USA – Obama: la polizia non dipende da Trump ma dai governatori locali

Ciò che sta accadendo negli Stati Uniti sembra, senza ironia, una rivoluzione arancione.

D’accordo, Trump è un narcisista, un megalomane ma i democratici e il resto dell’establishment  (compresi alcuni vertici militari) usano chiaramente gli strati più deboli della società per mobilitare l’opinione pubblica contro Trump, allo scopo di danneggiarlo alle prossime elezioni. Si può imputare a Trump di aver parlato male e di aver minacciato di prendere decisioni improvvide che non hanno coeso il paese (ha considerato i manifestanti come terroristi). Evidentemente ciò che non ha capito è che l’omicidio Floyd ha solo catalizzato la protesta, non ha capito che essa pesca nel profondo di un malessere generalizzato: è sparito il sogno americano.

Esiste una profonda paura, scoramento e sfiducia, dice The Saker:

Qualsiasi società, per funzionare deve essere presente in sé una serie di fattori che compongono il cosiddetto ‘patto sociale’. L’elenco esatto di questi fattori che compongono il patto sociale, dipenderà da ogni singolo paese. Ma in genere questo include un qualche tipo di consenso sociale, l’accettazione da parte della maggior parte delle persone della legittimità del governo e delle sue istituzioni, spesso un’ideologia unificante o, almeno, valori comuni, presenza di una classe media stabile, ragionevole speranza di una “vita sociale” funzionante, istituzioni educative ecc. Infine, cinicamente, aiuta sempre le élite al potere se queste  possono fornire abbastanza Panem et circenses (TV) alla maggior parte dei cittadini. Ciò vale anche per le cosiddette società autoritarie / totalitarie che, contrariamente al mito liberale, godono in genere del sostegno di un ampio segmento della popolazione (anche se solo perché questi regimi sono spesso più in grado di provvedere ai bisogni fondamentali della società ).

In questo momento, direi che il governo degli Stati Uniti ha quasi completamente perso la sua capacità di fornire uno di questi fattori o di agire per riparare il contratto sociale infranto. In effetti, ciò che possiamo osservare è esattamente l’opposto: la società americana è fortemente divisa, così come la classe dirigente statunitense (che è ancora più importante). Non solo, ma sin dall’elezione di Trump, tutti i rumorosi ‘odiatori’ di Trump hanno minato la legittimità non solo di Trump stesso, ma del sistema politico che ha reso possibile la sua elezione. Lo dico da anni: dicendo “non il mio Presidente”, gli ‘odiatori di Trump’ hanno delegittimato non solo Trump personalmente, ma anche delegittimato il ramo esecutivo in quanto tale.

Sbagliate quindi le accuse rivolte a Trump, indirizzate ad identificarlo come colui che ha costruito una specie di ‘stato violento di polizia’: queste accuse sono semplicemente false. Non è l’ammiccamento all’ordine dell’attuale presidente che genera ciò che va avanti così da decenni.

Lo stesso ex presidente Obama indica che la responsabilità della polizia nei confronti della popolazione è locale e non federale.

Obama, in un articolo  e in un video, ha ribadito che il governo federale non può sperare di risolvere la crisi a livello locale e che i cambiamenti cruciali devono arrivare a livello locale. Nel video dice:

8:40 [Obama parlando del rapporto che aveva commissionato mentre era in carica per raccomandare le riforme per prevenire la violenza della polizia, ha detto]: (questo rapporto) ha dimostrato qualcosa di fondamentale per noi oggi. La maggior parte delle riforme che dobbiamo intraprendere per prevenire questo tipo di sistema di violenza e ingiustizia che abbiamo visto, devono avvenire a livello locale. La riforma deve avvenire in oltre 19.000 comuni americani, in oltre 18.000 giurisdizioni locali  …. dobbiamo essere chiari su dove avverranno i cambiamenti. Sono i sindaci, i dirigenti dei paesi che nominano la maggior parte dei capi di polizia e negoziano accordi di contrattazione collettiva con i sindacati di polizia e che determinano le pratiche di polizia nei confronti delle comunità locali. Sono i procuratori legali e i procuratori statali che generalmente decidono se indagare sulla condotta illecita della polizia. E quelli sono tutti funzionari eletti.

Molte di queste giurisdizioni di cui parla Obama sono controllate dai democratici, tra queste, c’è  Minneapolis in cui è avvenuto l’incidente dei Floyd. Ma ovviamente i consigli misurati di Obama sembrano cadere a vuoto .

Nel frattempo la notizia che viene sepolta è l’inchiesta sulla bufala di Russiagate da parte della magistratura del Senato, dove essenzialmente l’uomo che ha nominato Mueller, il Rosenstein del DOJ, ha quasi ammesso che non c’era nulla da indagare nemmeno nel gennaio 2017.

Le tattiche utilizzate allora dai Dem neoliberisti sono molto simili a quelle usate con successo in Europa per rovesciare i governi attraverso azioni illecite ma formalmente lecite. Si può sostenere che forse Trump lo merita, ma d’altra parte non è chiaro se i democratici e Biden meritino il potere.

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