Vogliono i terroristi al potere in Siria e la first lady Asma Assad, alla barra…

Incredibile ma vero: la comunità internazionale dopo aver contribuito a devastare la Siria, ha anche la spudoratezza di puntare il dito, questa volta  contro Asma, consorte del presidente siriano Assad. Ad Asma viene imputata la colpa di aver abbracciato il suo paese anche nei giorni del conflitto.  Precedentemente – come lei stessa ha raccontato in una passata intervista – gli sarebbe anche stato offerto da un governo occidentale un esilio dorato, sempre se avesse pubblicamente rinnegato il marito.

Contro questa donna amata dalla stragrande maggioranza del suo popolo, arrivano nuove accuse piene della solita false retorica, imbastite in questo caso dall’associazione legale ‘Guernica 37‘  International Justice Chambers.

Ma ecco di che si tratta: oggi le agenzie di stampa internazionale, hanno lanciato capillarmente la notizia che Scotland Yard ha avviato un’indagine preliminare sulla moglie del presidente siriano Asma al-Assad per sospetti di incitamento al terrorismo e incoraggiamento pubblico ad atti di violenza durante la decennale guerra civile del paese, nonché al sostegno all’esercito siriano.

In realtà,  la notizia esatta sarebbe che l’associazione Guernica 37 ha fatto una dichiarazione alla stampa  in cui avvisa di aver presentato le summenzionate accuse, ovviamente a domanda Scotland Yard ha confermato.

Direi che è rilevante che la comunicazione non è stata data dalla polizia di Londra ma dalla stessa Guernica 37.

Ma non è tutto, quando i giornalisti hanno chiesto maggiori dettagli, i rappresentanti di Guernica 37 hanno sottolineato che “non è possibile fornire dettagli poiché i fascicoli sono stati esaminati dalle autorità competenti”.

Accuse ad orologeria

Ma non è tutto, approfondendo si rileva che il fascicolo con le accuse ad Asma Assad è stato presentato a Scotland Yard  il 20 luglio scorso. Si apprende poi che Asma è solo uno dei nominativi delle persone che Guernica 37 accusa.

E’ da notare che tra le citate accuse riportate dalle agenzie, l’accusa di aver supportato l’esercito siriano è particolarmente ipocrita. L’esercito siriano è un esercito di leva in cui centinaia di migliaia di giovani sono morti servendo il proprio paese. Ma Asma Assad non ha nessun incarico nella difesa del paese, ella in molte occasioni certamente ha dato la sua valutazione del conflitto e delle responsabilità, ma questo fino a ieri non mi pare fosse un reato da qualche parte, se non tra i terroristi.

In proposito posso dire con cognizione di causa che sì , la First Lady si è occupata spesso dei militari siriani, ma soprattutto dei reduci feriti ritornati a casa dal fronte, dei mutilati, delle famiglie spezzate, delle vedove, degli orfani. A tutte queste persone lei ha fatto sempre puntualmente visita negli ospedali, a casa o altrove, per portare una parola di conforto, per dimostrare che lo stato non si era dimenticato di loro.

Direi che se questo è il reato attribuitole, allora la signora Assad può esserne orgogliosa.

Ma Asma Assad non si è mai occupata di questioni militari, né ricopre funzioni di comando, il suo campo è stato sempre questo: l’assistenza. Non si è mai sottratta a questo compito, a questo che lei sente come responsabilità, neanche quando combatteva contro il cancro. E tutto il paese l’apprezza.

Se poi parliamo dell’accusa di supporto al terrorismo, sembra che il diritto internazionale sia cambiato improvvisamente. In questo caso le parti sono state letteralmente invertite.

Come sempre accade in questi casi, la notizia è stata data in modo molto compiacente. Inoltre, si nota che poco o nulla si  sa dell’associazione  ‘Guernica 37‘.

In proposito non voglio fare facili illazioni ma dico solo che esistono decine di organizzazioni finanziate dagli stessi governi occidentali. Si tratta di associazioni che tra le parti in conflitto guardano sempre in una sola direzione ed esistono essenzialmente per dare supporto legale a produrre ulteriore isolamento internazionale alla Siria.

Inutile dire che questo tipo di ‘umanitarismo’ non fa che prolungare la guerra e moltiplicare gli effetti nefasti sulla popolazione che le stesse organizzazioni umanitarie dicono di voler tutelare.

