Una suora ortodossa raccoglie la confessione di un killer jadista: “il sangue dei cristiani uccisi è venduto in Arabia saudita”.

Hatune Dogan

Suor Dogan ad un Meeting internazionale per i diritti umani a Vienna,  riporta la confessione diretta di centinaia di donne violentate, torturate,  mutilate.  E un  killer jadista rivela:  “Il sangue dei cristiani uccisi è venduto in Arabia saudita”.

di Patrizio Ricci

Hatune Dogan è una suora cittadina tedesca, di origine turca, appartenente alla chiesa siro-ortodossa.
Alla fine di agosto, per i  meriti acquisiti al servizio del paese e della collettività, la Repubblica Federale le ha conferito  ‘ la croce al merito di Germania’.  E’ fondatrice dell”Hatune Foundation”, un’organizzazione internazionale  (presente in Europa, Medio Oriente, Asia e Stati Uniti) che fornisce supporto e assistenza  ai perseguitati a causa della  fede , delle credenze o delle convinzioni politiche.  La religiosa ha realizzato tramite la sua associazione decine di progetti di assistenza ( in 16 paesi in tutto il mondo, ma specialmente in Medio Oriente ed in India). Questi interventi vanno dalla costruzione di pozzi d’acqua potabile ai progetti di edilizia abitativa per i senzatetto; dall’assistenza diretta alle famiglie e agli aiuti alle scuole  alla organizzazione di istituti di formazione professionale; dall’aiuto degli orfani e al creare opportunità di auto-aiuto al sostegno finanziario per i poveri…  A ragione, Suor Hatune Dogan, per i cristiani perseguitati in Iraq e in altri paesi islamici,  è considerata come una sorta di “Madre Teresa” .

Suor Dogane fornendo supporto ed assistenza ai profughi ha raccolto e documentato centinaia di testimonianze sulle atrocità inflitte ai cristiani dai musulmani radicali in Siria. Per questa ragione, il 10 dicembre il Comitato Sakarov l’ha invitata a Vienna in occasione del ‘Meeting internazionale per i diritti umani’.

Il video della sua testimonianza che vedete di seguito, è stato registrato il 10 dicembre a Vienna dal  Comitato Internazionale Sakharov.  Nel filmato la suora racconta le testimonianze delle donne siriane superstiti alle brutalizzazioni dei musulmani radicali

“Ho incontrato questa donna a Aleppo, Siria. Lei e la sua figlia di nove anni sono state stuprate davanti a suo marito…. Ho incontrato questa donna a Damasco, la sua famiglia, sei persone, sono state macellate davanti ai suoi occhi, e uso apposta la parola macellate. Lei è l’unica lasciata in vita, e stiamo cercando di aiutarla… Questa ragazza…lei e sua sorella sono state rapite, tenute per mesi in una stanza e stuprate. E alla fine le hanno tagliato la mammella sinistra, perché non era stato pagato abbastanza denaro per il riscatto… In totale ho parlato a 218 ragazze che sono state rapite, violentate e poi riscattate. A tredici di loro hanno tagliato le labbra, e a tre hanno mozzato i seni. Non so quanti siano i casi di cui non si ha notizia, parlo solo di quelli che conosco personalmente” .

Suor Dogan mostra anche alcuni momenti di un’esecuzione di un cristiano.  Il video è come molti che purtroppo già conosciamo: si vede un  musulmano radicale che troneggia su un ostaggio in ginocchio, che scopriamo è un cristiano, Giuseppe.. La suora spiega, “è la loro cerimonia con cui ii jihadisti massacrano il popolo”.

Nel video gli estremisti dicono le solite cose drammaticamente note come, “sarai sacrificato per Dio” e “dobbiamo solo soddisfare la parola di Dio”, prima di decapitare Giuseppe. Il video è stato dato alla suora dalla sorella di Giuseppe. Verso la fine del filmato, la suora chiede a un uomo presente all’assassinio, “che cosa fate con il sangue che raccogliete?” La rivelazione è sorprendente : ” è un grande business.” “una piccola bottiglia di sangue cristiano inviato ai fanatici in Arabia Saudita ha un valore di $ 100.000.” Secondo la concezione islamica, i radicali si lavano le mani con il sangue in bottiglia. Credono che quando si lavano le mani con questo sangue diventano parte del  “sacrificio” per Allah..

Ammetto che stavolta l’incubo non finisce nemmeno da svegli e supera altri confini. Il contenuto del documento, specialmente riguardo ‘al sangue dei cristiani venduto’ è sconcertante.
Tuttavia, seppure bisogna essere prudenti ad accreditare fatti non adeguatamente verificati,  è anche vero che le notizie dei massacri e delle brutalità subite dai cristiani, bastano da sole a provare la deriva jadista della rivolta. Quindi, la perplessità su un singolo episodio non deve mettere in ombra ciò che è ormai acclarato da fonti indipendenti  (ad esempio l’ultimo rapporto di Human Right fornisce una chiara visione della situazione in atto. Si propone il video come visto, perché  il contesto e le referenze di suor Hatune appaiono assai attendibili e perciò sarebbe un errore non segnalarlo.

Se è vero che il ‘sangue venduto in Arabia Saudita ai salafiti’ necessita di ulteriori conferme, è altrettanto vero che non si deve rischiare di mettere in ombra le altre evidenze, altrettanto gravi:

1) tutta l’attività svolta da suor Dogan (un’autorità nel suo paese) è totalmente sconosciuta in Italia , così pure la sua denuncia;
2) le uccisioni e le brutalità compiute dagli jadisti sulla popolazione sono sistematiche e sono adottate come prassi comune;
3)  nel filmato si dice chiaramente che l’uomo che ha rivelato il particolare agghiacciante del ‘sangue venduto’ ai sauditi è uno dei killer presenti all’esecuzione ma ha problemi mentali;
4) la testimonianza dell’uomo è solo una tra le centinaia raccolte da suor Dogan: queste ultime raccontano spesso lo stesso tipo di brutale esperienza esperienza (e questo è più che significativo).

Che ce se ne lavi o meno le mani, il sangue degli innocenti scorre a fiotti .

note:

– suor Hatune Dogan è una religiosa ortodossa  http://de.wikipedia.org/wiki/Hatune_Dogan    fondatrice di “suor Hatune Fondation”: i principali uffici della Fondazione sono a Paderborn e nello stato del Kerala nel sud dell’India.

– per il suo instancabile impegno in favore della difesa della dignità umana (in India e in Medio Oriente) a sorella Hatune Dogan, il 18 Agosto del 2012, è stato assegnato  il premio “Stephen Price” dalla Fondazione “Internationale Gesellschaft für Menschenrechte” (IGfM)
– notizie sull’autrice: http://gebetskreis.wordpress.com/tag/schwester-hatune/

– altra testimonianza di suor Hatune alla TV tedesca Tag 7

ed ancora sulla sua attività in generale: https://www.youtube.com/watch?v=gtcdG8vC2ek