Cronache di Pentecoste : da Padre Daniel di Qara

Qara con bimbi
 autore : padre Daniel
Cari Amici,
dobbiamo unire tutti i nostri forzi per attenuare l’immensa catastrofe umanitaria per quasi la metà dell’ autoctona popolazione Siriana.

…..I Ministri europei degli Affari Esteri si sono riuniti questa settimana a Bruxelles e hanno deciso che i rifornimenti di armi ai ribelli per mezzo  della Coalizione Nazionale Siriana sono concessi, mentre le sanzioni finanziarie  e economiche europee saranno mantenute. E, una povera consolazione: non c’è concordia.L’Austria è radicalmente contraria. Mercoledì,  Madame Navi Pillay, Alto Commissario delle  Nazioni Unite ha chiamato a Ginevra tutti i Paesi a non fornire delle armi perché non c’è una soluzione militare. Per lo meno, questa donna ha una minimo di buon senso. Bande di terroristi sostenuti e armati dall’estero hanno assassinato la popolazione Siriana, soprattutto soldati, alawiti e cristiani. E adesso si ritrovano queste eccellenze Europee per dare il semaforo verde per ulteriori rifornimenti di armi sotto pressione di Inghilterra e Francia con la grande soddisfazione di America e Israele.

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Intanto la popolazione Siriana deve essere strozzata ancora di più dalle sanzioni.
Il presidente Libanese ha visitato Siria, nella vallata di Bekaa. Questa è 30 km da qui, dietro le montagne Anti-Libano. Il presidente ha comunicato un accordo tra Siria e Libano: ogni terrorista proveniente da Siria sarà fucilato quando entrerà in Libano.
Un altro dettaglio piccante: Il giornale Turco “Zaman”(anche pro-regime) annuncia che mercoledì scorso, la polizia ha trovato 4 kg di gas  Sarin con i guerrieri di Al Nousra in Adana (Sud Turchia). Loro volevano entrare con questo gas in Siria per commettere attentati.
Le suore di San Giuseppe dell’ospedale San Luigi in Aleppo lo sapevano già da mesi che dalla Turchia venivano usate armi chimiche in Siria. E tuttavia continuano ad accusare la Siria di usare armi chimiche!
“A chi non è ancora caduta la benda dagli occhi”, sarebbe meglio andare a Bruxelles il 02/06/2013 alle ore 14.00. Infatti, davanti all’Ambasciata Israeliana  avrà luogo una dimostrazione di protesta con il titolo:
Israele, l’Esercito Libero Siriano e al Nousra sono una sola cosa (= una sola forza armata).
Loro vi forniranno  volentieri tutte le prove necessarie.
Intanto, noi abbiamo saputo che la polvere di latte in una zona di guerra può provocare  facilmente infezioni e malattie, quando si usa con acqua impura. Adesso che lo sappiamo, noi prenderemo cura – attraverso tante persone di fiducia sparse su tutto il territorio della Siria- che questa polvere di latte sarà consegnata solo se c’è abbastanza garanzia che si usa acqua pura.
Venerdì 17 – mercoledì 24 maggio 2013
Le preparazioni per la ormai prossima festa di Pentecoste sono in pieno corso. Nella chiesa si portano tanti teli rossi di damasco in modo artistico e tutto il corale è ornato con “lingue ardenti”. Inoltre, una suora ha cominciato in tutta fretta  la “scrittura” di una icona di Pentecoste di 1,5/1,5 metri. Naturalmente gli altri devono dare una mano per portare lo sfondo, ma finalmente dopo solo quasi 3 giorni la suora lo ha finito e sabato sera è stato messo dietro l’altare. I giorni successivi è stato dato un tocco finale all’icona. Nel refettorio  è già appesa una colomba di carta con una cinquantina di “ lingue ardenti” con tutti i doni dello Spirito Santo in tante lingue. Quando c’è un po’ di aria, tutte le lingue si girano. I bambini stanno facendo lampioncini di carta per attaccarli alle lampade. Sembra  una cosa molto cinese.  Ulteriormente 2 bambini hanno ancora preparato cartoline molto artistiche per tutti. Sul ogni cartolina è scritto un dono del Spirito Santo nelle diverse lingue. Questo sabato prima di Pentecoste noi ricordiamo nell’Eucaristia bizantina tutti i defunti.
La nostra suora dal Venezuela ha ricevuto un messaggio che venerdì scorso c’è stata un grandissima manifestazione in Caracas  come sostegno per la Siria. Hanno anche fatto una grande colletta di  mezzi  e alimenti per la Siria, ma sono stati bloccati internazionalmente  ( perché l’aiuto non è destinato a questi paesi che inviano non-stop terroristi in Siria?)
 La  nostra festa di Pentecoste proviene dalla festa della mietitura e della festa ebraica “Schavoeot”, che si svolge sette settimane dopo Pasqua. Sette è il simbolo della pienezza. Sette per sette più un altro giorno è completamente pieno. In greco: Pentecoste = 50. I devoti ebrei festeggiavano la festa degli primizie della mietitura. Era anche una festa di famiglia estesa a tutti quelli che erano legati alla famiglia. Alla fine, c’era anche una piccola festa del giubileo – dopo l’esempio del grande giubileo di ogni 50 anni – dove gli schiavi erano liberati e le proprietà restituite ai proprietari originari e anche i terreni lasciati incolti ( e conformemente Giuseppe Flavio, tradotto popolare: “il debole Peppe”, nato in 38 a.C,  ci voleva anche il condono dei debiti). In realtà, tutto non era così pienamente realizzato… Ma si trattava di un bellissimo programma, cioè un ideale.
La fede cristiana proviene dalla fede ebraica (che piaccia o no ai cristiani) e la fede ebraica trova la sua pienezza in Gesù Cristo il Messia, il Figlio di Dio e Salvatore del mondo (che piaccia o no agli ebrei).

