Siria: l’iniziativa militare si è completamente trasferita all’esercito siriano

Siria: l'iniziativa militare si è completamente trasferita all'esercito siriano 1

19.11.2016 Patrizio Ricci

Al momento, la situazione in Siria si è stabilizzata. L’iniziativa è completamente trasferita all’esercito siriano ed ai suoi alleati. Gli attacchi aerei con la “Admiral Kuznetsov”, così come il lancio di missili da crociera “Kalibr” e “Onyx” hanno causato uno shock tra i “falchi” occidentali, che avevano l’intenzione di prolungare il conflitto militare in Medio Oriente per un lungo periodo.

Nel corso degli ultimi giorni, gli attacchi dell’esercito siriano, dell’aviazione e della flotta russa hanno permesso di cambiare l’intero corso degli eventi e causare gravi danni ai terroristi. Gli attacchi siro-russi si sono particolarmente concentrati nelle zone in mano ai ribelli intorno ad Aleppo Aleppo, su obiettivi situati ad Idlib e sulla direttiva che va Idlib ad Aleppo dove transitano i rifornimenti in armi e munizioni diretti alle fazioni terroriste in Aleppo.

Provincia di Idlib: l’aviazione russa e quella siriana negli ultimi giorni hanno condotto una campagna aerea su vasta scala nella provincia di Idlib. Le forze aeree già presenti in Siria sono state rafforzate dagli aerei Su-33 aerei «Flanker-D», basati sulla portaerei “Admiral Kuznetsov”.

In uno dei raid è stato distrutto un grande raggruppamento di mezzi del gruppo terroristico “Fateh al-Sham” (ex al Nusra) che trasportava munizionamenti ed esplosivo. A seguito degli attacchi aerei sono stati eliminati più di trenta terroristi e i tre importanti leader in seguito identificati come Mohammad Abu Helal, Jaber Harmuya e Abdul Baha Al Asfari. E ‘noto che Al-Asfari era responsabile di alcune fazioni presenti in Hama e Idlib, e della loro preparazione per una nuova offensiva ad Aleppo.

A Idlib sono emerse ancora conflittualità tra le diverse forze islamiste. I militanti “Dzhabhat Fateh al-Sham” hanno arrestato 8 membri della coalizione islamista “Esercito dell’Islam” a motivo di inosservanze religiose. L’incidente è avvenuto nel capoluogo di provincia, dove uno degli emiri di “Al-Nusra”, ha detto a un gruppo di islamisti evacuato da Darayya che il loro comportamento era inadeguato. Alcuni miliziani del gruppo hanno chiesto a loro volta: “Hai intenzione di predicare a noi una nuova religione?”.

Di conseguenza, l’emiro jihadista ha ordinato di arrestare otto insorti, sostenendo che hanno “maledetto” l’Islam in sua presenza.

Provincia di Aleppo:  a nord di Aleppo la battaglia per Al-Bab (occupata da Isis) è in pieno svolgimento. I militanti filo-turchi non sono riusciti a prendere piede nella periferia, e che, come 4 giorni fa, sono fermi a 2 chilometri dalla città.
I ribelli “moderati”sono riusciti a conquistare diversi villaggi ad una distanza di 8 km a nord di al Bab. Ciò ha indotto Isis a lanciare l’altro ieri una controffensiva per riconquistare il territorio perso la scorsa settimana. I combattimenti sono in corso. Lo “stato islamico” e le fazioni pro-turche del “Free Syrian Army” si sono confrontate l’un l’altra nel nord della provincia. Intanto il comando dell’esercito arabo siriano (SAA) continua a rafforzare le sue forze nella zona nella base aerea Kuweires. Al momento, nella base sono concentrati più di 5.500 militari.

A ovest di Al-Bab, le forze curde nel “Forze Democratiche Siriane ” (SDF) continuano a lottare contro ISIS. Si presume che nel caso di contemporanea acquisizione della città da parte di entrambe le forze , la situazione potrebbe diventare incandescente fino a sfociare in un conflitto tra filo-turchi e curdi. Nel frattempo, si prevede che l’esercito siriano stia a sua volta per sferrare un attacco sulla città per evitare l’ingresso ai militanti pro-turchi: la forza aerea siriana ha lanciato sulla città di Al-Bab migliaia di volantini che invitano la popolazione a lasciare le abitazioni, perché le forze governative e i loro alleati stanno preparando un’offensiva. I responsabili governativi a Damasco dicono che non permetteranno alla Turchia di prendere il controllo della provincia di al Bab.

Distretti ad est della città di Aleppo:
nonostante la soppressione della rivolta della popolazione civile di Aleppo est contro i jihadisti, le proteste non sono cessate. Per reprimere la rivolta i ribelli hanno ucciso alcuni civili che chiedevano la distribuzione di viveri dai magazzini di stoccaggio.  Ma queste uccisioni stanno causando una maggiore insofferenza da parte della popolazione. Nel quartiere Kadi Askar, alle porte della moschea di Abu Bakr al-Sadiq, la scorsa notte, gli attivisti hanno alzato la bandiera siriana e hanno messo su un manifesto raffigurante il presidente Bashar Assad sulla porta di casa un giudice distrettuale nei pressi della moschea di Abu Bakr Askar .

Sud-ovest di Aleppo: le forze governative hanno cacciato le forze jihadiste dalla zona di Akrab. Ma i militanti in ritirata hanno lasciato un gran numero di trappole  eslposive posizionate negli edifici e nelle vie, e quindi non è stato possibile occuparli prima di procedere al loro sminamento. Al momento, l’ulteriore sviluppo della situazione in questo settore è ancora sconosciuto.
L’esercito siriano (ed alleati) ha lanciato un altro attacco alla periferia di Al-Rashiddian sotto il controllo della coalizione jihadista “Jaish al-Fath” (Esercito della Conquista). Le forze ‘Tiger’ sperano così di ottenere presto un nuovo punto di appoggio verso il confine della enclave orientale della città. Ulteriori progressi sono stati arrestati da un gran numero di forze jihadiste.

Nel frattempo, mentre l’esercito siriano effettuava queste operazioni di terra, gli aerei della Ruaf hanno colpito depositi di armi e munizioni e i rinforzi che affluivano da Idlib ad Aleppo. La strada è continuamente monitorata da aerei da ricognizione. Sono stati riferiti bombardamenti su siti e posizioni jihadiste in Kafr Hamra, Haritan, Ma’arat al-Artiq, Anadan e Darth Abd Rabo, così come la distruzione di un convoglio della colaizione islamista.

 

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