Siria – Situazione operativa del 25 marzo 2019

Situazione operativa in Siria dal fine settimana è peggiorato sensibilmente. Nella città di Idlib sono avvenuti due attacchi terroristici. Nel sud della provincia, le truppe governative hanno ucciso  10 jihadisti. Nel nord della Siria, nonostante le dichiarazioni degli Stati Uniti e delle “forze siriane democratiche” (SDF) di aver vinto sull’ IGIS , i terroristi continuano ad uccidere le milizie curde, attaccando in piccoli gruppi le retroguardie della SDF.

  • Provincia di Aleppo:

Gli islamisti radicali continuano a destabilizzare la situazione nella zona di allentamento della tensione nella provincia di Aleppo.

Il Ministero della Difesa della Federazione Russa ha riferito che la commissione turca per il monitoraggio del rispetto del regime di cessate il fuoco ha registrato  il giorno precedente quattro casi di non rispetto del cessate il fuoco da parte di gruppi armati ribelli .

Nella zona di Korhuk, a ovest di Manbij, ci sono stati scontri tra “l’esercito libero siriano” (FSA) e le milizie curde, lo riporta una fonte militare sulla sua pagina Twitter (@RadioAlKul).

  • Provincia di Idlib:

Oggi la città di Idlib, per la seconda volta nelle ultime dieci ore è stata scossa da una potente esplosione. La bomba è stata piazzata in un’auto parcheggiata nelle vicinanze dello svincolo della  tangenziale Al-Wahda. Lo scopo dell’attentato era il tentativo di assassinare uno jihadista libico, appartenente al raggruppamento  Hayat Tahrir Al-Sham (HTS).

Video: Le immagini dalla scena dell’esplosione a Idlib

https://www.Facebook.com/syrianarmy.sy/videos/309132359774706/

Nessun gruppo ribelle si è presa la paternità dell’attentato.

Nelle prime ore del mattino del 24 marzo durante di ‘cellule dormienti’ di ISIS  nella parte orientale di Idlib, sei terroristi si sono fatti esplodere, essendo stati individuati dalla sicurezza delle forze HTS. Questa informazione è stata segnalata, dall‘Osservatorio siriano per i diritti umani (SOHR).

SOHR riferisce che per l’eliminazione dei membri dell’ISIS occultati  è stato impiegato un carro armato e mitragliatrici pesanti . Dopo una breve resistenza, i terroristi si sono suicidati facendosi esplodere.

Un feed militare su Twitter (@ Salah_Addin_) riporta che gli islamisti di HTS si stanno preparando ad attaccare il corridoio umanitario nel sud-est di Idlib per impedire ai civili di lasciare aree controllate dai jihadisti.

  • Provincia di Hama e Homs:

In tarda serata del 23 marzo, uomini armati sconosciuti hanno sparato colpi diversi proietti contenenti sostanze tossiche sulla zona residenziale della città di Al-Rasif e al-Aziz . Secondo le informazioni dei medici sono state avvelenate 21 persone. Le vittime sono state ricoverate nell’ ospedale  vicino alla città  diAl-Sukajlabija, dove hanno ricevuto tutta l’assistenza necessaria.

A sua volta, l’esercito siriano ha lanciato un attacco di artiglieria contro la roccaforte dei ribelli nella città di Kfar Zita.

Domenica pomeriggio, terroristi non identificati hanno teso una imboscata su convoglio di soldati siriani sull’autostrada Palmyra – Deir ez-Zor. Nel conflitto sono stati uccisi 5 soldati siriani, tra cui un colonnello.

  • Provincia di Latakia:

Oggi il raggruppamento russo alla base aerea di  Hmejmim ha tenuto esercitazioni militari con aerei da caccia Su-35 e  elicotteri MI-8. Sono stati simulati vari scenari di combattimento, così come  operazioni di salvataggio.

  • Provincia di Deir ez-Zor:

Nonostante che gli Stati Uniti e “le forze siriane democratiche” (SDF) abbiano annunciato la piena vittoria contro l’ISIS, nell’est della Siria permangono ancora elementi dell’ISIS che stanno causando perdite alle forze curde.  In particolare il 22 marzo alcune “cellule dormienti” dell’ISIS hanno effettuato attacchi contro SDF in Diban e Hashim. A seguito di tali attacchi  8 uomini delle milizie curde sono stati uccisi.

Attualmente alcune unità di SDF stanno ancora lavorando per liberare la riva orientale dell’Eufrate, dove i terroristi si nascondono nelle grotte. Avvengono sporadici scontri. Per reprimere la resistenza e limitare le perdite, i curdi impiegano armi pesanti.

Dal lato governativo continua la ricerca di componenti dell’ISIS ancora nascosti nella’rea di Suwayda.

Infine, è da segnalare che il  24 marzo – a tarda sera nel campo profughi di al-Hole , situato nella provincia siriana di al-Hasaka –  è scoppiata una rissa di massa tra insorti ISIS iracheni e siriani. Numerosi combattento dell’ISIS in prigionia hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per le conseguenze.

varie fonti