Un ragionamento si fa su basi franche: non ci sono tante verità ma una sola

Andrea Riccardi è intervenuto a conclusione della conferenza internazionale organizzata a Bari dalla diocesi e dalla Comunità di Sant’Egidio . Titolo: ‘Quale futuro per i cristiani in Medio Oriente’?

Vatican Insider ha riportato il testo qui: http://vaticaninsider.lastampa.it/documenti/dettaglio-articolo/articolo/40790/

Nella premessa Riccardi dice:

”È la domanda che ci poniamo in un momento drammatico per le comunità cristiane in Medio Oriente: la regione sta attraversando mesi terribili. Ieri abbiamo ascoltato alcune vivide testimonianze.

Se è vero che c’è un conflitto durissimo tra musulmani (tra sunniti e sciiti, o tra sunniti di varie posizioni), esiste però una condizione particolare dei cristiani in Medio Oriente, da considerare come tale. Lo hanno detto i leader cristiani mediorientali da tempo: sta avvenendo uno sconvolgimento! ” (…)

Andrea Riccardi

Ed è evidente la posizione pro-primavere…

La maggioranza dei cristiani orientali – lo ha detto ieri monsignor Kawak – ha sempre pensato che, nei paesi arabi, le primavere portassero a conseguenze negative per la loro sicurezza, considerando garanzie migliori la persistenza dei regimi autoritari: per sopravvivere – ha aggiunto il patriarca Aphrem.

Fin dal 2003, ha considerato la guerra all’Iraq un errore dirompente per quel paese. Una distanza di percezione tra i cristiani d’Oriente da una parte, l’Europa e l’Occidente dall’altra è evidente: non una divaricazione.

E’ riduttivo, fuorviante ed ingiusto descrivere in questo modo quello che sta succedendo in Siria omettendo un giudizio certo per tutti: i crimini che si stanno consumando non sono liquidabili con “c’è un conflitto durissimo tra musulmani “. E non è in corso nessun evento spontaneo o un fenomeno naturale come può essere un terremoto…  non è in corso una calamità naturale “sta avvenendo uno sconvolgimento”.

”Due diverse percezioni” ma non è un particolare insignificante che una sola di queste è servita a sostenere la retorica occidentale far emergere le forze devastatrici

Inoltre, tra ‘distanze diverse di percezione’, non dovrebbe prevalere quella di chi sta vivendo sulla propria pelle quei fatti, cioè di quella di chi noi oggi ‘chiamiamo martiri’? Hanno ragione, forse , solo quando testimoniando la loro fede, vengono massacrati?

E’ ovvio che tra le due ‘diverse percezioni’ deve prevalere (in comunione con il Papa) quella dei patriarchi orientali, cioè di coloro che hanno la responsabilità diretta del proprio gregge e la percezione diretta ed esatta degli avvenimenti.

In definitiva, bisogna  chiamare ogni cosa con il proprio nome e descrivere i fatti indicandone le cause e gli effetti come hanno fatto (inascoltati) i nostri fratelli d’oriente.

La verità è che c’è un conflitto tra mussulmani che ha 2 caratteristiche ; la prima è che è un conflitto indotto, la seconda è che il metodo usato da una sola parte dei 2 in conflitto è la barbarie; si sono visti crimini diffusi che raramente si sono visti sulla faccia della terra. Davanti a tutto questo il mondo tace cogliendo solo le sofferenze.

Quindi non ‘un conflitto tra mussulmani’ ma in Siria si consuma un conflitto che vede da una parte criminali che vengono da tutto il mondo che commettono ogni genere di reato contro la società civile e dall’altra uno stato e un popolo che cerca di progredire , uno stato in cui la principale libertà, quella  religiosa era assicurata. E noi tutti dobbiamo avere l’umiltà di ascoltare non solo il dolore ma anche il giudizio gridato dai nostri fratelli di oriente.

Omettendo queste semplici evidenze, si indebolisce qualunque giudizio (pur corretto) . ‘Diverse percezioni’ che esse stesse hanno generato rovina e sangue:  i martirizzati si piangono ma non si ha il coraggio, e sopratutto la libertá di gridare chi è il colpevole. Una ecatombe mistica, apocalittica ma senza colpevoli.

Patrizio Ricci – Vietato Parlare

nota a margine:

1) aggiungo il commento di un amico:

“Ogni ragionamento di sinistra è minato dal binario dell’ideologia che prevede schieramenti netti e insormontabili. Non parte dalla verità sull’uomo, perché non crede ci sia la verità, solo la classe: buoni e cattivi, padroni e sfruttati, tiranni e ribelli, e via delirando”

E’ ciò che accade quando non si parte dall’io , dalla verità del singolo ma dalle ‘masse’… condivido perfettamente ..e non basta solo teorizzarlo questo ‘io’ per vivere così: il ‘pensiero guida’ per chi si dice cristiano dovrebbe essere il quotidiano rapporto con il ‘Tu’. Ma una degenerazione del pensiero (che l’amico chiama ‘ragionamento di sinistra’ ma secondo me molto più ampio e non circoscrivibile…ma chiamamolo pure così per intenderci) viene insegnata a scuola e dovunque ormai, strutturale.

2) vedi anche: (vescovo siriano: ”occidente smettetela di finanziare i terroristi”)

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