Per la sua resurrezione, Gesù Cristo è risuscitato dai morti come Il  Primo e Gesù Cristo ci ha dato Suo Spirito come “Primario”. I primi cristiani non avevano problemi  per capire  la Pentecoste cristiana : era l’effusione dello Spirito Santo. I primi cristiani non avevano neanche problemi per vivere la Pentecoste come il compimento definitivo di tutti i significati della festa ebraica “schavoeot”. Più tardi gli ebrei festeggiavano in questo giorno anche l’annuncio della Legge sul Monte Sinai. Anche questo è una chiara preparazione verso Gesù, che è la meta e la pienezza della Legge Divina in Persona.

La  festiva Eucaristia della domenica è di regola l’unica preghiera collettiva della nostra comunità in chiesa. Oggi e anche domani (lunedì di Pentecoste) facciamo un extra servizio di preghiera per la liberazione di Quosseir, che è una città cruciale per la Siria. Per interrompere le continue tensioni, i ragazzi hanno preparato un piccolo “sketch” che sarà esibito dopo il pasto, nello  stile del  film muto di Charles Chaplin e sul ritmo di una concerto di pianoforte leggero di Mozart. I ragazzi rappresentano i conflitti degli ultimi tempi – uno dopo l’altro – anche esagerandoli. Noi facciamo del tutto per restare seri. Ma…appena seduti a tavola nell’atrio, sentiamo una grandissima esplosione qui vicino. L’intero monastero trema. Certo questa è un’ esperienza differente da quella che hanno avuto gli apostoli durante Pentecoste. Come al solito, ognuno prende il suo piatto e fugge dentro. I nostri due custodi armati, che sono con noi a tavola, ci riassicurano. Anche una telefonata con “abouna” (prete)  Georges in Qara chiarisce che finalmente l’esercito ha cominciato di occuparsi di Qara. L’esercito ha già chiuso una strada importante per il rifornimento con il Libano e adesso si mobilizza intorno a Qara. Ecco perciò il bombardamento sulla fattoria dietro il nostro muro. Infatti,  in questo fattoria  c’è tanta resistenza e c’è anche un deposito di armi. Invece di sentire Mozart, sentiamo “musica” di guerra. Inoltre,” ficahraba”, non c’è più elettricità. Lo “sketch” umoristico è già finito…
Il giorno seguente, cioè, il lunedì di Pentecoste, lo “sketch” continuava dopo pranzo. Inoltre, era l’occasione per i bambini di ballare la sera con  bei vestitini. E così abbiamo tutti ballato. C’è stato anche tanta musica ebraica. Dopo una litigata tra i bambini, siamo intervenuti per fare la pace e cosi  abbiamo continuato la danza folkloristica. Dopo la danza ebraica, la danza araba e dopo……finché la maggior parte di noi è crollata di stanchezza. E cosi è finita la festa di Pentecoste in un monastero insolito,  circondato  da terroristi e tanti tensioni in un paese in guerra.
Nel frattempo l’esercito ha già fatto un buon lavoro in Quosseir e Aleppo, cominciando con un taglio delle vie di rifornimento e anche degli afflussi di terroristi,  e dopo con un assedio. Cosi comincia una battaglia estenuante. I civili che pensano di trovare un luogo sicuro possono rimanere. Gli altri raggiungono l’esercito che prenderà cura di loro. Tutto si svolge abbastanza lentamente, ma tutto è molto  ben studiato. Abbiamo ricevuto immagini di abitazioni di Quousseir dove i terroristi hanno lasciato sui muri tantissimi irripetibili “slogan” e propaganda. L’ampia zona intorno a Quosseir e Aleppo sembra già epurata dai terroristi.
