Quale esperienza umana nei "Rave party" ?

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Ma perchè si tollera che vengono organizzati i “Rave party” ? Ieri vicino Grosseto ad un normale controllo dei carabinieri, tre ragazzi scoperti in stato di ebrezza hanno aggredito i due carabinieri lasciandoli in fin di vita (   http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=723499 )

Viene naturale pensare che senso abbia che i carabinieri controllino sulla strada il tasso alcoolico dei ragazzi, quando poi ci sono luoghi autorizzati o tollerati  in cui drogarsi , ubriacarsi  e esercitare ogni tipo di violenza?

Basterà  l’episodio di Grosseto dei due carabinieri percossi a sangue, senza pietà, a ridestare il senno ai responsabili politici, di coloro che hanno il privilegio di essere pagati per pensare il bene comune? O questi saranno ancora combattuti dall’enigna per loro insormontabile e cioè se sia più giusto proteggere la gente onesta o se invece sia più “democratico” non privare “della libertà” i ragazzi  che si “divertono”? Capiranno? Capiranno ciò che accade?

Ormai nessuno sembra leggere gli avvenimenti, la TV riporta ciò che accade sin nei minimi particolari, senza saper leggere, senza giudizio,  che in realtà è chiaro ed è semplice. E non è un’opinione.

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Tutto porta come l’immagine è di un mondo dissociato, ( questo si  vede,  in genere, anche  il tutte le espressione dell’arte, di ogni tipo di comunicazione ) , l’immagine di un mondo che quando fà il bene è perchè “è esigenza dell’uomo sentirsi buono e giusto”, ma più lo fà e più nello stesso tempo si rivela potentemente carente del  giudizio e della strada per realizzarlo, il bene dell’uomo in realtà è una inimicizia e una ribellione all’Ordine di tutto, che si è manifestato nella storia e che noi cristiani amiamo, ed il suo segno è la Croce. Lo sappiamo perchè  abbiamo fatto esperienza,  abbiamo sperimentato un cambiamento, abbiamo sperimentato e visto la commozione di chi seguendolo ritrova la propria umanità. Quindi il bene dell’uomo senza Cristo è una buona intenzione , è uno stupido orgoglio, una stupida pretesa, colpevole perché si vede la devastazione a cui siamo sottoposti da questa pretesa senza curarsene.

Capiranno? I pochi che hanno in  mano tutto capiranno?  (più c’è il disinteresse della maggior parte della gente e più il potere è più forte),  bisogna avere in mente COSA SI VUOLE COSTRUIRE?

E’ necessario capire cosa si vuole costruire. Rendersi conto della situazione senza riferirsi agli altri paesi europei. O alla Costituzione. Si risponde solo personalmente.

Non si possono avere scorciatoie, non si può fare a lungo, per sapere cosa costruire si deve avere passione, altrimenti si è aggredibili, contraddittori, non essendo persuasi.  Avere quella passione e sapere cosa costruire è possibile SOLO se  accade sentire una dipendenza ogni attimo, cioè il miracolo di un uomo nuovo, e questo non ce lo diamo noi… sentire questa dipendenza in ogni respiro. Questo è l’uomo.

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E solo così non si  cede, perché si obbedisce: si è sostenuti e ci si riferisce. Ci si riferisce. Perché la forza mia è in un Altro che manterrà la sua promessa. Come ha fatto. Non c’è altro modo.

Basta bugie. Non basta “trarre insegnamento dalla nostra tradizione cristiana”,detto molte volte a parole, decontestualizzando ed estrapolando ciò che pare, e noialtri cristiani gongolare al sentire simili idiozie,  Non funziona così. Così fà il nemico.
Così si fà contenti tutti da Fidel Castro a Che Guevara, da Prodi a Cossutta , Berlusconi, Veronesi, Rosi Bindi  e compagnia bella… Ma seguire, vuol dire avere il coraggio di guardare il volto di quei ragazzi e leggere in essi cosa dicono. Cosa gridano e qual’è il loro bisogno. E si capisce solo se si vive una drammaticità nella vita , e cioè se si è salvati, se si è amati, se si capisce che appunto per questo che tutto il resto è un nulla e che geme come per le doglie di un parto. Allora non si può fare questo e non capire che la realtà non la facciamo noi. E che è già stabilito come è stabiloito che si nasce e che si muore che la Chiesa è data all’uomo per il suo cammino di santità. Che è l’unico motivo per cui ci siamo sulla faccia della terra.

Non si può abbracciare un uomo senza sentirne tutta la drammaticità, senza sentire il proprio limite, senza supplicare Gesù , il suo Volto, che ci aiuti a cogliere i segni della sua Presenza, che ci accompagni la sete della Sua Bellezza .

SE QUESTO ACCADESSE si vedrebbe con chiarezza  che ci sono troppe contraddizioni. Che occorre Lui per ricominciare, perchè per ricominciare occorre il suo perdono, senza il quale non realizziamo alcun bene, anche se salvassimo da una catastrofe la vita di qualcuno, non faremmo fino in fondo il suo bene.

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Il bene non si fà vietando o consentendo ma avendo in mente  un positivo. Un positivo non come il frutto di un ragionamento o di un progetto ma il frutto di  una compagnia, la compagnia di un’amico,  una persona, perchè Gesù si è fatto compagnia all’uomo, per questo la vita vale, perchè lo ha vissuto come noi anche Lui, non ci ha schifati, anzi è morto per noi, ed è risorto.. cosa doveva fare di più per farci essere? Cosa era necessario fare per capire?

Invece vediamo tutto intorno a noi che si tenta di costruire per un positivo, ma è un positivo che non è LUI. Un positivo che non  è l’apertura a tutto (questa apertura uccide milioni di bimbi non nati pensando di avere pietà). E’ SOLO L’APERTURA A LUI l’apertura a tutto. L’uomo non deve più temere la morte perchè Cristo è risorto. Ma l’uomo deve trovare Cristo. Deve amarlo.

O il giudizio è questo e verso questo và la libertà di tutti o non è vero che non accadrà nulla, il male prenderà il sopravvento. “Dio ha bisogno degli uomini” diceva il titolo di un film amato da don Giussani, e non è vero come pensano alcuni benpensanti di mestiere che il male “non prevalebunt” mai non prevarrà, perchè questo è alla fine dei tempi, nella gloria di Cristo, invece  in molte occasioni ci siamo avvicinati ad altro e cioè alla nostra distruzione, distruzione della nostra comunità umana, in uno smarrimento quasi totale, sappiamo che nella storia ci sono state epoche terribili, e sappiamo quanto negli ultimi anni il diavolo stà lavorando, perchè ogni legame venga reciso, dividendo  l’uomo da Dio, e la lotta non è finita per noi in questa epoca.

e sappiamo nell’approsimmarsi della beatificazione di Giovanni Paolo che egli  II 13 maggio 1982  davanti alla Madonna di Fatima, Giovanni Paolo II recitò l’Atto di consacrazione e di affidamento del mondo al Cuore Immacolato di Maria. Ancora oggi se lo amiamo dobbiamo capire cosa ci ha indicato. E’ solo andando verso questo nel legiferare e nel muoversi nel prendere decisioni che sarà possibile un cambiamento. Non bastano le buone regole o aprire a tutti ma bisogna aprire a Gesù e guardare la devozione di Giovanni Paolo II per la Madonna, al suo cuore Immacolato, questo lui ci indicato come strada.

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