deputata Vian Dakhil: “Seicento le giovani prigioniere dei jiahdisti. Stuprate tutti i giorni”

deputata Vian Dakhil: "Seicento le giovani prigioniere dei jiahdisti. Stuprate tutti i giorni" 1

Su Repubblica.it intervista alla deputata Vian Dakhil: “Seicento le giovani prigioniere dei jiahdisti. Stuprate tutti i giorni, preferirebbero morire sotto le bombe”. “Sui monti Sinjar ancora centinaia di persone dimenticate da tutti”

ERBIL (Iraq) – “Sulle montagne di Sinjar ci sono ancora cinquecento persone, per lo più anziani, disabili o donne incinte, e sono tutte troppo stanche per affrontare l’impervio sentiero che li porterebbe a valle e da lì verso i campi profughi nel nord del Kurdistan”. E’ ancora la quarantenne Vian Dakhil a richiamare l’attenzione sulle sofferenze del suo popolo, la deputata yazida che il 5 agosto scorso, in un accorato intervento al Parlamento di Bagdad, denunciò al mondo lo sterminio dei suoi per mano dei fondamentalisti islamici (video). La settimana successiva, la Dakhil salì su uno dei primi elicotteri che portavano soccorsi ai 40mila yazidi fuggiti in montagna per scampare ai massacri. Ma l’elicottero, forse troppo carico, cadde e lei si ruppe due costole e si spappolò la gamba destra. La deputata fu immediatamente trasportata a Istanbul, dove ha subito due lunghe operazioni. Da pochi giorni è tornata a Erbil, nella casa dei genitori, dove l’incontriamo ancora allettata. Dice, ignorando la nostra domanda sul suo stato di salute: “Quelle persone stanno male, perché dimenticate da tutti. Ormai gli sforzi sono tutti destinati ai campi profughi. Ma lassù c’è ancora bisogno di aiuto”.

Signora Dakhil, che cosa sa delle donne e delle ragazze yazide rapite le scorse settimane dai soldati dello Stato islamico?
“Siamo in contatto con molte di loro. Ci chiamano appena possono di nascosto dagli islamisti e ci raccontano l’orrore di cui sono vittime. Saranno sei o settecento, e ogni volta ci chiedono di far bombardare il luogo dove sono rinchiuse. Preferiscono morire che essere stuprate tutte le sere dalle bande del califfato”.  continua su Repubblica.it

OSSERVANDO LA REALTA’ NON PENSATA MA GUARDATA CAPIAMO LE MISTIFICAZIONI E LA VIOLENZA DEL POTERE IN DOPPIOPETTO:
Ricordate: 1500 soldati iracheni assassinati a sangue freddo, uomini, donne e bambini seppelliti vivi… centinaia di teste tagliate ed ogni atrocità.. liste quotidane di atrocità.. e quando la Siria cerca di difendersi con qualunque cosa ha disposizione … anche con barili di esplosivo con detonatore… perchè non hanno le nostre armi intelligenti… vanno a finire iscritti nel libro nero…l’Onu dice che i crimini sono commessi in maniera ugauale da entrambe le parti. Ora immaginate se queste poverette stuprate tutti i giorni trovassero in un estremo gesto di ribellione di ucciderne uno, di mordergli il viso non so… l’Onu direbbe che i crimini sono stati commessi da entrambe le parti!!!

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