L’abbattimento dell’aereo civile malese in Ucraina: tragico incidente o false flag?

lusitania_front_page_01Il Vice ministro della Difesa russo ha posto al governo ucraino alcune domande rimaste senza risposta.

Quando, la sera del 18 luglio, le televisioni hanno incominciato a diffondere le notizie dell’abbattimento di un aereo civile nei cieli dell’Ucraina orientale tutti ci siamo posti la stessa domanda: cosa faceva un aereo civile in una zona di guerra dove in pochi giorni erano stati abbattuti decine di aerei ed elicotteri dell’armata ucraina?

Gli Stati Uniti, il governo (o sedicente tale) di Kiev e la stampa internazionale hanno subito indicato i colpevoli: i ribelli filorussi e, in definitiva, lo stesso Presidente Putin che viene (a torto) accusato di fomentare ed armare i ribelli del Donbass.

La soluzione del mistero non è però così semplice. Il vice ministro della Difesa della Russia, dopo aver evidentemente consultato i dati rilevati dai radar, ha posto alcune domande al governo ucraino. Sono interessanti e, dal momento che nessun organo di stampa ha ritenuto di farle conoscere in Italia, pensiamo di fare cosa utile rendendole pubbliche noi:

1)subito dopo la tragedia le autorità ucraine hanno immediatamente incolpato dell’accaduto i ribelli filo-russi. Sulla base di quali prove lo hanno fatto?

2)Kiev è in grado di fornire tutti i dettagli dell’utilizzo dei suoi sistemi anti-aerei Buik (missili accoppiati a sistemi radar). Soprattutto è in grado di spiegare perchè li ha piazzati nella regione del Donbass (oltretutto pochi giorni prima della tragedia n.a.) quando è notorio che i ribelli non dispongono di aviazione?

3)Perchè le autorità ucraine non fanno nulla per attivare una commissione di inchiesta internazionale?

4)Le forze armate ucraine sarebbero disposte ad accettare che degli inquirenti internazionali esaminino l’inventario dei suoi missiliaria-aria e suolo-aria, in particolare di quelli che sono stati usati?

5)Una eventuale commissione di indagine internazionale avrà accesso ai dati relativi ai movimenti degli aerei da guerra ucraini nel giorno della tragedia?

6)Perchè i controllori aerei ucraini hanno autorizzato l’aereo ad allontanarsi dalla rotta sicura più a nord per sorvolare la zona teatro delle operazioni belliche?

7)Perchè lo spazio aereo sopra la zona di guerra non è stato chiuso alla navigazione civile, malgrado manchi oltretutto di una copertura radar completa?

8)Come ritiene di commentare Kiev la notizia riportata da numerosi commentatori (e successivamente confermata dai radar russi n.a.) sulla presenza di aerei militari ucraini in coda all’aviogetto malese?

9)Perchè i Servizi di Sicurezza ucraini hanno iniziato a “lavorare” sui dati delle registrazioni relative al volo senza attendere la partecipazione di inquirenti internazionali?

10)Quale lezione ha tratto l’Ucraina su un analogo incidente avvenuto nel 2001 quando un aereo russo di linea si schiantò nel Mar Nero? (Leforze armate ucraine negarono inizialmente ogni loro responsabilità per essere poi costretti ad ammettere di aver abbattuto l’aereo pererrore).

Ovviamente tutte le domande sono rimaste e rimarranno senza risposta.

Da quanto successivamente emerso almeno tre dati sembrano certi: l’aereo civile malese è stato inviato dal controllo aereo ucraino a sorvolare proprio le zone di guerra del Donbass; l’aereo volava ad una quota più bassa di quella ordinariamente tenuta dagli aerei di linea; i radar russi hanno confermato la presenza di almeno un caccia ucraino a brevissima distanza.

Se l’Ucraina non riuscirà a spiegare queste circostanze in maniera esauriente dovrà necessariamente essere ritenuta la principale sospettata per l’abbattimento dell’aereo e per la morte dei trecento passeggeri.

Resta una domanda chiave: tragico errore o calcolo criminale?

Ovviamente non siamo in grado di rispondere. La memoria però non può non correre ad un fatto di un secolo fa. Nel 1915, in piena guerra mondiale, un piroscafo inglese partì dagli Stati Uniti con il suo carico di passeggeri civili, tra i quali molti uomini d’affari americani, ma con la stiva piena di munizioni destinate all’esercito inglese impegnato nella guerra contro la Germania. Al largo dell’Irlanda lo avrebbero dovuto attendere alcuni cacciatorpedinieri britannici con il compito di scortarlo fino al porto di destinazione. Le navi da guerra non si presentarono all’appuntamento. Si presentò invece un sommergibile tedesco perchè la Germania era stata misteriosamente informata della presenza di munizioni a bordo della nave. L’U-boat lanciò i suoi siluri e la nave sprofondò negli abssi portandosi dietro centinaia di vittime. Il nome della nave era Lusitania ed il suo affondamento“spinse” gli Stati Uniti ad entrare in guerra, esattamente come gli inglesi volevano da tempo. Anche allora qualcuno pose la domanda:tragico errore o frutto di una strategia disumana? Stiamo ancora aspettando la risposta.

fonte: “Appunti

 

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