I tentativi continui dell’Occidente (America, Israele, Europa, Turchia, Arabia Saudita e Qatar) di rovesciare il legittimo governo Siriano e il suo presidente non possono essere giustificati da nessuna legge internazionale. E per gli ingenui, che sognano ancora – dopo 2 anni – di un epoca post- Assad come soluzione, è tempo che aprano gli occhi. Saddam Houssein e Gheddafi erano dei veri dittatori, in nessun modo da paragonare con l’attuale presidente della Siria, che è sempre stimato dalla maggior parte della popolazione Siriana. E come Iraq e Libia vivono, oggi, come progettato nell’epoca post Saddam-Houssein e post-Gheddafi? Vedi che “paradiso” ne ha fatto l’Occidente? I signori dell’Occidente hanno ottenuto le ricchezze e il potere che volevano, mentre hanno buttato la popolazione nell’inferno. Quando smetterà la pazzia dell’Occidente?
Noi continuiamo a pregare intensamente per una pace duratura in Siria, e questi giorni specialmente per la liberazione di Quosseir ( sobborgo di Homs). Poichè molti di noi in comunità sono originari di  Quosseir, la situazione è seguita molto da vicino, Le loro case ancestrali sono state completamente saccheggiate e distrutte, i parenti uccisi. Qui circa sei mesi fa, 80.000 cristiani avevano lasciato le loro case. Dopo qualche attacco intensamente studiato dell’esercito Siriano, aiutato dagli Hezbollah, decine di terroristi si sono arresi, piangendo e buttandosi sulle ginocchia. Loro dicono di essere stati ingannati. Altri terroristi pensavano di essere al sicuro, perché avevano sequestrato gli abitanti. Ma questi abitanti invece sostenevano l’esercito e cosi i terroristi sono stati costretti ad arrendersi. Tanti terroristi sono stati uccisi, tra cui Abu Al Walid, il capo di al Nousra, il comandante Abu Amr e altri. Nelle gallerie hanno trovato tante armi e munizioni, provenienti dal Qatar, Arabia Saudita,  ma da notare,  soprattutto di confezione israeliana. Hanno anche trovato un missile Lan proveniente da Israele. Non so esattamente che cosa è, ma non è certo un mantello di preghiera, ma piuttosto un’ arma di distruzione. Adesso che Quosseir, il bastione dei terroristi è caduto, Israele minaccia  – contro tutte le leggi internazionali- una guerra totale contro la Siria.
La Siria – molto saggiamente – non ha ancora risposto ai ripetuti e vili attacchi di Israele volti a paralizzarla .. E adesso che Israele vede finalmente l’opportunità di distruggere completamente la Siria, lo propone all’opinione pubblica semplicemente come un puro atto di difesa. Israele sostiene che vuole impedire che le  armi  dei Siriani vengano nelle mani degli Hezbollah e dell’Al Qaida, mentre il Mossad ha collaborato in modo intensivo con Al Qaida per trasformare Quosseir in una fortificazione terroristica. E noi lo teniamo segreto (= noi stiamo zitti), perché la minima parola negativa sull’attuale politica di Israele basta per suscitare una immensa critica globale – come abbiamo già vissuto nelle Fiandre! E nessuno si chiede se potrebbe  essere vero quello che pretende Israele! Povero paese “cristiano” delle Fiandre. Prendiamoci a cuore il compito Biblico: “ Allora prega per la pace e per Gerusalemme”.