E’ inoltre molto indicativo che la notizia esca solo oggi (dopo 10 anni dall’inizio del conflitto siriano), con una insolita corrispondenza ‘ad orologeria’ all’avvicinarsi delle elezioni siriane.

E da qualche mese che viene registrato un susseguirsi di accuse, un riaccendersi di attivismo per mettere alla barra tutti i funzionari governatici siriani. Questa per Asma Assad è la prima attenzione che gli riservano: recentemente è stata inclusa nella lista delle sanzioni del Regno Unito e dell’UE, ed è soggetta anche a sanzioni statunitensi. L’accusa in questo caso è altrettanto singolare: è stata accusata di aver sostenuto il marito durante l’attacco al paese da parte dei fratelli musulmani, al Qaeda, ISIS  ed una galassia di gruppi minori senza progetto politico, ma desiderosi di distruggere lo stato.

Finora solo la Federazione russa ha presentato una reazione alla notizia. La riporto qui di seguito.


Il giudizio del responsabile parlamentare russo per la Siria

In mezzo a tanto fango e accondiscendenza internazionale, è il caso di citare la reazione di Mosca, riferita dalla agenzia di stampa ufficiale russa, Tass:

Dmitry Sablin , coordinatore del gruppo della Duma di Stato per i rapporti con il parlamento siriano, ha definito l’inchiesta britannica sulla moglie del presidente siriano Bashar al-Assad un elemento che mira ad esercitare una influenza psicologica alla vigilia delle elezioni presidenziali siriane.

“Nell’undicesimo anno del conflitto armato in Siria, gli inglesi hanno scoperto che la moglie del presidente “ha influenza nella leadership “, sostiene i siriani nella lotta per il suo paese e ha avviato un’indagine – esattamente nel momento in cui la donna aveva ricevuto un trattamento per combattere il cancro .

Bene, non c’è bisogno di parlare di moralità in relazione ai nostri partner occidentali. Ovviamente, questo è un elemento di pressione psicologica sulla leadership del paese prima delle elezioni presidenziali che si terranno quest’anno “, ha detto Sablin ai giornalisti.

Secondo Sablin, all’inizio del conflitto in Occidente, “pubblicarono ripetutamente falsi secondo cui Asma Assad era fuggita dal Paese”. “Quando si è scoperto che non aveva dato ascolto a questi ‘sottesi inviti’, le sono state imposte sanzioni personali. Ora l’indagine – ne sono certo, sarà con il solito risultato – è altamente probabile che sarà ritenuta colpevole”, ha aggiunto.

Sablin ha osservato che durante il conflitto, la moglie del presidente siriano si è presa cura dei feriti e delle famiglie delle vittime. “Questa donna gentile e coraggiosa fa un ottimo lavoro supportando coloro che ne hanno più bisogno.

Abbiamo organizzato un viaggio in Siria per le famiglie dei nostri militari morti in missioni di combattimento sul suolo siriano. La sua cura, atteggiamento gentile, parole di empatia e gratitudine sono ricordati dai genitori di Roman Filipov, figli di Marat Akhmetshin e Oleg Peshkov, figlia di Nadezhda Durachenko “, ha sottolineato Sablin.

Ha ricordato che in precedenza la delegazione russa ha presentato ad Asma Assad un souvenir del Donbass: una rosa forgiata che cresce da un bossolo. “Le piaceva davvero. Desidero che rimanga meravigliosa e tenace e continui a sostenere coloro che hanno bisogno del suo aiuto”, ha aggiunto Sablin.


La notizia di oggi cerca di nascondere un fattore molto più grande: l’occidente e gli alleati del Golfo hanno intensificato militarmente il conflitto siriano per molti anni. Piuttosto che lasciare che il governo siriano riaffermasse il controllo sulla propria nazione spingendo fuori le milizie terroristiche finanziate dall’estero, si è preferito incendiare il paese in una guerra molto più grande.

Tra le tante prove esistenti al riguardo ricordo – una per tutte – una-mail trapelata  tra la corrispondenza della Clinton in cui  Stati Uniti risultano coinvolti nel rovesciamento del regime siriano perché era “il modo migliore per aiutare Israele”.

patrizioricci by @vietatoparlare

 

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