Infiltrata nell’Isis

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Arriva davanti all’ingresso del campo profughi in auto, scortata da due soldati curdi che la portano all’interno. La sua identità non deve essere rivelata, e anche se è fuggita da Qayyara ormai diversi mesi fa, la sua sicurezza potrebbe essere ancora a rischio.
Perché per Marjam (nome di fantasia) come per tante altre persone, la guerra allo Stato Islamico è cominciata molto prima dell’offensiva su Mosul, quando nel Kurdistan iracheno erano schierati solo i peshmerga a presidiare i propri confini e a bloccare i daesh, e bisognava raccogliere più informazioni possibile per cercare di prevenirne gli attacchi. Video di Mauro Consilvio e Ilaria Romano

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