Siria – l’esercito siriano prosegue l’offensiva – aggiornamento di Stefano Orsi

Aggiornamento flash dai fronti siriani del 12-8-2019 di Stefano Orsi –

Fronte a nord di Hama
L’SAA procede spedita verso Khan Shaykhun, per meglio rendere chiaro, ai difensori delle tre roccaforti più a sud dell’attuale linea di avanzata, le loro intenzioni, le forze siriane stanno attaccando da est con una manovra a tenaglia sulla roccaforte principale, Khan Shaykhun.
Procedendo su due diverse direttrici dividono le difese nemiche e accelerano l’avvicinamento alla città, chiudendo in tempi rapidi il corridoio di fuga.
Perchè scrivo che vogliono essere più chiari possibile?
Perchè nelle intenzioni delle forze siriane c’è l’intento di causare la rotta dalle cittadine a sud, Al Lataminah, Kafr Zhita e Murak, che essendo relativamente vicine tra loro formano una sorta di triangolo difensivo che creerebbe non pochi problemi e perdite alla Siria.

Costringerle al ritiro sarebbe invece una duplice vittoria, raggiungere gli obbiettivi ma preservando le proprie forze e mezzi integri.
Come vedete in mappa, il villaggio di Sukayk è stato liberato e anche da questo lato, la strada verso Khan Shaykun non pare presentare difficoltà insormontabili o particolari punti di resistenza.
Tutto finora sta procedendo bene. Vicino Sukayk si trovava infatti l’altura di Tell Sukayk che avrebbe potuto rallentare le operazioni ma che invece è stata presa in poche ore.
Questo può indicare un secondo fattore , oltre alla evidente crisi nel morale delle truppe, e cioè che i terroristi stiano attingendo alle difese dei differenti settori nel tentativo di arginare gli attacchi siriani e, così facendo, indeboliscono gli altri settori mostrando un fianco che le “Tigri siriane” azzannano spietate.

Si segnalano anche diversi comandanti di spicco delle milizie qaediste uccisi sul campo, segno anch’esso che nel tentativo di arginare il terror panico delle truppe, che già in diverse occasioni dopo poche ore dall’inizio di un attacco, hanno abbandonato il campo di battaglia in gran numero, lasciando isolati nelle postazioni difensive gli esponenti più coraggiosi e validi che sono stati così eliminati dai siriani. La perdita delle unità di spicco e meglio addestrate, accelererà sempre più la caduta di questo settore e un netto avanzamento del fronte in direzione, questa volta, della famigerata Marrat al Nu’man e da li si troveranno a metà strada verso Idlib.
Anche nel nord della provincia di Latakia sono segnalati attacchi e combattimenti, segno che l’iniziativa sia tornata completamente in mano siriana ed è ciò che attendavamo da mesi.

Stefano Orsi

qui, video Anna News