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Papa Francesco rimuove dall’incarico il vescovo americano Joseph Strickland

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Il vescovo Joseph Strickland

La notizia shock della rimozione del vescovo americano Joseph Strickland da parte di Papa Francesco dalla sua posizione di pastore e vescovo della diocesi di Tyler, Texas, è stata riportata dettagliatamente da LifeSiteNews.

La pubblicazione ha evidenziato che l’annuncio è stato fatto attraverso il bollettino quotidiano della Santa Sede il 11 novembre, sottolineando la sorpresa generale di fronte a questa decisione, data la franchezza di Strickland nel sostenere l’insegnamento cattolico tradizionale.

LifeSiteNews ha approfondito il contesto legale di questa rimozione, citando il canone 416 e le restrizioni associate alla possibilità di privare un vescovo del suo ufficio. Secondo il canone 416, una sede diocesana è normalmente resa vacante per dimissioni, trasferimento, morte o “privazione” comunicata dal Papa. Tuttavia, la privazione è solitamente associata a colpevolezze per crimini ecclesiastici. L’autorevole canonista Edward Peters ha sottolineato che la rimozione di un vescovo dal suo ufficio non sembra essere possibile secondo il canone 416, ma la privazione è considerata una possibilità in caso di colpa per crimini ecclesiastici.

L’articolo ha inoltre menzionato la visita apostolica a Strickland condotta da due vescovi in pensione nel giugno 2023, senza alcun risultato ufficiale reso pubblico.

Il Vaticano non ha mai rivelato le conclusioni, e Strickland ha sostenuto in interviste ai media che gli era stato dato un mandato di vescovo dal defunto Papa Benedetto XVI nel 2012 e non poteva rinunciare a quel ruolo. Il Vaticano ha esortato Strickland a lasciare giovedì, ma lui ha rifiutato, inducendo Francesco a licenziarlo due giorni dopo.

La pubblicazione ha enfatizzato le posizioni pubbliche di Strickland su questioni morali e dottrinali, inclusa la difesa dell’insegnamento cattolico su temi come l’aborto e l’omosessualità. LifeSiteNews ha sottolineato che la rimozione di Strickland potrebbe essere collegata alle sue critiche nei confronti di Papa Francesco, specialmente in relazione a un post su Twitter in cui respingeva il presunto “programma di Papa Francesco di minare il Deposito della Fede”.

LIfeSiteNews riferisce che “L’anno scorso, Papa Francesco ha rimosso il vescovo Daniel Fernández Torres, un altro schietto sostenitore dell’insegnamento cattolico, dalla diocesi di Arecibo, Porto Rico, senza spiegazioni, secondo quanto riferito a causa del suo sostegno alle obiezioni di coscienza contro i mandati di vaccinazione contro il COVID.

Il vescovo Strickland, 65 anni, è ben noto tra i lettori di LifeSite per la sua difesa inequivocabile dell’insegnamento cattolico, insegnamento che viene spesso confuso dalle dichiarazioni o dai messaggi papali”.

Nel contesto della mancanza di disciplina da parte di Papa Francesco verso vescovi che hanno pubblicamente contraddetto la dottrina cattolica, LifeSiteNews ha sollevato interrogativi sulla coerenza delle decisioni papali. La pubblicazione ha anche menzionato altri casi in cui vescovi sono stati rimossi senza spiegazioni, come nel caso del vescovo Daniel Fernández Torres, noto per il suo sostegno alle obiezioni di coscienza contro i mandati di vaccinazione.

LifeSiteNews ha offerto una panoramica dettagliata e critica della situazione, ponendo domande sulla motivazione dietro la rimozione di Strickland e sottolineando la mancanza di chiarezza nelle decisioni del Papa in contrasto con altri vescovi che hanno espresso opinioni divergenti sulla dottrina cattolica.

Qui tutto l’articolo: https://www.lifesitenews.com/

L’arcivescovo italiano Viganò ha criticato il Papa dopo che egli ha destituito il vescovo conservatore americano, indicando che questo dimostra ancora una volta una divisione sempre più profonda all’interno della Chiesa cattolica, inquadrando la destituzione di Strickland come una manifestazione di tirannia da parte di Papa Francesco. Inoltre ha condannato il silenzio di altri pastori su questo tema, lasciando intendere che tale inazione equivale a complicità con ciò che considera un sovvertimento dei principi fondamentali di giustizia e verità della Chiesa.

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