Vaccini: inquadrare la questione nella giusta ottica anche se le riserve sono tante!

Vaccini: inquadrare la questione nella giusta ottica anche se le riserve sono tante! 1

La popolazione mondiale è aumentata e sta aumentando in misura esponenziale, su questo autorevoli fonti come Science, sono concordi.  La riduzione della popolazione mondiale è uno dei 17 punti che l’ONU persegue attualmente nell’ambito di quello che chiama ” sviluppo sostenibile“. Però l’Onu ha abbandonato la necessità di diminuzione della popolazione con la sola implementazione di programmi di contraccezione, aborto etc. Ora le linee guida prevedono strumenti come la diminuzione della mortalità infantile e programmi di riduzione della povertà, in modo che la riduzione delle nascite sarà affidata alla persuasione. I metodi di programmazione delle nascite (etc.) faranno comunque sempre da corollario. E’ opinione degli esperti che l’alto numero di figli sia dovuto alla preoccupazione dei genitori davanti all’alta mortalità infantile ed alla bassa possibilità che un adolescente arrivi in età adulta. Le linee guida 2020 -2030 sono state discusse all’Onu il 24-25 settembre 2019. ( https://populationmatters.org/the-issue ).

Quindi tutto questo sembra abbastanza chiaro. Tuttavia in rete gira un filmato in cui Bill Gates   – che è a capo di una delle fondazioni che appoggiano lo sviluppo sostenibile dell’Onu – di significato apparentemente ambiguo.

Il filmato si riferisce ad una affermazione contenuta in una ripresa effettuata nel corso del  TED 2010  (TED (Technology Entertainment Design). Il TED  è una serie di conferenze, chiamate anche TED talks, gestite dall’organizzazione privata non-profit statunitense Sapling Foundation). Nel video in questione Bill Gates affermava che con lo sviluppo di nuovo vaccini e la loro distribuzione capillare si sarebbe ottenuta una riduzione della popolazione mondiale fino al 15%. Ciò avrebbe indotto alcune fonti a correlare lo sviluppo con un piano di morte di tipo maltusiano con l’ausilio di vaccini.

In realtà, la lettura data alle affermazioni di Bill Gate nella conferenza citata, desta alcune perplessità ma chiaramente la conferenza collima con quanto sostenuto dalla Nazioni Uniti detto in premessa. Allora chiaramente le parole attenzionate di Gates hanno una loro specifica valenza, ciò però non ha impedito a taluni di sostenere uno scenario in cui i vaccini sarebbero il cavallo di Troia per procurare la morte di milioni di persone.

Ovviamente l’interpretrazione non è corretta. Già nel filmato si notano alcuni elementi contraddittori: come può un aumento dei servizi sanitari essere compatibile con un aumento dei decessi?

Ma lasciamo stare. Però se ci basiamo più utilmente sui documenti ufficiali e sulle dichiarazioni della Bill & Melinda Gates Foundation (BMGF) ci accorgiamo che in effetti il piano è quello di vaccinare per salvare vite e non per sopprimerle. Secondo le teorie sostenute sempre dalla stessa Fondazione, questo non sarebbe in contrasto con la necessità dello sviluppo sostenibile (ove l’ Onu e Fondazione Gates fa coincidere questo anche alla riduzione della popolazione per via della sostenibilità).

In proposito, ho trovato alcuni elementi per cui la frase di Bill Gates – sulla riduzione del 10%-15% della popolazione – ha chiaramente un altro significato: egli sostiene che se la vaccinazione viene largamente usata, la mortalità infantile diminuisce, cosicché muoiono meno bambini in età precoce ed arrivano in età adulta. Si ridurrebbe così la tendenza nei paesi del 3° mondo di fare più figli, perché da parte dei genitori non ci sarebbe più il timore della sopravvivenza della propria prole.

Quindi le campagne vaccinali unite ad altri strumenti quali la pianificazione famigliare e l’aborto (metodi perseguiti e finanziati correntemente anche dall’Onu) nonché al miglioramento delle condizioni di vita, avrebbe come effetto la riduzione della crescita della popolazione. Questo è in sintesi il contenuto di una infinità di documenti e studi specifici.

Esiste una vasta documentazione a sostegno di questa lettura. In proposito cito una lettera del 2009 lettera del 2009 ( https://www.gatesnotes.com/2017-Annual-Letter?WT.mc_id=02_14_2017_02_AL2017GFO_GF-GFO_&WT.tsrc=GFGFO ), in cui si legge:

Melinda: salvare la vita dei bambini è l’obiettivo che ha lanciato il nostro lavoro globale. È fine a se stesso. Ma poi abbiamo imparato che ha anche tutti questi altri vantaggi. Se i genitori credono che i loro figli sopravviveranno – e se hanno il potere di tempo e spazio le loro gravidanze – scelgono di avere meno figli.

