Sudan: In TV neanche se ne parla

Mentre la nostra diplomazia è impegnata a recuperare l’ex-terrorista Battisti e a celebrare la sua unità Nazionale, l’ Australia – Canada – Egitto – Etiopia – Kenya – Uganda – Gran Bretagna e Stati Uniti hanno invece promosso il referendum in Sudan,il quale  importantissimo anche se imperfetto risparmierà ulteriori vite umane in questo conflitto INFINITO , anche se  è verosimile ancora  il ripetersi  dello stesso dramma del  Darfur:

e purtroppo gli ultimi aggiornamenti riferiscono intimidazioni ed attacchi al confine dell’esercito governativo sudnese  come ripoprtato da Watch International il 9 gen 2011.

E sono proprio le armi a cantare in queste ore. Si apprende infatti da Rights Monitoring che almeno 3500 persone sono state costrette a fuggire dai loro villaggi lungo il confine tra nord e sud Sudan a causa dei ripetuti bombardamenti dell’esercito sudanese. Da oltre un mese la zona di Aweil è sotto attacco ma negli ultimi giorni i bombardamenti s sono intensificati. L’esercito sud-sudanese per ora non ha risposto alle provocazioni ma la tensione è molto alta.

C’è forte preoccupazione in Kenya. Infatti, se dovesse scoppiare un nuovo conflitto tra nord e sud Sudan, si stima che milioni di profughi attraverserebbero il confine con il Kenya. Intanto la comunità internazionale continua incredibilmente a sottovalutare il pericolo. Un conflitto tra nord e sud Sudan incendierebbe immancabilmente tutta la regione dei Grandi Laghi.