..troppe domande senza risposte e gli italiani si appassionano? di cosa?

dice Mario Sepúlveda, il secondo dei minatori riportati alla luce dalle profondità della terra:

Estuve con Dios y estuve con el Diablo, me pelearon. Me ganó Dios. Me agarré de la mejor mano, de la mano de Dios. Me agarré de él y en ningún momento titubeé de que Dios no me iba a sacar de ahí.

(“Sono stato con Dio e col Diavolo. Si sono combattuti per me. Mi ha vinto Dio. Mi sono afferrato alla mano migliore, a quella di Dio. Mai ho dubitato che Dio non mi avrebbe tirato fuori da lì.”)

Poi aggiunge,  temendo di essere assimilato ad un fenomeno televisivo, protagonista di uno di quei reality swow tanto alla moda, in cui si spia una vita irreale:

“Non trattateci come delle star o dei giornalisti. Siamo minatori. Lavoratori.”

Sarah se potesse, direbbe la stessa cosa: per questo, ogni giorno sono infuriato per i tg italiani: hanno già liquidato la vicenda dei minatori cileni (perchè è finita bene)  mentre si aggrappano a quella drammatica vicenda di Sarah, analizzando sezionando senza vedere nulla, cercando di prolungare un fatto che toglie il respiro e al quale in realtà i mezzi di comunicazione non hanno detto nulla di adeguato a ciò che è accaduto.

Non danno voce a quegli uomini, a quei minatori , semplici e veri (per i quali il presidente ha detto: “ho capito che la ricchezza del nostro paese non sono le miniere di rame, ma i minatori!”), dai quali impareremmo molto, come possono allora parlare di vita e di morte?

E come sperare che le vicende come quella di Sarah non accadano più, con la sola indiscussa bravura degli investigatori o seguendo nel profondo di cio’ che esprime, dalla  voce di quei minatori?

Gli uomini della comunicazione, le redazioni dei telegiornali TV, “uomini di cabaret” con il mestiere delle notizie imparato su chissà quale “manualetto”, ma non siamo ingenui e sappiamo che non è frutto del singolo se le cose che hanno deciso che contano passano su queste autostrade dell’irreale e le cose reali sulle strade tortuose di campagna.