Siria/Marrat al-Numān: i militanti rifiutano la proposta di resa e di riconciliazione offerta loro dal governo siriano

Il quotidiano Almasdarnews riferisce che Umar Rahmon , un membro del Comitato per la riconciliazione nazionale ha avvisato che i negoziati dal governo siriano con i militanti che occupano la città di Marrat al-Nuʿmān, sono falliti.

La città di Marrat al-Nuʿmān è controllata dai militanti dal 2012 ed al momento l’ipotesi più concreta è che i combattimenti continueranno fino a quando la città non tornerà al controllo governativo.

“I gruppi terroristici che operano a Marrat-al-Numan si sono rifiutati di avviare qualsiasi tipo di riconciliazione , nonostante il forte desiderio dei civili di riunirsi al governo”

Rahmon ha detto che le famiglie dei terroristi sono state già evacuate fuori dalla città nelle aree controllate dai turchi, mentre solo i civili che non hanno un posto dove andare sono rimasti in città. I militanti contano sull’aiuto della Turchia e sulla situazione di maltempo che imperversa in zona, entrambi sono fattori che potrebbero ritardare l’offensiva.

Nello stesso tempo, i turchi stanno chiedendo una tregua. Tuttavia è abbastanza chiaro che si tratta di uno stratagemma  mirato a dar tempo ai rinforzi di sopraggiungere: già infatti il terzo corpo dei filo-turchi (SNA), Akhrar Al Sharkiya, e alcuni gruppi della divisione di Khamza stanno dirigendosi a dar manforte contro l’esercito siriano.

Lo scopo della campagna militare dell’esercito governativo è di stabilire il controllo su Marrat al-Nuʿmān e sulla città di Sarakib (situata a nord di essa). L’obiettivo delle forze governative èe quello di riprendere il controllo di due autostrade strategiche: la Latakia-Aleppo e la Hama-Aleppo.

Intanto sembra che le sorti siriane in qualche modo siano legate a doppio filo alle vicende libiche da quando Erdogan ha minacciato il coinvolgimento della Turchia. Infatti, un portavoce dell’LNA (ovvero di Haftar), il generale di brigata Ahmad Al-Mismari, ha dichiarato oggi al quotidiano egiziano Al-Watan:

l’intelligence turca ha trasferito militanti appartenenti ad  ISIS e Jabhat al-Nusra dalla Siria alla Libia, prima attraverso l’aeroporto tunisino di Djerba e poi attraverso Misurata, Mightiga e Zuwara.

Non si hanno comunque riscontri obiettivi su questi trasferimenti.