Un problema non può essere risolto con la stessa mentalità di chi lo è creato

Chi sostiene questa verità è il  Pierluigi Paoletti Laureato in giurisprudenza e specializzato in finanza .

Ecco alcune sue considerazione che mi hanno particolarmente interessato:

Egli dice che  La produzione è aumentata e tanto da produrre quello che servirebbe per risolvere tutti i mali del mondo (cibo, istruzione etc), quello che c’è bisogno è  una parte infinetisimale della ricchezza che produciamo.
Produciamo 4 volte il fabbisogno mondiale di una persona normale e  invece più di un miliardo di persone soffre la fame.

L’economia ha delle regole truccate.    La scarsità in realtà non esiste.

Nel contempo  i soldi della produzione sono investiti nella speculazione, è una massa enorme di denaro, sono immense risorse che vengono aspirate su un altro livello.

Il costo delle materie prime è dato dalle speculazioni . Il prezzo del grano viene stabilito a Chicago : in 2 anni è andato da 13 euro a 50 euro, non perchè mancava ma per la speculazione , questo fa capire come la speculazione incide sulla vita reale. Pensiamo a quanto incida nei paesi poveri. ( sono schiacciati dal debito).

L e teorie di Pierluigi Oaoletti  erano state sostenute dall’economista Kondatrieff che negli anni 20′ fu incaricato da Stalin di studiare l’economia di mercato. Quello che elaborò non piacque a Stalin e lo mandò nel Gulag e dopo 8 anni fu giustiziato. Egli scoprì che l’economia di mercato ha dei cicli, alla fine di ogni ciclo collassa e ricomincia daccapo a crescere. Il punto è che dagli anni 80 è cresciuta esponenzialmente e secondo il ciclo di Kondatrieff deve collassare. L’europa sta facendo di tutto per non farlo accadere ma secondo la sua logica, la stessa logica che ha creato il debito e sopratutto l’interesse sul debito.

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