SIRIA – Valutazione della situazione operativa nell’area delle ostilità in Idlib all’08.08.2019

1. Tutte le operazioni nella regione di Idlib (incluse le operazioni a nord di Hama, a  nord-est di Latakia e a ovest di Aleppo) non possono essere valutate esclusivamente da un punto di vista militare. Tutte le decisioni militari sono fortemente influenzate dalla politica, e non solo su quella  russo-siriana:  bisogna tener conto degli sforzi compiuti da Erdogan, e dei movimenti dei sauditi con il Qatar, dell’Iran, e dell’occidente che frenano in ogni occasione.

In realtà, rotolare l’intera operazione su Idlib era pronta ad essere lanciata e conclusa in primavera. C’erano forze e mezzi sufficienti e una determinazione tale da riuscire a implementare questo scenario.

Poi questa determinazione è venuta a mancare.

2. Pertanto, una operazione su scala dell’intera zona di Idlib è reale solo:
–  con il pieno consenso della Turchia
–  se la leadership russa riuscirà a soffocare tutte le lamentele turche, scontrandosi con Erdogan

Finora la seconda ipotesi non è prevedibile. Pertanto, è stata scelta la le tattica dei “piccoli passi” (che, per inciso, coincide con gli interessi della Turchia, che accoglie con favore l’utilizzo degli islamisti HTS più testardi per farli annientare)

Durante questi “piccoli passi” gli obiettivi puramente utilitari sono quindi:

– stabilire condizioni tali sul terreno da preservare la base aerea russa di Hmeimim da possibili bombardamenti da terra
– allo stesso modo – verso Hama preservare le città cristiane in Hama settentrionale (a proposito, questi sono i luoghi nativi di al-Hassan) e tutti le infrastrutture militari e civili intorno
– liberazione della valle jihadista di al-Gab
– altre attività che aumentino la sicurezza delle aree civili

3. E’ plausibile che nel prossimo futuro (un mese o tre mesi) si taglierà l’area fortificata di Latamine con la cattura di Khan Sheikhun. Inoltre, si cercherà di neutralizzare i campi minati e i difese fortificate e punti di fuoco. Inoltre,  i bombardamenti e le trattative negoziali renderanno le autorità locali più accomodanti e saranno utilizzate in prospettiva della cattura di Khan Sheikhun.

Forse l’intera difesa in South Idlib cadrà, perché è probabile che i jihadisti hanno strutture di difesa e campi minati solo nella prima linea della linea di difesa. Una seconda linea di difesa non è affatto costituita, esiste solo un  rafforzamento in corso  alcune località.

@vietatoparlare