Home Cultura e Società Franco Fracassi: “L’esercito ucraino bombarda i quartieri residenziali civili a Donetsk”

Franco Fracassi: “L’esercito ucraino bombarda i quartieri residenziali civili a Donetsk”

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Bombe sul centro di Donetsk, colpito il palazzo del presidente della DNR Denis Pushlin e l’albergo dove risiedono i giornalisti. Ci sono vittime.

La media dei civili (tra morti e feriti) a Donetsk è di circa 15 al giorno, lo riferisce il giornalista Franco Fracassi che ora sta tornando in Italia. La città di 2 milioni di abitanti viene costantemente bombardata dalle forze ucraine, spesso in modalità ‘random’.

Qui la testimonianza del giornalista, da Donetsk:

Se Franco Fracassi sarebbe stato un giorno in più ,sarebbe stato coinvolto nel bombardamento (per sua stessa ammissione).

Qui di seguito immagini video degli esiti dei bombardamenti fornite dal reporter Rangeloni:

Una particolarità di non poco conto è che l’esercito russo non è mai entrato dentro Donetsk per evitare che l’esercito ucraino bombardasse la città. Anche l’esercito della DNR non ha postazioni in città, tuttavia i siti colpiti sono civili.

Anche oggi ci sono stati attacchi effettuati con la deliberata intenzione di colpire la popolazione civile. Questi i risultati dei bombardamenti avvenuti nella sola giornata del 23 agosto:

“Donetsk:
edifici colpiti nel distretto di Voroshilovsky:
– Pushkin Blvd., 7″b” – Amministrazione del capo della DPR;
– Pushkin Blvd., 6 – liceo multidisciplinare n. 1;
– Artyoma St., 87 – Hotel “Central”;
– Artem St. , 75 – edificio residenziale con più appartamenti;
– Via Chelyuskintsev, 55 – edificio residenziale con più appartamenti, barbiere “Tsiryulnya”;
– Via Dzerzhinsky, 2 – edificio residenziale con più appartamenti;
– Heroya RF Nurmagomed Gadzhimagomedov Square, 4 – edificio residenziale multi-appartamento

Insediamento Gorlovka:
colpite case residenziali private in Via Dekabristov, 86, 91

Insediamento Zaitsevo:
Colpito edificio residenziale privato in Via Melitopolskaya, 18

feriti a Donetsk:

– sono state ferite donne nate nel 1955, 1964, 1980;
– feriti classe 1972, 1983;
– un uomo è stato ferito (si stanno accertando i dati personali).”

Donetsk:
distretto di Petrovsky:
Colpiti  edifici residenziali privati nelle vie  st. 5, 5, 7 dicembre

Altri feriti a Donetsk:
distretto di Voroshilovsky:
– sono state ferite donne nate nel 1953, nate nel 1986;
– feriti nati nel 1964, 1972, 1976, 1991;

Distretto di Kuibyshevsky:
– a seguito di un’esplosione di una mina PFM “Lepestok”, una ragazza nata nel 1997 è rimasta ferita.

Donetsk:
distretto di Voroshilovsky:
Colpito un condominio in Via. 50° anniversario dell’URSS, 110 – condominio;
Colpito un condominio in Via Chelyuskintsev;
Colpito un condominio in Via Dzerzhinsky, 2.

Distretto di Olginka (temporaneamente collegata all’amministrazione del distretto di Starobeshevsky):
– a causa dei bombardamenti in strada, le località Embankment e Telman street sono sparse di mine antiuomo PFM “Petal”;

Distretto di Gorlovka:
– a seguito di bombardamenti in strada, le località Generale Kondratenko, è disseminata di mine antiuomo PFM “Petal”.

altri feriti a  Donetsk:
distretto di Kuibyshevsky:
– un uomo nato nel 1989 è stato ferito a seguito dell’esplosione diuna mina PFM “Lepestok”.

Distretto di Kirovsky:
– un uomo nato nel 1971 è stato ferito a seguito dell’esplosione di una mina PFM Lepestok”

“Complessivamente, il numero totale di vittime civili dagli attacchi dell’esercito ucraino AFU il 23 agosto 2022 è stato di 18 persone (4 morti, 14 feriti)”.

“L’Occidente ha la responsabilità diretta dei bombardamenti odierni di Donetsk e della morte di civili, poiché le forze armate ucraine sono state colpite con proiettili di calibro NATO”, ha affermato il presidente della DNR, Denis Pushilin (https://t.me/izvestia/101161).

È probabile che a seguito dei continui bombardamenti su Donetsk, nonché per la deliberata uccisione a Mosca della giornalista Daria Dugina e l’attacco del palazzo presidenziale a Dontesk, la Russia deciderà ampliare la tipologia degli obiettivi in Ucraina, includendo centri decisionali del potere e forse anche l’infrastruttura elettrica del paese. Questo è il convincimento di autorevoli esperti.
Anche lo stesso Zelensky ha avvisato che dal 24 di agosto ci potrebbe essere una escalation da parte russa.

È da segnalare che Zelensky ha organizzato una conferenza in cui ha ribadito che l’Ucraina riprenderà la Crimea. La maggior parte degli stati europei che sono intervenuti al Forum, hanno appoggiato il presidente ucraino nel suo intento ed hanno promesso supporto.

Ieri si è tenuta la riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, convocato dalla Russia per le vicende della centrale di Zaporizhe, Stati Uniti e Gran Bretagna hanno incolpato la Russia come unica responsabile dela pericolosità degli eventi connessi alla centrale in questione.  È da registrare che la posizione più ragionevole è stata quella della Cina, che ha esortato Ucraina e Russia di dare il massimo supporto agli ispettori dell’AIEA che raggiungeranno l’impianto.

E’ interessante che oggi il ministro degli esteri turco, ha dichiarato che non solo gli USA ma anche alcuni stati europei fanno di tutto perché la guerra prosegui.

Se l’aggressione è russa, nel prosieguo degli eventi ciò che notiamo da parte occidentale, è un deprecabile e violento desiderio di aggressività e di perpetuazione del conflitto. Tutto ciò trascende dalle cause che lo hanno generato e non giustificano i crimini contro la popolazione civile . Questa è la misura della moralità degli ‘esportatori di democrazia’ nel mondo.

VPNews

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