Bill GATES: Quando una madre può scegliere quanti figli avere, i suoi figli sono più sani, sono meglio nutriti, le loro capacità mentali sono più elevate – e i genitori hanno più tempo e denaro da spendere per la salute e la scuola di ogni bambino. È così che famiglie e paesi escono dalla povertà. Questo legame tra salvare vite umane, un tasso di natalità inferiore e porre fine alla povertà è stata la lezione iniziale più importante che io e Melinda abbiamo appreso sulla salute globale.

Inoltre, ci sono innumerevoli e inequivocabili documenti interni della Fondazione reperibili pubblicamente. Sulla stessa linea, un altro documento del 2017 che esprime gli stessi ed identici concetti: ( https://www.gatesnotes.com/2017-Annual-Letter?WT.mc_id=02_14_2017_02_AL2017GFO_GF-GFO_&WT.tsrc=GFGFO  ).

Non sta a me dire se le affermazioni della Bill & Melinda Gates Foundation  siano attendibili o meno ma basandosi sui fatti :

1 ) la riduzione della popolazione fa parte del piano di sviluppo sostenibile;

2) lo sviluppo sostenibile prevede la diminuzione della mortalità infantile , la contraccezione , la pianificazione famigliare, il miglioramento delle condizioni di vita;

3) la Bill & Melinda Gates Foundation adotta le stesse linea guida perseguite dall’Onu;

Questo non vuol dire che tutti i vaccini siano sicuri ma vuol dire che la lettura del filmato è fuorviante.

Con questo non voglio dire che non esistono forti dubbi circa la moralità di questa Fondazione. Per me basterebbe anche solo la sollecitazione all’aborto per giudicare negativamente il suo operato. Inoltre – se vediamo la cronaca passata – esistono molti elementi negativi sulla pratica delle vaccinazioni. Ad esempio, in India una vaccinazione polivalente ha causato centinaia di migliaia di morti (vedi qui ) e la Fondazione è stata espulsa dal paese.

In proposito c’è da dire che il governo indiano aveva accettato la sperimentazione di alcuni farmaci sulla popolazione: una volta che la sperimentazione era terminata, il prodotto veniva normalmente commercializzato anche in altri paesi (vedi qui: http://www.informasalus.it/it/articoli/india-fondazione-gates-vaccini.php ). Questo è abbastanza scabroso ma emerge che la responsabilità non ricade solo sulla fondazione.

Ma episodi di bad practice  si sono registrati anche in Africa dove esistono altre pagina nere: vaccini mal conservati nel 2013 (non è stata rispettata la catena del freddo),  hanno causato la paralisi di una cinquantina di bambini (su 300 milioni vaccinati tra il 2013 ed il 2017). Sempre in Africa a causa di vaccini sperimentali somministrati per la malaria sono deceduti circa 151 bambini nel 2011 (per avere la misura del problema malaria in Africa bisogna sapere che i decessi per malaria sono centinaia di migliaia ogni anno , ad esempio solo nel 2017 , 435.000 decessi).

Ciò non vuol dire che la Fondazione in genere non abbia diminuito la mortalità infantile, ma si sta cercando di informare – anche se molto in breve – sullo stato delle cose. Ovviamente la pratica della sperimentazione usando le popolazioni più povere con meno accortezze rispetto ai paesi sviluppati, non è accettabile.

Ma esistono anche pagine di dubbia veridicità. Ad esempio, sulla sterilizzazione che l’OMS avrebbe fatto a milioni di donne Keniote, non esiste alcuna evidenza se non una denuncia non verificata (vedi anche qui e qui ).

In conclusione, nel complesso, molti benefici ma anche ‘incidenti’, una mentalità fortemente criticabile che usa la sanità per realizzare un progetto fortemente ideologico, eppoi scandali e molte incongruenze. Su questo ultimo elemento vi pongo una domanda: è mai possibile che mentre le maggiori organizzazioni farmaceutiche e le fondazioni spendono milioni di dollari per progetti di vaccinazione, i pozzi che possono fornire acqua pulita e potabile che costerebbero solo poche migliaia di dollari, languono?

Quindi, sia ben chiaro, l’approccio dell’Onu e della Fondazione a me non piace affatto, perché i problemi si devono affrontare con un cambio di mentalità non applicando una pezza che molte volte è peggiore del male. Inoltre, troppi interessi si nascondono dietro alle campagne filantropiche e altri ruotano intorno. Altrettanto non trascurabile è poi il fatto che alcune Fondazioni e Ong portano avanti pratiche sanitarie associate a progetti ideologici che non rispecchiano una visione cristiana della vita.

Quindi eliminiamo i vaccini? No, assolutamente, hanno debellato malattie come il vaiolo e ci hanno dato una migliore qualità di vita.  Tuttavia, ciò non vuol dire che non bisogna vigilare molto attentamente e frenare nel renderli obbligatori quando non esiste l’assoluta certezza che sono sempre innocui. Sensibilizzare è un conto ma l’obbligatorietà – quando non si ha assoluta incontestabilità della sicurezza – è fuori luogo.

Appunto per questo l’eccessiva semplificazione – come è accaduto con la storia del progetto di riduzione della popolazione – non fa che essere deleteria sotto il profilo di una corretta informazione.

@vietatoparlare

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