiche umane erano artificialmente aumentate con il tessuto fetale.

“Tutto ciò che faccio coinvolge topi umanizzati. Se non saremo in grado in grado di usare i tessuti fetali, ciò interromperebbe le mie ricerche”, ha detto Jerome Zack, che ha usato topi umanizzati per 25 anni per studiare l’HIV all’UCLA.

Appare abbastanza evidente che l’uso di feti abortiti per generare animali transumani – seppure per ricerche ‘fruttuose’ – è solo la misura di una mentalità ormai molto diffusa, che vede ogni che è possibile scientificamente come lecita. Mentre invece non tutto ciò che è possibile scientificamente è lecito sotto il profilo umano. A meno che non si voglia riprendere gli esperimenti dei medici nazisti: anche loro pensavano di fare ricerche per il ‘bene’.

Purtroppo non credo che la sospensione sarà definitiva. Ormai questo tipo di provvedimento è ritenuto come ingiurioso per il progresso e la civiltà.

Questo è l’indirizzo prevalente e l’abbiamo visto recentemente con il provvedimento dell’aborto al 9° mese nello stato di New York,  un evento festeggiato con l’illuminazione del Worl One Center con riflettori rosa. E’ il segno che, prima o poi , questo tipo di ricerche demenziali andranno avanti senza scrupoli di coscienza.

Tale è la via maestra che segue il mondo degli affari e della scienza che non ha più percezione del trascendente e da dove è originata la dignità umana. E’ una visione gretta che esclude la realtà della Resurrezione di Cristo, relegando la sfera spirituale a mero spiritualismo senza alcun effetto pratico nella formulazione delle leggi e nelle decisioni politiche,  ovvero nei rapporti tra gli uomini e tra i popoli.

Patrizio Ricci by @vietatoparlare