La Siria ha consegnato all’ONU una lista di 28 paesi che forniscono terroristi alla Siria. Ci sono Americani, Francesi, Belgi, Tedeschi, Olandesi, Danesi etc.
Nella mia ultima mail ho parlato di un graduale spostamento fondamentale nella geo-politica.
Qui ancora alcuni piccoli, ma notevoli segni positivi:
L’Austria ha comunicato che ritirerà subito le sue truppe dall’esercito europeo se l’EU accetterà la nuova proposta del senato Americano della commissione degli affari esteri. Affinché l’ America ottenga una posizione più forte nelle prossime conferenze  a  Ginevra, sia i democratici che i repubblicani vogliono fornire armi a “una parte dell’opposizione, cioè a quelli che rispettano i diritti umani e a quelli che non hanno legami con il terrorismo” (proposizione Menendez-Corker, 21 maggio 2013).
Ecco, il caos e l’ipocrisia dell’attuale politica Americana. Il loro scopo è di continuare a massacrare i civili Siriani e distruggere la Siria conformemente ai diritti umani!
O saranno armi speciali che hanno il solo potere di distribuire biscotti durante una  pausa caffè ?
Fino adesso la Germania aveva previsto a breve termine la caduta di Bachar-el-Assad. Oggi il BND (Bundesnachrichtendienst) prevede la vittoria dell’esercito Siriano per la fine del 2013…
Persino il “nano” di Qatar e stato criticato dalla sua propria figlia, la bella principessa Sheikha Hint bint Hamad bin Khalifa Al Thani! Sul twitter lei scrive chiaro e tondo che il sostegno del Qatar è un crimine contro il popolo Siriano e una vergogna (disonore) nella storia del Qatar. Nello stesso tempo lei denuncia l’ Arabia-Saudita per le “esecuzioni capitali” di civili Siriani.
Nella nostra comunità  teniamo una  lettura approfondita dell’Apocalisse. A volte è come se noi stessi sperimentassimo di nuovo alcune parti. Nel vicino villaggio Nebek c’è un piccolo tunnel sotto la strada principale, lungo la quale si può scegliere, tra Qara o una direzione diversa. Spesso abbiamo preso in precedenza quel tunnel. Questa settimana i terroristi hanno riempito di esplosivi il piccolo tunnel per farlo esplodere appena un convoglio dell’esercito è passato.
La sicurezza si sta gradualmente riprendendo, ma … purtroppo  la sicurezza non ci è data qui e ora.
Con la liberazione di Quosseir tutto il Paese può essere liberato. E dopo….. comincia il vero e proprio lavoro di assistere l’acuta e immensa necessità della popolazione e per la ricostruzione della comunità e del Paese.
Tu vuoi dare una mano?

Padre Daniel Maes

(  traduzione Anna Wilking  )

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