USA: sanzioni contro la Russia per l’esercito russo in Venezuela…

Quindi altre sanzioni in vista per la Russia per il caso Skripal e (udite udite) per l’esercito russo in Venezuela (mentre gli USA hanno 700 basi in tutto il mondo).
La comparsa dell’esercito russo in Venezuela  giorni fa ha fatto intervenire lo stesso presidente americano che ha intimato alla Russia di ritirare i circa 100 consiglieri militari che hanno raggiunto il suolo venezuelano, alcuni giorni fa..

Per questo, Washington sta preparando un nuovo colpo all’economia russa imponendo sanzioni. Uno dei pacchetti di sanzioni sarà collegato al caso contro Skripal, mentre l’altro pacchetto di sanzioni sarà la risposta di Washington alla comparsa dell’esercito russo in Venezuela.

Secondo i dati disponibili, le nuove sanzioni – come è stato fatto in altre occasioni – potranno essere dirette contro individui e contro un certo numero di compagnie e imprese russe, mentre è previsto un possibile attacco all’industria aeronautica russa, che dipende ancora per alcuni pezzi di ricambio dall’Occidente.

La ragione delle sanzioni all’industria aeronautica russa possono  macchinosamente  risalire al fatto che il collegamento tra Russia e Venezuela viene effettuato via aerea. Quindi si vuol portare nocumento a tale modalità ed indebolire in qualche modo il settore.

Da rilevare che recentemente l’Ucraina ha cessato di fornire pezzi di ricambio che correntemente venivano fabbricati per un velivolo passeggeri russo. Ma in questo caso la Russia si era premunita in anticipo a farne una sostanziosa scorta. In questo caso si prevede che i pezzi saranno prodotti direttamente dalla Russia ma non prima del 2021.

Il colpo più tangibile per l’economia russa potrebbe essere le sanzioni per l’apparizione dell’esercito russo in Venezuela, poiché secondo le argomentazioni di Washington, la Russia non solo sostiene, quello che Washington considera “l’illegale governo di Maduro”,  ma cerca anche di minacciare gli interessi nazionali degli Stati Uniti d’America, compreso il possibile dispiegamento di una base militare nello stato latinoamericano.

Al momento non si conoscono particolari ulteriori sulla specificità delle sanzioni.

Ma qual’è la verità sull’accusa USA di ‘invasione russa’?

Il 23 marzo due aerei da trasporto militari russi, l’An-124 e il-62, sono atterrati all’aeroporto di Caracas. Questa informazione è stata fornita dal portale di informazione venezuelano Noticiero digital .

Entrambe le schede aeree hanno trasportato un gruppo di militari russi in Venezuela. Ciò è dimostrato dalle fotografie dall’aeroporto di Caracas, in cui, accanto all’IL-62, è possibile vedere uomini in uniforme e con portamento militare. Tra di loro c’era il primo vice comandante in capo delle forze di terra delle forze armate russe, il generale Vasily Tonkokurov .

 

Entrambi gli aerei sono volati da Mosca e con brevi trasferimenti a Hmeimim (Siria) e Dakar (Senegal), arrivati ​​a Caracas. Secondo il giornalista venezuelano Javier Mallorca, c’erano 99 membri del Wagner PMC tra il personale trasportato [e quindi non si tratta di cospicuo numero di militare russi o ‘invasione dell’esercito russo’: la Wagner è una compagnia di sicurezza privata di contractors].